Roma – Manifestazione Comitato Civico “Quota 96″

29/04/2012
10:00 ama2:00 pm

Roma Piazza Santi Apostoli

Il Comitato Civico «Quota 96», costituitosi il 7 marzo scorso, contesta la parte della riforma pensionistica (cosiddetta Fornero) che impedisce a quei lavoratori della scuola che maturano i requisiti nel corso dell’anno scolastico 2011/2012 di andare in pensione con le regole previgenti alla stessa riforma e li costringe a rimanere in servizio per altri sei lunghi anni.
Per il mondo della scuola le cadenze lavorative e pensionistiche sono regolate non secondo l’anno solare, come per tutti gli altri dipendenti pubblici, ma secondo l’anno scolastico. Per esso esiste un’unica ‘finestra’ di uscita: il primo settembre di ogni anno. La legge Fornero, invece, decretando che può andare in pensione nel 2012 con le vecchie regole solo chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre del 2011, ha dimenticato, clamorosamente, la peculiarità del comparto scuola e ha spezzato l’a. s. in due. Le precedenti riforme previdenziali avevano tutte previsto un’apposita normativa volta a salvaguardare tale specificità.
La data del 31 dicembre 2011, quindi, non ha alcun senso per i lavoratori scolastici, anzi suona come una beffa giacché quelli che possedevano questi requisiti erano già andati in pensione da tre mesi, cioè dal primo settembre del 2011. Per chi lavora nella scuola è da sempre esistita la regola – confermata dal comma 9 dell’art. 59 della legge 449/1997– che si è collocati a riposo il 1 settembre di ogni anno scolastico purché il requisito dell’età anagrafica sia raggiunto entro la fine dell’anno solare.
Per ribadire le nostre sacrosante ragioni, che siamo qui venuti oggi, 13 aprile, a rivendicare insieme ai confederali, abbiamo organizzato, per domenica 29 aprile a Roma, una Manifestazione Nazionale autonoma del Comitato che si terrà in Piazza Santi Apostoli dalle ore 10 alle 14. All’evento, forse il primo nella storia delle battaglie scolastiche ad essere promosso senza il suggello dei sindacati, parteciperanno due esponenti del Pd, l’onorevole Manuela Ghizzoni e la senatrice Mariangela Bastico, oltre ad Alessandra Tibaldi, dell’Idv.
Vi invitiamo a venire con noi il 29 e a sostenerci per contrastare l’iniqua riforma Fornero. Oggi saremo noi ad essere in piazza. Domani potrebbe toccare a voi. Restiamo dunque uniti contro le ingiustizie. Perché un’ingiustizia è sempre un’ingiustizia. Per tutti.

12 COMMENTI PER “Roma – Manifestazione Comitato Civico “Quota 96″”

  1. Angelica 52 attenzione:

    Forza!!! Facciamo sentire che esistiamo anche noi di “quota96″.

    Onorevoli siete la nostra forza!
    Sfondate quei muri di indifferenza e menefreghismo che sta investendo tutta la nostra scuola !
    Siamo educatori sempre civili e composti ma ora tutti si stanno approfittando di noi. E’ l’ora della riscossa.

  2. marcella attenzione:

    Un Insegnante di ruolo – in Servizio nel corrente anno scolastico – non poteva lasciare il Servizio prima del 31 agosto 2012.
    Neanche optando per il contributivo (57+35), la Donna
    – oggi più che sessantenne (e con più di 36 anni di contributi!) –
    avrebbe potuto lasciare le classi nel dicembre 2011.
    Né lo può oggi, prima degli scrutini.
    E neanche a giugno, prima degli Esami di Stato!
    Come si è potuto pensare di cambiare le regole ad anno scolastico in corso ?
    Forse il Governo_dei_Tecnici ignorava il DPR 351/98 ?

    Scherzi di Fiducia !

    Il Comitato “Quota96″ chiede di . . .
    CORREGGERE UN ERRORE !

