Mese: settembre 2011

"Se serve più di un anno per una mammografia", di Michele Bocci

Ci vuole pazienza oppure ci vogliono i soldi. Chi si sente prospettare un´attesa di un anno per una prestazione sanitaria ha solo queste due armi per ricacciare indietro rabbia e frustrazione. Ogni giorno a migliaia di italiani capita di dover ricorrere alle proprie risorse mentali e materiali per non crollare di fronte a quanto prospettato dalla loro Asl.Sei mesi per una risonanza a Bari, quasi tre mesi per una tac al Civico di Palermo, sempre sei mesi per una semplice ecografia a Roma ma anche a Bologna, dove ci vogliono anche 300 giorni per una visita allergologica. Questa specialità soffre ovunque: 9 mesi a Firenze, un po´ meno ma sempre tanto a Torino. A far segnare l´attesa record, succede così da anni, è la mammografia, quella asintomatica, che al policlinico di Bari fissano tra qualcosa come 400 giorni. Forse la lista più lunga d´Italia. Ma non sono solo i grandi numeri a colpire. A Cagliari, per un esame banale come l´elettrocardiogramma chiedono ai cittadini 35 giorni di pazienza, a Palermo addirittura 60. Nessun sistema sanitario …

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Il CNSU boccia la bozza di Regolamento del Dottorato di Ricerca

Ieri giovedì 29 settembre, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU) ha bocciato la bozza di Regolamento del Dottorato di Ricerca. Il CNSU ha infatti votato all’unanimità il parere sfavorevole presentato da Valentina Maisto, rappresentante dei dottorandi e socia ADI. Dalla pubblicazione della prima bozza del provvedimento (20 settembre), l’ADI ha segnalato una serie di criticità del testo, sottolineando sin dall’inizio il problema – non risolto dal Regolamento – del dottorato senza borsa. Nella mattinata di oggi l’ADI, sempre tramite la dottoressa Maisto, ha inviato al Presidente del CUN Prof. Lenzi la richiesta di tener conto delle valutazioni dell’associazione e del CNSU nel corso dell’analisi del provvedimento che proprio il CUN è chiamato a realizzare. Nella valutazione dell’ADI si riconoscono i meriti dell’attuale bozza di Regolamento: legare la possibilità di istituire corsi di dottorato alla effettiva capacità degli atenei di documentare elevati standard di ricerca e al possesso di strutture, strumenti e risorse idonee; conservare la maggiorazione della borsa di dottorato in caso di permanenza all’estero; tutelare il diritto alla maternità delle dottorande; prevedere un …

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Università, Pd: 1 Mld per Atenei Sud? Boccata d’ossigeno ma siamo ancora ad annunci

“Il miliardo a disposizione delle università del Sud potrà forse rappresentare una boccata d’ossigeno anche se per il momento è poco più che un annuncio. E’ ancora sotto gli occhi di tutti quanto accaduto con il miliardo di fondi Fas destinati all’edilizia scolastica nel 2008 e assegnati dal Cipe con una prima delibera il 6 marzo 2009. Ad oggi sono solo 31 su 1.706 le scuole che hanno potuto siglare la convenzione per poter utilizzare quei fondi. E’ la dimostrazione che la politica degli annunci è come le bugie, ha le gambe corte”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni. ****** “Università, in arrivo 1 miliardo di euro per gli atenei del Sud”, di Flavia Amabile Arriva una «boccata di ossigeno» per gli atenei del Mezzogiorno: più di un miliardo di euro per le infrastrutture e per finanziare i Poli di eccellenza. L’annuncio è stato dato stamani a Palazzo Chigi dai ministri dell’istruzione, Mariastella Gelmini e degli affari regionali, Raffaele Fitto, subito dopo la riunione del Cipe che ha …

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"L'Iva sale dell'1%, i Prezzi anche del 7%", di Corinna De Cesare

