Mese: agosto 2011

Una buona politica è la cura dell'antipolitica

Quale Italia di domani? Ne hanno discusso sul palco della Festa Nazionale di Pesaro il senatore Pd Luigi Zanda, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda e il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista de “la Repubblica”, Giovanna Casadio. Tutta la discussione è stata condizionata soprattutto dalle ultime notizie di attualità che hanno caratterizzato il mondo politico negli ultimi giorni: dalla nuova, ennesima, manovra economica varata dal governo, alla lettera di Filippo Penati con cui l’esponente democratico annunciava la sua volontà di rinunciare alla prescrizione nel caso Falk. Tagli agli enti locali. Per Matteo Ricci, la totale abolizione delle Province voluta dal governo significa “indebolire una comunità. È una scelta impensabile perché non ha nulla a che fare con la gestione di servizi per i cittadini”. “So bene che quello che dico è un discorso difficile da controvertere quando dall’altra parte c’è la rabbia nei confronti dei costi della politica. Ma il dibattito dovrebbe essere molto più approfondito, un dibattito anche europeo. Ora si vuole solo …

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Damiano: "Bossi e la Lega hanno truffato i pensionati"

In una Piazza del Popolo gremitissima, il dibattito sul welfare moderato da Bianca De Giovanni, giornalista de L’Unità, con Cesare Damiano, capogruppo Pd alla Camera della Commissione lavoro, Agostino Siciliano, segretario nazionale UIL pensionati, Carla Cantone, Segretario Generale SPI CGIL (Sindacato pensionati italiani) e Eleonora Voltolina, fondatrice della testata online Repubblica degli stagisti. Si entra subito nel vivo con l’analisi che la Voltolina fa della situazione dei giovani, di “chi rischia di non vedere mai la pensione”, costretto al precariato, alla discontinuità del lavoro, schiacciato dalla mancanza di una prospettiva, “a quanto ammonteranno le pensioni fra 30 anni?”, si chiede, con un sistema contributivo basato su retribuzioni risibili, con periodi di pausa, inquadramenti “fantasiosi”, versamenti dispersi in casse diverse che è difficilissimo raccordare, ingresso tardivo nel mondo del lavoro… La domanda è se sono gli anziani a dover rinunciare per aiutare i giovani, e Carla Cantone sottolinea la vergogna di un governo che punta a creare una divisione intergenerazionale, quando proprio gli anziani assolvono il ruolo di ultimo ammortizzatore sociale, ed i dati sono desolanti: …

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"Pensioni, il governo ci ripensa", di Raffaello Masci

La norma che azzera il riscatto della laurea e del servizio militare ai fini previdenziali, forse, verrà rivista. Perfino cancellata. Ieri c’è stata una levata di scudi così massiccia, dura, vasta e trasversale alle categorie sociali, che il governo e la maggioranza ci stanno ripensando. È stato il relatore della manovra in Parlamento, Antonio Azzollini, a far balenare questa eventualità. D’altronde sarebbero almeno 100 mila i lavoratori immediatamente colpiti da questa nuova stretta, forse 130 mila addirittura. Il ministro Maurizio Sacconi, considerato il padre di questa trovata, ha visto ieri i vertici degli enti previdenziali fino a tardissima sera, e oggi incontrerà il collega leghista Calderoli, quello delle «pensioni non si toccano». Per tutta la giornata, peraltro, c’era stato un clima di rivolta in tutto il paese. «Ho sognato Berlusconi che diceva a Bossi: questa volta li abbiamo fregati sui riscatti previdenziali, la prossima volta vogliamo provare con i Bot?». È il messaggio di un lettore che ieri ha scritto al Forum de «La Stampa.it». Ma su altri siti e sui blog è stata una …

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Bindi e Franceschini dicono sì al referendum anti-Porcellum", di Mariantonietta Colimberti