    Se i diritti degli studenti vanno tutelati,
    non si vede perché vadano calpestati quelli degli Insegnanti!

  3. patrizia attenzione:

    Marcella, sono pienamente daccordo con quanto dici: UN ERRORE, dovuto a incompetenza o a malafede? Se è in malafede, non lo correggeranno. Ma faranno in modo di renderlo legale. Con i troppi soldi dei finanziamenti ai partiti e quelli che molti politici hanno rubato, avrebbero potuto pagare le nostre pensioni! E allora, perdi proprio la pazienza!!!

  4. cettina attenzione:

    ma come si può ancora credere in unpartito che fa approvare una legge pensionistica iniqua, evidente a tutti, e poi mandare allo sbaraglio gli stessi erigendosi a loro paladini?con i soldi che verranno erogati ai partiti si poteva trovare il pozzo a cui attingere…………e voi lo sapete. io sonop fuori testa ma i nostri rappresentanti sanno rappresentarci o non gli conviene ,che mandino monti in cina è l unico posto dove può essere riciclato con la rete fogniaria . vorrei un pò di politica come lei ha provato a fare onorevole Ghizzoni ma è molto difficile crederci quando sono in ballo interessi personali.

  5. annunziata attenzione:

    …….e vogliamo parlare anche di sacrosanta gradualità nell’applicazione delle leggi? A prescindere dal fatto che comunque secondo me la legge F0rnero non è giusta a prescindere, in quanto parte dal presupposto, nell’ottica del peggiore capitalismo, che l’uomo viva per lavorare, va spremuto all’ultima goccia per produrre e guadagnare (anche truffando ed evadendo..), non che viceversa il lavoro sia strumentale al vivere, VOGLIAMO SOTTOLINEARE anche che non si cambia una legge così da un giorno all’altro ( emanata al 7 dicembre 2011 ed entrata in vigore al 1 gennaio 2012) ? Vogliamo riflettere su quanti progetti di vita e quante giuste speranze, aspettative, desideri sono stati mortificati e infranti all’improvviso? ..E.. quanta delusione e a volte dolore ha determinato questa legge in lavoratori onesti che onestamente hanno contribuito per 36-37-38-39-40 anni al 31 dicembre 2012, al bene pubblico?

  6. marcella attenzione:

    Prendo spunto dal post di Annunziata [ aprile 14th, 2012 at 2:38 pm].