Il 17 settembre è scattato, per effetto della manovra, l’aumento dell’Iva. Sono passati dal 20 al 21% i detersivi, i giocattoli, le tv ma anche auto, moto, abbigliamento, scarpe, computer, vino, cioccolata, calzature e una serie di altri servizi. E da un giorno all’altro sono aumentati i prezzi. Dell’1%, penserà il più ingenuo. Non proprio. L’effetto dell’operazione, scattata per rimpinguare le casse dello Stato tra i 4 e i 5 miliardi l’anno, sta diventando un po’ più complessa. Soprattutto per i consumatori. Le associazioni lo avevano annunciato: il rischio è un aumento indiscriminato dei prezzi. Tant’è. La benzina è subito volata a 1,7 euro al litro (per poi ripiegare: ieri oscillava tra 1,63 e 1,64 euro), le sigarette sono aumentate in media del 4%, con punte del 15% per il tabacco trinciato. Ma non solo. L’Adoc, l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, ha preso carta e penna e con l’aiuto dei suoi volontari, ha monitorato alcuni negozi in tutta Italia prima e dopo l’innalzamento dell’aliquota. Il risultato? Oggi per fare un corso in …

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Tutto previsto, riparte la “macchina del fango”

Davide Baruffi: “Eravamo certi che a settembre i giornali di Berlusconi avrebbero scatenato una campagna di stampa che avrebbe messo al centro il Pd modenese”. Il segretario provinciale del Pd, Davide Baruffi, commenta la vicenda dell’ex-sindaco di Sassuolo Gian Paolo Salami, così come viene riportata sull’ultimo numero del settimanale Panorama. Ecco la sua nota. «Come ebbi modo di dire quasi due mesi fa – sono dichiarazioni piuttosto puntuali, riportate in vario modo dalla stampa locale di quel giorno – eravamo certi che entro il mese di settembre i giornali di proprietà di Berlusconi avrebbero scatenato una campagna di stampa che, partendo dall’inchiesta sull’area Falk di Sesto S. Giovanni, avrebbe messo al centro il Pd modenese quale destinatario di tangenti, attraverso il sistema cooperativo. Dissi allora che non di complotto si trattava, ma di un attacco premeditato di una parte politica, il Pdl, orchestrato attraverso i potenti mezzi di informazione di cui dispone il capo del Governo, ai danni del nostro partito. L’ennesima aggressione all’avversario attraverso l’ormai nota macchina del fango: di questo stiamo parlando. Il …

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Chi umilia le donne non può governare il Paese

Le Donne del PD tornano a chiedere a gran voce le dimmissioni del premier, perché “chi umilia le donne non può governare”. Mobilitazione delle democratiche contro la recessione civile ed economica del Paese. Agostini, Finocchiaro e Bindi: “Colpita ovunque la dignità femminile. Le donne devono essere il motore del cambiamento”. “Chi umilia le donne non può governare il Paese, Berlusconi dimettiti!”, lo hanno scritto in una cartolina le donne del Partito democratico, da tempo mobilitate contro questo governo e la regressione culturale, sociale ed economica in cui sta trascinando il Paese, cartolina che sarà distribuita in tutta Italia e con la quale si chiederà ancora a Berlusconi di lasciare palazzo Chigi. Lo stesso concetto è stato ribadito oggi ad una conferenza stampa alla Camera da Roberta Agostini, portavoce della Conferenza nazionale delle Donne del PD, Rosy Bindi, presidente nazionale dell’Assemblea del Partito e Anna Finocchiaro, presidente dei senatori democratici, insieme a tante deputate, senatrici, responsabili di settore e amministratrici del PD. “È stata indetta la conferenza stampa – ha spiegato Agostini – proprio per raccontare …

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"Garagnani insiste«Il 25 aprile servì solo ai comunisti». Pd: unì gli italiani", di Tony Jop

«Il 25 aprile – piaccia o meno – è stata una data che ha diviso la società italiana»: così ha spiegato ieri in aula il deputato del Pdl Fabio Garagnani. Ha voluto precisare perché pochi istanti prima Emanuele Fiano, Pd, aveva lamentato il placet concesso dal governo al progetto di spostare la festa grande del paese dal 25 aprile, la vittoria della Resistenza sul nazifascismo, al 18 aprile ’48, giorno della vittoria della Dc, la prima. E siccome quel progetto porta la firma di Garagnani, ecco il bisogno di rendere espliciti i motivi (moventi?) di quell’ orientamento storicamente revisionista. Garagnani sostiene che il tempo è venuto, che dopo tanti anni si può riflettere senza reticenze su quel che è stato, in particolare sul senso di una ricorrenza che, secondo lui ma non solo, maschera da troppi inverni una forzatura: quella data, obietta, ha diviso la società italiana. Preciso: come la legge si ostina a dividere le brave persone da chi delinque, così il 25 aprile insiste a separare quanti hanno gioito per la fine della …

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