Mese: marzo 2012

"Un super-prefetto per salvare Pompei vigilerà contro le infiltrazioni della camorra", di Francesco Erbani

Bruxelles ha sbloccato 105 milioni per i restauri: una figura ad hoc controllerà come saranno spesi. Non solo archeologi. E neanche solo architetti. Per salvare Pompei arriverà anche un prefetto. Avrà il compito di vigilare che vengano ben spesi i tanti soldi che l´Europa ha destinato per il restauro e la salvaguardia del sito. E di assicurare che sui 105 milioni appena approvati dalla Commissione di Bruxelles non possa mettere le mani la camorra. Si conosce anche il suo nome: Fernando Guida, attualmente viceprefetto, responsabile dell´ufficio che al ministero dell´Interno si occupa dello scioglimento dei consigli comunali condizionati dalla criminalità. L´annuncio verrà dato giovedì prossimo a Napoli in un incontro al quale parteciperanno tre ministri, Lorenzo Ornaghi, Fabrizio Barca e Anna Maria Cancellieri, oltre al prefetto del capoluogo campano, Andrea De Martino, e alla Soprintendente Teresa Cinquantaquattro. La quale, però, assicura di non sapere nulla della decisione. E cade letteralmente dalle nuvole. «Giovedì firmerò con il prefetto di Napoli un protocollo d´intesa sulla legalità», dice Cinquantaquattro, «ma di prefetti ad hoc per Pompei nessuno mi …

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La riforma del lavoro andrà avanti e sarà rafforzata

Pier Luigi Bersani a margine della Conferenza nazionale del PD sulla Giustizia, dialoga con i cronisti della necessità di arginare la recessione, della riforma del mercato del lavoro e della lettera di Monti pubblicata dal Corriere della Sera: “È una lettera positiva, che chiarisce”. Crisi, lavoro e la lettera di Monti al Corriere della Sera. “Oggi la priorità è fare qualcosa per arginare la recessione. Siamo disponibili ad un confronto con il Governo per vedere se ci sono delle idee. La discussione tra tecnici e politici è stucchevole perché non coglie il vero problema del Paese”. Lo ha dichiarato il segretario del PD, Pierluigi Bersani a margine della Conferenza nazionale del PD sulla Giustizia. Alla domanda se ci sarà un vertice di maggioranza con Monti prima del voto finale del Senato sul ddl costituzionale per il pareggio di bilancio, Bersani ha risposto: “Non lo so. Per ora non è previsto, potrebbe essere. Io penso che, se ci sarà un punto da fare, l’urgenza, nei limiti stretti della finanza pubblica, deve essere quella di trovare misure …

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"Foto di gruppo con evasore", di Michele Serra

Ogni volta che vengono resi pubblici i redditi degli italiani, si sussulta. È la fotografia, se non di un Paese povero, di un Paese con moltitudini di poveri, una piccola minoranza di benestanti e pochissimi ricchi. Solo 30mila italiani (lo 0,07 per cento) dichiara di guadagnare più di 300mila euro all´anno. Per quanto sfocata (nessuna statistica riesce davvero a mettere a fuoco la realtà delle cose), è l´immagine di un popolo economicamente depresso, dove il benessere di massa, a differenza che in altri paesi occidentali, non ha mai fatto davvero breccia: oltre metà dei contribuenti dichiara un´imponibile inferiore ai 15mila euro all´anno. La recente catena di suicidi di nostri concittadini sopraffatti dalle ristrettezze economiche – quasi tutti piccolissimi imprenditori – suggerisce cautela nei giudizi: non c´è dubbio che i morsi della crisi abbiano roso fino all´osso alcuni redditi e alcune vite. Ma il macro-dato, così come viene offerto dall´autoscatto che i contribuenti hanno fatto dell´Italia lascia intendere, senza possibilità di dubbio, che una ricchezza smisurata (letteralmente: non misurata e forse non misurabile) non compare nella …

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"Ma l'Italia resta in balia dello spread", di Franco Bruni

