attualità, politica italiana

Mille Sindaci in piazza per un No al governo

A Milano manifestazione di protesta indetta dall’Anci, contro i tagli del governo agli enti locali. Zoggia: “I Sindaci difendono le esigenze dei cittadini”. Fassino “Accorpare servizi, ma non abolire i piccoli Comuni”. Pisapia: “Ritirare la parte della manovra bis che introduce tagli ai Comuni”. “In questo momento chi dà una mano affinché questo Paese rimanga forte e i cittadini non si sentano abbandonati in balia della crisi sono i Sindaci e non certo il governo”, ha dichiarato Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Partito Democratico, commentando la manifestazione di protesta indetta dall’Anci contro i tagli del governo agli Enti Locali.

Sono stati un migliaio i Sindaci arrivati da tutte le parti d’Italia a Milano e che si sono riuniti nella piazza Duca d’Aosta che ospita il Pirellone per dire no alle misure previste dalla manovra bis. In un tripudio di fasce tricolore i rappresentanti di Comuni anche piccoli e piccolissimi, che rischiano di essere cancellati, hanno manifestato tutti insieme, contro il governo, a prescindere della loro appartenenza politica.

“La protesta di oggi testimonia proprio questo – ha evidenziato Zoggia – ovvero: la fermezza nelle richieste e il no ad ulteriori tagli agli Enti Locali. Gli amministratori locali rivendicano tutti le medesime cose, indipendentemente dal loro colore politico e questo è il segno che a guidare la protesta non è il pregiudizio politico ma solo l’interesse per difendere le esigenze dei cittadini. Le differenze sono sotto gli occhi di tutti: c’è chi si riunisce in vertici quasi segreti in ville blindate e chi invece preferisce stare in piazza insieme ai cittadini per dare un segnale della presenza delle istituzioni e dimostrare con fiducia che l’Italia ce la può fare”.

“La protesta è corale”, ha rimarcato il primo cittadino di Torino, Piero Fassino. “Il fatto che a Milano siano accorsi tanti Sindaci dimostra che i tagli sono sbagliati. Non sono contrario all’accorpamento dei servizi pubblici per i piccoli Comuni – ha spiegato Fassino parlando con i giornalisti alla manifestazione – ma questo non vuol dire abolire migliaia di consigli comunali e giunte che stanno lavorando al meglio e propongono un sistema sostenibile e senza sprechi”. “Per quanto riguarda la manovra credo che i tagli proposti siano insostenibili – ha aggiunto Fassino – so che ci stanno ripensando, vediamo se le nuove proposte miglioreranno la situazione. Intanto la mobilitazione dei Comuni italiani continuerà finché non avremo risposte sicure sul ruolo degli enti locali”. Il problema sul concreto, secondo Fassino è che “con la manovra bis sono in discussione fondamentali servizi che i Comuni erogano ai cittadini, quindi non si tratta di una rivendicazione corporativa, in gioco ci sono milioni di persone che ogni giorno ricevono servizi dei nostri Comuni”.

“Quella inaugurata dai Sindaci contro il governo sarà una battaglia vinta soltanto se saranno eliminati tutti i tagli, non se saranno ridotti”, ha detto chiaramente il Sindaco del capoluogo lombardo che ha ospitato la manifestazione, Giuliano Pisapia. “Per questo è importante essere uniti sui bisogni dei cittadini e la protesta deve essere bipartisan, al di là di ogni pregiudiziale politica. Perché quando si parla di servizi sociali da erogare ai cittadini non c’è destra né sinistra. Questa è una manovra ingiusta e ingiustificabile e il governo deve ritirare completamente la parte della manovra bis che introduce tagli a enti locali e nello specifico ai Comuni”. Sulla mobilitazione in piazza, il Sindaco di Milano ha commentato: “E’ una manifestazione riuscita oltre ogni più rosea previsione. Ora è importante che dalla protesta si passi alla proposta e l’Anci si sta già muovendo in questa direzione. Chiaramente finché il governo non fa marcia indietro, questa mobilitazione non si deve fermare. La scelta di uscire dal Pirellone in corteo fino in piazza della Scala è stata una scelta dovuta a un numero di presenti al di là di ogni previsione, ma anche un gesto simbolico: i sindaci non si chiudono nelle aule di Palazzo Pirelli, ma vogliono parlare ai cittadini”.

“E’ una politica sciaguratissima”, ha detto Marta Vincenzi, Sindaco di Genova intervenuta al convegno dei sindaci a Milano per discutere i contenuti della manovra finanziaria, “In seguito ai tagli previsti dal Governo salta tutto il sistema del welfare”. Raccogliendo anche le istanze di altri sindaci, la Vincenzi ha poi invocato il ripristino dell’Ici, l’imposta comunale sugli immobili.

Fra i primi cittadini che sono scesi in piazza c’è anche Virginio Merola, Sindaco di Bologna, che ha ribadito l’importanza di “un coinvolgimento maggiore dei Sindaci nelle discussioni che riguardano le proprie amministrazioni. “C’è una grande rabbia, i Sindaci, mentre si discute della manovra, non vogliono restare sullo sfondo, noi vogliamo essere coinvolti”.

Anto.Pro.

www.partitodemocratico.it

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