Tutti contro il Porcellum, e questo si sapeva già; sempre più numerosi quelli “per” il Mattarellum, e questa è una notizia. Perché dalla riunione del coordinamento dem di domani (che si occuperà anche del caso Penati e della manovra), potrebbe emergere un orientamento diverso dalle conclusioni della direzione dello scorso 19 luglio, quando con soli tre voti contrari (di Arturo Parisi, Giulio Santagata e Sandra Zampa) era stato approvato un progetto di riforma della legge elettorale – sistema maggioritario con collegi uninominali a doppio turno, recupero proporzionale su base circoscrizionale e una piccola quota nazionale come diritto di tribuna – relegando in soffitta le proposte referendarie in campo, sia i quesiti proporzionalisti di Passigli sia quelli pro-Mattarellum di un fronte che già allora si prospettava ampio: da Castagnetti a Parisi, Bindi, Veltroni e molti altri. Perché dinanzi al pericolo che la battaglia parlamentare possa non arrivare mai o risultare fiaccata dalle insidie del palazzo, si va facendo sempre più strada la convinzione dell’utilità del referendum, sia come strumento di pressione, sia, in ultima istanza, per …

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"Ma i conti continuano a non tornare", di Stefano Lepri

No, i conti non tornano. Ancora il Tesoro non ha fornito cifre precise, ma la manovra di Ferragosto appare parecchio indebolita. E non è bene anche solo darne l’impressione, quando sui mercati i titoli di Stato italiani sono sostenuti da interventi che la Bce ha deciso in modo non unanime, con la Bundesbank all’opposizione. Si rischia di aggravare il disamore dei tedeschi verso l’euro. I soliti italiani, diranno: gli dai una mano e approfittano per prendersela comoda. Prima dell’accordo di Arcore era corsa voce che il «contributo di solidarietà» sarebbe stato sostituito da un aumento dell’Iva. Poi il ritocco Iva è scomparso, ma tutti gli altri pezzi della manovra sono stati riaggiustati come se ci fosse. I due moventi principali sono stati renderla più presentabile all’elettorato del centro-destra e attenuare l’ostilità degli enti locali. Ossia minori aggravi fiscali, o almeno l’apparenza di minori aggravi fiscali, da una parte; minori tagli di spese dall’altra. Che così facendo la somma resti uguale è più che dubbio. Già prima, alcuni analisti reputavano la manovra insufficiente a raggiungere l’obiettivo …

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"Iniquità, ricorsi e possibili rimborsi caos pensioni per 130mila lavoratori", di Roberto Mania

Caos previdenza. La “decisione di Arcore” sulle pensioni di anzianità rischia di avere un cammino tortuoso in Parlamento, con i maldipancia anche nel Pdl oltreché nella Lega, ed è destinata a provocare subito dopo un´ondata di cause davanti ai tribunali. Da ieri sono al lavoro – costretti a una vera gimcana tra le norme – i tecnici della Ragioneria e gli uffici legislativi del Lavoro e dell´Economia per preparare il testo che dovrà essere inserito nel maxi emendamento del governo. Obiettivo: rendere compatibile con l´attuale normativa generale, e forse con la stessa Costituzione, l´idea di non considerare i riscatti previdenziali effettuati (onerosamente) per la laurea e quelli (gratuiti) per il servizio militare ai fini del calcolo dei 40 anni di contributi per l´accesso alla pensione di anzianità indipendentemente dall´età anagrafica. Di fatto un aumento (da uno a quattro, cinque anni e anche più) dell´età effettiva di pensionamento. Interessati dagli 80 ai 100-130 mila lavoratori. Perlopiù uomini. Risparmi ma anche minori entrate Attraverso questa misura il governo calcola di risparmiare 500 milioni il primo anno (il …

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L’insegnante: “Carte cambiate a giochi aperti”, di Luigi Grassia

Questa cosa mi angoscia, mi fa venire una gran rabbia. È tutto il giorno che ricevo telefonate di persone nelle mie condizioni. Mi ero fatta tutto un programma. Sarei andata in pensione presto e avevo tante cosa da fare: avrei avuto più tempo per scrivere i miei libri per le scuole, e per fare più spesso la volontaria nella Croce Rossa. E invece mi hanno cambiato le carte in tavola a giochi aperti». Donatella Bottero, che insegna inglese in una scuola per geometri di Torino, non si dà pace, anche se dice: «Adesso comincio gli esami di settembre. Magari tornando a lavorare mi passa tutto. Ma che peccato». Al tempo. Lei quanti anni ha? E quale storia? «Sono nata nel 1956. Lavoro nella scuola dal 1977 o 1978, ho fatto pochissimo precariato, per cui avevo quasi raggiunto i 35 anni di anzianità, a parte un piccolo scatto che avrebbe comunque comportato un ritardo. Ma così…». Scusi, non si arrabbi ancora di più. Ma guardi che parecchi esperti di previdenza non si commuoverebbero per il suo …

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