Le decisioni dell’Eurogruppo di ieri avvicinano la creazione del fondo permanente per il contrasto delle crisi dei debiti pubblici dell’area dell’euro: il Meccanismo europeo di stabilità (Mes), finanziato dai governi. E’ ora più chiara la relazione fra il Mes e i fondi provvisori già utilizzati per aiutare l’Irlanda, il Portogallo e la Grecia. Nell’insieme raggiungeranno una capacità di intervento di 800 miliardi di euro. I governi hanno anche deciso di accelerare il versamento al Mes del capitale sulla base del quale potrà indebitarsi sui mercati globali e intervenire a favore dei Paesi in difficoltà; vi è poi l’impegno dell’Eurogruppo a ulteriori contributi a favore degli interventi anti-crisi del Fmi, che collaborerà col fondo europeo. È opinione diffusa che il Mes non aggiunga abbastanza alla dimensione potenziale degli interventi anti-crisi. Speriamo che i mercati si convincano invece che la dimensione è sufficiente a rafforzare la stabilità dell’area dell’euro nel medio termine. Solo allora la speculazione sarà scoraggiata e gli interventi effettivamente necessari saranno minori di quelli possibili. Ma l’attenzione dei politici, degli operatori e dell’opinione pubblica …

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Conferenza nazionale sulla Giustizia Relazione di Andrea Orlando, Responsabile Forum Giustizia del Partito democratico

Questa è la prima occasione di riflessione sui temi della giustizia dopo la caduta del governo Berlusconi. C’è stata una politica della giustizia della destra. O piuttosto c’è stata una politica al tempo della destra? E’ una domanda che riecheggia un dibattito che segnò un altro passaggio storico cruciale del nostro Paese. Ed è una domanda importante per decidere da dove si riparte e che paesaggio ci consegna questo ventennio. E’ una ricognizione necessaria per chiudere una fase ed aprirne un’altra. E da questo passaggio di fase dipende un capitolo importante della modernizzazione del Paese. Salvare l’Italia significa anche salvare il suo sistema giudiziario al collasso e rimuovere l’ipoteca sullo sviluppo che ne è la conseguenza. La nostra capacità di stare e di esercitare un ruolo in Europa passa in misura significativa per questa sfida. Una politica presuppone un disegno organico ed un’azione conseguentemente omogenea e coerente. Una politica della giustizia della destra non c’è stata né poteva esserci. E questo per più ragioni. La prima è indubbiamente lo stimolo principe della sua azione: i …

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"Anche l´Italia responsabile della morte dei migranti", di Giampaolo Cadalanu

Naufragio durante la guerra in Libia, il Consiglio d´Europa accusa Guardia costiera e Nato. “Le richieste di soccorso furono ignorate da pescherecci e da navi militari”. Se i comandanti avessero seguito la legge del mare, se l´Italia avesse fatto il suo dovere, se la Nato non avesse ignorato gli appelli, i 63 migranti morti sulla barca alla deriva nel Mediterraneo nella primavera scorsa si sarebbero salvati. È una prima condanna, sia pure solo politica, il primo risultato dell´indagine aperta dal Consiglio d´Europa e curata dalla parlamentare olandese Tineke Strik. «Queste persone non dovevano morire», dice il documento intitolato Vite perse nel Mediterraneo: chi è responsabile. E la Tineke punta il dito prima di tutto sul nostro Paese, perché è stata la Guardia Costiera italiana a ricevere la prima richiesta d´aiuto, inoltrata il 27 marzo 2011 dal sacerdote eritreo Mussie Zerai, a sua volta contattato dai migranti disperati nel gommone alla deriva. Va aggiunto che a Bruxelles in quei giorni alla guida del comitato militare della Nato era l´ammiraglio Giampaolo Di Paola, oggi ministro della Difesa …

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"Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi", di Francesco Lo Sardo

Pdl coi mesi contati, rispunta Berlusconi Il partito è nel caos, Alfano non lo tiene e il Cavaliere torna in pista: da liquidatore A volte ritornano. Anche se alla favola di Berlusconi che s’era ritirato non ha mai creduto nessuno. Martedì il vecchio leader tornerà sulla scena politica: presiederà l’ufficio di presidenza del Pdl, che – per oculata scelta – non riuniva più da quattro mesi. Ci andrà davvero, Berlusconi, o all’ultimo minuto tirerà il bidone ai rissosi notabili di un partito che non sopporta più, evitando così di mettere la faccia sulle loro risse e sulla batosta elettorale in arrivo, in una campagna in cui il Cavaliere non avrebbe mai voluto liste del Pdl e per la quale, perciò, non ha inteso sganciare un euro? Nessuno lo sa. Una cosa però al Pdl l’hanno capita da tempo. E cioè che a Berlusconi piacciono assai certi toni caustici sfuggiti a Monti nei confronti dei partiti: il che, tradotto brutalmente per i notabili pidiellini, significa contezza che Berlusconi, in un modo o nell’altro, intende sbarazzarsi del …

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