    Anche in vista della manifestazione del 29 aprile [è questa la pagina giusta, dunque], vorrei precisare che il problema non è nella data in cui la Legge “entra in vigore” bensì – a me sembra – nella decorrenza temporale.
    Tale decorrenza può essere differente, al variare dei differenti Comparti ovvero delle “situazioni” dei Lavoratori. Mi spiego, premettendo che non ho riletto l’Art.24 ; vado a memoria.
    L’Art.24 – detto “Riforma_Fornero” – dà a TUTTI GLI ALTRI Lavoratori un preavviso di almeno 12 MESI ( a Noi . . .NO!)
    L’Art.24 – detto “Riforma_Fornero” – individua una specifica decorrenza per il Comparto Sicurezza (anzi, mi sembra parli di Provvedimento ancora da emanare!). Per noi . . NO!
    L’Art.24 – detto “Riforma_Fornero” – prevede che gli “Esodati” possano maturare ENTRO 24 MESI secondo la Normativa Previgente ( Quota_96 e 40 anni, per banalizzare). Per noi . . NO!
    Eppure, non so in quale altro Comparto venga IMPOSTO di lavorare anche dopo la maturazione dei requisiti (chi matura il 1° gennaio, nella Scuola, DEVE continuare a lavorare; non può cessare prima del 31 agosto).
    Come potrei non pensare ad una “Errore” – fosse anche solo una “Omissione” – all’Art.24 ?
    – – –
    PS.
    Il post di Annunziata – contenente l’espressione “entrare in vigore” – mi ha fatto ripensare anche (e non sarebbe questa la pagina giusta!) a quella legge detta “Riforma_Gelmini” che fu, tra l’altro, all’origine del mio Progetto_Pensione.
    Tanti Colleghi perdevano il posto, le materie professionalizzanti perdevano ore, il MIUR presentava Nuovi Contenitori [materie di insegnamento] che avevano un Nome ma non un Contenuto . . .
    A 57 anni, avevo piuttosto avuto esperienza dei Progetti Pilotati (negli anni ’90) , quando il Ministero lanciava delle proposte, le Scuole sceglievano se aderire o meno al Progetto, magari il Ministero ascoltava la retroazione, magari si introducevano modifiche. E solo in seguito, il Progetto diveniva “Corso Curriculare”.
    Ma . . nel 2008 . . occorreva TAGLIARE!
    87.400 Docenti in meno, in tre anni !
    Altro che Esodati !
    Ebbene, la Legge_Gelmini – se ben ricordo – non era stata neanche pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale [e dunque non poteva essere in vigore] . . e già il MIUR chiedeva le iscrizioni agli studenti!
    Se non erro, nel settembre 2010 il Consiglio di Stato respingeva l’appello del Ministero dell’istruzione (ricorso n. 7723/2010) in merito ai Decreti di Riduzione dell’orario delle lezioni negli Istituti tecnici e professionali.
    E dunque – nel settembre 2010 – ancora mi illudevo che qualcosa potesse cambiare.
    Nulla!
    Non ho aderito, precedentemente, all’invito dell’On. Ghizzoni finalizzato a trattare delle “Questioni aperte del Comparto Scuola” perché tutte le mie energie sono – dal 6 dicembre 2011 – finalizzate a difendermi da uno Stato – la Repubblica Italiana – che – NEGLI ULTIMI MESI della mia attività lavorativa – pretende da me il 35% della mia Pensione!
    PER SALVARE L’ITALIA ! ?
    Perché il Governo (e il Parlamento) non hanno chiesto tale importo a chi ha pensioni ben più elevate ?
    400 euro al mese sono un’inezia per chi ne ha DIECIMILA mensili (ingenuamente, neanche pensavo esistessero! )
    Anzi . . perché agire proprio sulle pensioni?
    [e non chiedo qui una risposta, visto quanto io stessa avevo postato con appositi link]
    Forse l’Art.53 della Costituzione è stato abrogato?
    L’Italia andava “SALVATA” nell’interesse degli Italiani, ma . . .
    Perché si chiede a me di contribuire con il 35% della pensione e a chi è nato DUE MESI prima di me … NULLA?
    Chi ha partorito questo mostro?

    Buon Lavoro, On. Ghizzoni !
    Quale che sia il Suo ruolo in Parlamento e/o in Commissione [VII, naturalmente!]

  7. ORNELLA attenzione:

    Ora si può solo più sperare nei giudici perchè i nostri politicici ci hanno dimostrato troppe ingiustizie. Gli insegnanti non se ne dimenticheranno quando educheranno i loro studenti al senso civico dello stato!
    Siamo sicuri di una cosa: il rispetto va meritato!

  8. rossella incagnone attenzione:

    da quando e` iniziato questo brutto pasticcio delle pensioni negate,dei privilegi non mollati dai partiti…trovo sempre piu` difficile insegnare storia e cittadinanza e costituzione.Ho deciso che parlero`ai miei alunni col cuore in mano e daro` un taglio VERAMENTE critico alle mie lezioni.Quello che ci resta e`la possibilita` di formare cittadini e non sudditi.Intendo votare a questa causa tutti gli ulteriori cinque anni almeno che da questo governo e dal parlamento italiano mi sono stati imposti! Senza se e senza ma,proprio come la fornero.

  9. vittoria attenzione:

    Non ho più nè lacrime , nè parole x esprimere tutto il mio malessere su questa situazione che mi sta veramente logorando.
    Come finiremo noi tutte del 1952??????non si può lavorare ancora dopo ben 39 anni di servizio ed aver compiuto , sfortunatamente i 60 l’8 gennaio.

