Mese: gennaio 2012

RAI, Bersani: "E' ora che la RAI cambi governance e sia estranea ai partiti"

La RAI è un’azienda pubblica e il governo ha il dovere di intervenire. Il Segretario parla alla vigilia della riunione del CdA Rai che dovrà decidere le nomine dei vertici di Tg1 e Tg. “Oggi credo che il CdA della RAI debba riflettere su un passaggio che rischia di segnalare un vecchio rito, mentre in Italia e in Europa succede di tutto, la RAI prosegue con i vecchi riti. Questo sarebbe assolutamente inaccettabile”. Così il Segretario del PD Pier Luigi Bersani invita i vertici RAI a fermarsi sulle nomine ribadendo che “una grande azienda non può essere mandata allo sbaraglio e invece sta andando allo sbaraglio”. Bersani parla alla vigilia della riunione del CdA Rai che dovrà decidere delle nomine di Tg1 e Tg regionali su cui i membri del vertice di viale Mazzini sono divisi e che passerebbe con i soli voti dei consiglieri di Pdl e Lega. “La RAI è un’azienda pubblica e il governo ha il dovere di intervenire. Ho sentito dalla destra che non tocca a questo governo fare una riforma …

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Lavoro, disoccupazione al 8,9% Istat: "Italia al livello del 2001"

L’istituto di statistica: “C’è stato un peggioramento consistente del mercato”. Un giovane su tre senza impiego. Su base annua i disoccupati crescono del 10,9% a 2,423 milioni: 1,243 milioni sono uomini. La preoccupazione dell’Ue: “Inaccettabile un livello così alto tra i ragazzi”. Continua ad aumentare la disoccupazione in Italia raggiungendo livelli record. A dicembre dello scorso anno il tasso di disoccupazione è salito all’8,9% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,8 punti percentuali su base annua con una crescita, quindi, del 10,9%: battute, in negativo, anche le stime degli analisti che stimavano un tasso al 8,7%. Si tratta del dato più alto dal gennaio 2004, anno d’inizio delle serie storiche mensili dell’Istat. Ai minimi da 20 anni la disoccupazione in Germania al 6,7%. 1 I numeri in Europa – A dicembre, invece, il tasso di disoccupazione nell’Eurozona era del 10,4%, stabile rispetto a novembre (10% nel dicembre 2010). Nella Ue 9,9%, come in novembre (9,5% nel dicembre 2010). Lo rileva Eurostat che stima 16,469 milioni di disoccupati nell’Eurozona e 23,816 …

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La Camera approva il milleproroghe: modifiche su pensioni, aumentano le sigarette, proroga per il Sistri

Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge Milleproroghe sul quale il governo ha incassato la fiducia di Montecitorio la settimana scorsa. I voti favorevoli sono stati 449, i contrari 78, 11 gli astenuti. Il provvedimento passa adesso all’esame del Senato per la seconda lettura. A palazzo Madama si annunciano già nuove modifiche. A favore hanno votato Pdl, Pd e Terzo polo, mentre Lega e IdV hanno votato no. Tra le novità del passaggio del decreto alla Camera ci sono i correttivi alla riforma delle pensioni targata Fornero per i lavoratori cosiddetti “esodati” e i “precoci” e l’aumento del prezzo delle sigarette. Queste sono le principali modifiche: – pensioni: i lavoratori “precoci” (coloro che lasceranno il lavoro con 42 anni di anzianità, prima di avere compiuto i 62 anni d’età (41 e un mese per le donne) non avranno penalizzazioni se lasciano il lavoro con un’anzianità contributiva maturata entro il 31 dicembre 2017 inclusi i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e cassa integrazione ordinaria. …

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"Rinnovarsi, la strada dei partiti", di Giorgio Napolitano

Se vogliamo riflettere sulla crisi della politica dobbiamo ragionare contemporaneamente sullo stato delle istituzioni; e più specificamente dei sistemi politici. Lo dico riferendomi all’Italia ma non soltanto ad essa. Assistiamo certamente, da qualche tempo, all’appannarsi di determinati moventi dell’impegno politico, inteso come impegno di effettiva e durevole partecipazione. Tra i moventi che si sono affievoliti si può collocare quella che ritengo sia giusto chiamare la forza degli ideali, e la stessa percezione del ruolo insostituibile della politica. Insostituibile in quanto decisivo per la soluzione dei problemi di cambiamento e sviluppo della società, cui si legano i destini individuali e collettivi nel quadro nazionale e internazionale. Ma se tale percezione si è affievolita, insieme con la “forza degli ideali”, è anche per effetto di una perdita di efficacia, persuasività e inclusività del sistema politico. E mi riferisco alle istituzioni rappresentative, ai processi elettorali, ai partiti: una crisi da cui si può uscire solo attraverso riforme in tutti questi campi. D’altronde ben al di là dell’Italia la politica è in affanno e i sistemi politici sono in …

