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"Dal nuovo Ministro un altro segnale di discontinuità: dopo i genitori incontra gli studenti", di A.G. da La Tecnica della Scuola

Ha convocato il Forum nazionale delle associazioni studentesche, a cui partecipano i rappresentanti delle scuole superiori. Ha promesso loro che si impegnerà per istituire una legge sul diritto allo studio, migliorare lo stato dell’edilizia, della didattica e della valutazione. Gli studenti saliranno al Miur ogni due mesi. L’impressione è che si stia andando verso un reale cambia di rotta. Ancora un’apertura del nuovo Ministro nei confronti dei primi attori della scuola italiana: dopo aver infatti incontrato, la scorsa settimana, le associazioni dei genitori, stavolta, nell’ultimo giorno di novembre, Profumo ha voluto mettere sulla sua agenda di impegni gli studenti. Lo ha fatto convocando al Miur il Forum nazionale delle associazioni studentesche, a cui partecipano i rappresentanti degli studenti delle scuole secondarie superiori, di cui fanno parte il Movimento studentesco nazionale, il Movimento studenti cattolici, il Movimento studenti Azione Cattolica, l`Unione degli studenti, la Rete degli studenti e la Federazione degli studenti.
Coerentemente con quanto dichiarato subito dopo essere stato nominato Ministro, Profumo ha accolto i rappresentanti degli studenti dando loro “massima disponibilità al dialogo” ed esprimendo la volontà “di riunire il Forum con regolarità”.
Il responsabile del Miur ha subito voluto conoscere dai giovani convocati a viale Trastevere quali fossero le loro richieste più impellenti. E gli studenti non si sono fatti attendere, rivendicando una normativa nazionale che salvaguardi il diritto allo studio – che permetta l’assegnazione più fondi e l’assegnazione prioritaria a chi è indigente e ai meritevoli – , fatti e non parole sull’edilizia scolastica, una maggiore qualità della didattica, un sistema di valutazione meno autoritario.
Il ministro si è detto pronto a ragionare con gli studenti sulla necessità di una legge quadro per il diritto allo studio, inteso “come un aspetto di un tema più vasto, da inserire in un moderno concetto di welfare”. A conferma dell`attenzione rivolta all`argomento, il ministro ha annunciato la composizione, a breve, di un tavolo di confronto.
Per quanto riguarda l`edilizia scolastica, Profumo ha annunciato di aver già incontrato il ministro Fabrizio Barca, per aumentare, ove possibile, i fondi a disposizione degli istituti nelle regioni della convergenza. Con lo stesso obiettivo ha incontrato il presidente della Cassa depositi e prestiti Franco Bassanini per le altre scuole del Paese. Ha poi speso parole di attenzione per le nuove tecnologie, per un qualificato sistema di valutazione, per “la valenza formativa dei tirocini” nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Ha inoltre spiegato che è necessario “modulare i percorsi di studio e gli indirizzi dell`istruzione tecnica e professionale sulla base delle nuove professioni e dei nuovi profili richiesti dalle imprese”.
In generale Profumo ha sottolineato la necessità, in questa difficile congiuntura economica “di spendere bene le risorse che già sono a disposizione” e, all`insegna della piena trasparenza, ha espresso la volontà di pubblicare sul sito internet del Miur (come già ha iniziato a fare con i dati del 2010) tutte le informazioni su numeri e caratteristiche della scuola italiana.
Gli studenti sembrano aver gradito l’impostazione dei nuovi rapporti e le priorità espresse dal Ministro. Secondo Sofia Sabatino, della Rete degli Studenti, Profumo “si è mostrato disponibile nei confronti degli studenti, ponendo seria attenzione a molte delle proposte sollevate, impegnandosi a convocare il forum con cadenza bimestrale”. L’impressione che i ragazzi hanno avuto è che quel “cambio di rotta” tante volte chiesto all’ex ministro Gelmini stavolta dovrebbe esserci: “gli studenti – ha sottolineato Sabatino – sono il centro del sistema formativo e per questo va dato e riconosciuto un ruolo di protagonismo nei processi decisionali sul scuola e formazione”. Il nuovo primo inquilino di viale Trastevere lo sa bene, avendo avuto una lunga esperienza di docente e rettore universitario: è abituato a rapportarsi con i giovani e ad ascoltarli. Resta da capire se però avrà la possibilità di passare anche ai fatti.

La Tecnica della Scuola 01.12.11

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