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"Oggi riparte la scuola. Caos, problemi e contestazioni", di Fabio Luppino

Lunedì 12 settembre è il ritorno a scuola in gran parte degli istituti. Suona la prima campanella dell’anno in Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e nelle province autonome di Trento e Bolzano. Per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori ci sarà una novità: il test Invalsi (controverso) alla Maturità. Per ora si tratta di una sperimentazione – i test si svolgeranno in scuole-campione su base volontaria – ma la nuova prova entrerà in pianta stabile nell’esame di Stato che chiude il ciclo delle superiori. Per l’anno 2011/2012 gli studenti iscritti sono 7 milioni e 830mila.
Moltissimi i problemi. In tanti, soprattutto alle elementari al sud, troveranno il loro istituto accorpato: 900 delle attuali 10.500 istituzioni scolastiche verranno unite a sedi scolastiche con almeno 500 alunni. Secondo `Tuttoscuola’ tutto ciò avrà conseguenze: verrà eliminato il 30% dell’organico di dirigente scolastico. Salterà anche l’11% dei posti di direttore amministrativo (1.130 posti) e verranno tagliati 1.100 posti di assistente amministrativo. A tutte le scuole, inoltre, il Miur (il Ministero dell’istruzione, università e ricerca) ha chiesto di tirare la cinghia, riducendo ulteriormente il cosiddetto Fis (fondo d’istituto), attraverso cui preside e docenti finanziano le attività progettuali extra-didattiche, le visite culturali e i corsi di recupero.

Le famiglie degli alunni disabili avranno oltre 94mila insegnanti di sostegn. Per il ministro Gelmini, «il dato è destinato a crescere». E probabilmente molte famiglie avranno problemi a vedersi concedere la quota massima di ore di sostegno settimanali, ad esempio 18 alle superiori. Anche per il 2011/2012, da viale Trastevere hanno confermato il diktat contro le classi ghetto: la percentuale massima di alunni stranieri per classe potrà essere del 30%. Ma la disposizione non potrà essere applicata in tutti i casi: nei poli industriali (in particolare di Veneto, Emilia e Toscana) e nelle città (su tutte Torino, Milano e Roma) con un’alta densità di famiglie di origini non italiane la presenza di alunni stranieri sarà inevitabilmente alta. Gli alunni stranieri, del resto, nell’ultimo decennio sono passati da 147mila ad oltre 700mila. Con il risultato che, secondo la fondazione Migrantes, vicina alla Cei, anche nel prossimo anno scolastico almeno in 2mila casi il loro numero supererà il tetto del 30% imposto dal Miur.

PROTESTE DAGLI STUDENTI

Sarà un primo giorno di scuola contrassegnato dalle proteste studentesche: lo promettono rappresentanti della Rete degli studenti medi andranno davanti agli istituti superiori armati di calcolatrici, scontrini e striscioni. Per la Rete degli studenti quella sarà solo la prima tappa di proteste fatto di flash mob, assemblee e manifestazioni che culminerà, il 7 ottobre, nella prima data nazionale di mobilitazione studentesca a cui hanno già aderito diverse altre associazioni. Alg

MENO ISCRITTI AL SUD
Le iscrizioni tendono a diminuire nel Nord-est, nel Sud e nelle Isole; aumentano nel Nord-ovest e nel Centro. Il numero di studenti per classe rientra nella media Ocse. Tutti i nuovi licei introdotti dalla Riforma registrano una crescita delle iscrizioni. In cattedra ci saranno nuovi prof: ne sono stati immessi in ruolo 30.300 (36mila Ata).

AL VIA PRIMI 59 ITS
Partono i primi 59 Istituti Tecnici Superiori, strutture speciali di alta tecnologia costituite con l’intento di riorganizzare il canale della formazione superiore non universitaria. Gli Its consentono di conseguire il Diploma di Tecnico Superiore.

www.unita.it

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