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"Una lezione per tutti", di Claudio Sardo

A Oscar Luigi Scalfaro, uomo della Costituzione, non è stata risparmiata la polemica neppure nel giorno della sua morte. I giornali di destra hanno riproposto l’antico risentimento per le vicende del ’94. Più squallidamente i rappresentanti Pdl di Bologna, Modena e Reggio Emilia sono usciti dalle aule consiliari durante le commemorazioni. Si tratta di un gesto che umilia le istituzioni e che nessun dissenso politico può giustificare. Scalfaro era un uomo intransigente. La sua stella polare era sì la Costituzione «casa di tutti gli italiani», ma la sua idea di politica non era riconducile a una mera pratica di compromesso. Le polemiche e i duri attacchi personali lo ferivano, tuttavia ha sempre pensato che la politica fosse innanzitutto battaglia e richiedesse convinzione e rischio. Il centrodestra italiano cresciuto all’ombra di Berlusconi ha coltivato e rappresentato un’idea radicalmente diversa dalla sua. Una diversa idea di politica e una diversa etica della politica. Ma ciò che infine ha provocato lo scontro con la «squadra» berlusconiana è stata l’interpretazione della Costituzione. Il Cavaliere è sceso in campo sull’onda …

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"Assegnisti o ricercatori?", di Luca Schiaffino

Attuando quanto previsto dalla legge 240, il MIUR ha creato una nuova pagina (link) per la pubblicazione, in italiano ed in inglese, dei bandi da ricercatore a tempo determinato emanati dalle università e dagli enti di ricerca. La consultazione del sito fornisce diverse interessanti informazioni sullo stato dell’università italiana e sull’applicazione della cosiddetta “riforma”. Spulciando laboriosamente fra gli avvisi (per qualche misterioso motivo il sito non fornisce alcuna informazione riguardo la tipologia, RTDa o RTDb, di ciascun bando) è possibile, ad esempio, osservare come la tenure track decantata dai sostenitori della riforma sia pressoché scomparsa dal panorama accademico (link). Un altro aspetto interessante che balza immediatamente agli occhi è la presenza di un campo “titolo”, che a volte riporta semplicemente e correttamente la dicitura “Selezione pubblica per ricercatore a tempo determinato”, mentre nella maggior parte dei casi specifica addirittura un tema di ricerca. L’articolo 24, comma 1, della legge 240 afferma che il contratto con il ricercatore stabilisce le modalità dello svolgimento dell’attività didattica e di ricerca. Evidentemente qualcuno ha pensato di sfruttare questa previsione …

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«Al giuramento mi disse: non frequentare i salotti», intervista a Pier Luigi Bersani di Maria Zegarelli

Erano i giorni del famoso discorso televisivo del 9 novembre 1993, quel «non ci sto» pronunciato davanti a milioni di italiani, ma diretto soprattutto a chi stava manovrando nell’oscurità della Repubblica quasi a volerlo ricattare. «Il presidente Scalfaro venne in visita ufficiale in Emilia, era amareggiato ma determinato ad andare avanti. Gli dissi: “Presidente, facciamo una passeggiata, a piedi”. Quando la gente lo vide iniziò in coro a dirgli di resistere, di non mollare». Gli italiani «avevano capito che stava accadendo qualcosa di importante e che era in gioco la struttura stessa della nostra democrazia e la tenuta delle istituzioni. Avevano capito che il presidente della Repubblica stava difendendo entrambe le cose avendo come unico faro la Costituzione». Pier Luigi Bersani accende il suo toscano, al secondo piano del Nazareno, e per un po’ spegne il telefono. Raccontare un uomo che non c’è più, ripescando nei ricordi i momenti che più ne rappresentano lo stile, lo spessore e i tratti più forti del carattere, è come riannodare i fili tra la vita e la morte, …

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