  10. Giuseppe Grasso attenzione:

    @ Tutti: Comunicazione di servizio: tempi dei due ricorsi ed esiti dell’atto di diffida…

    Cari colleghi,

    molti di noi hanno già ricevuto il diniego formale da parte di una amministrazione, diniego che servirà per il ricorso al Giudice del Lavoro quando andremo a chiedere di far rispettare le vecchie norme. Chi non lo ha ancora ricevuto porti pazienza che tanto, prima o poi, arriverà a tutti. E, qualora non dovesse arrivare, c’è il termine di messa in mora nell’atto che permetterà lo stesso di ricorrere a Naso per noi. Una mia collega del mio liceo, Marina Vitullo, ha ricevuto proprio oggi, consegnatale dalla segreteria, la stessa risposta di diniego che aveva ricevuto qualche giorno fa, se non erro, la collega Maria Teresa Snichelotto, sempre di Roma. Io non ancora. Bisogna solo aspettare.
    Dò alcuni ragguagli in merito ai due ricorsi che andremo a sostenere perché molti di voi premevano ansiosi e costernati. In realtà vi devo comunicare una notizia bomba: Oltre a noi 580 ricorrenti ( e oltre a quelli dell’Anief e degli altri sindacati) ne dovrebbero arrivare all’avvocato Naso, per conto della Uil scuola, me lo ha detto lui stesso, almeno 1000 ricorrenti. Capirete, a questo punto, la pressione anche politica che metteremo ai giudici. Pressione che dovrà, all’occorenza, essere supportata da quella mediatica. Una cosa sono 100 persone, altra cosa 1500 o 2000… Un giudice, prima di dire di no, forse si fa un esame di coscienza più approfondito. O no?
    Qui, però, direi di dare la parola al nostro esperto di diritto, ad Antonio Busato.
    Ma cerchiamo di procedere con ordine.

    1. Il primo ricorso che Naso affronterà è quello al TAR, quindi la priorità assoluta, per il momento, va data a questa azione legale, per la quale non serve alcun diniego in quanto Naso impugnerà la circolare ministeriale e, sulla base di quella, presenterà ricorso avverso il Miur. Martedì mi farà arrivare la bozza del ricorso che dovrà andare a notificare al tribunale amministrativo del Lazio (la previsione è per i primi di maggio, appena dopo la Manifestazione del 29) e poi, una volta messa sul sito, ognuno potrà confrontarla e magari suggerire qualche piccolo emendamento. Però non facciamo che escono fuori 100 diversi pareri… Io ho comunque pensato, per far fronte nel migliore dei modi possibile alla stesura del documento, che rimane comunque un atto amministrativo di cui noi poco sappiamo, di convocare il Direttivo, in data da stabilirsi ancora e da Naso, per portare lì i vari consigli di revisione e anche quelli del Direttivo stesso che, come sapete, ha sempre partecipato alla discussione di tutto quanto è acceduto finora.

    2. Una volta che il ricorso sarà stato notificato noi dovremo aspettare l’esito (che si spera di avere entro 60 giorni) e, sulla base di questo, regolarci di conseguenza. Nel caso di vittoria contro il Miur mi sembra ozioso dire che non ci sarà bisogno di un altro ricorso. Ma comunque vedremo.

    3. Quando sapremo qualcosa di più sugli esiti delle risposte formali negative per andare in pensione da una delle 3 amministrazioni, verso i primi di giugno, potremo cominciare a mandare a Naso copia del diniego giunto personalmente (ne basta uno solo per il ricorso al GdL, del Miur, o dell’Usr o dell’Inps) e lui poi organizzerà, provincia per provincia, l’eventuale secondo ricorso. Mi sembra pacifico che tutti speriamo nel primo. Ma è bene sapere che c’è anche una seconda chance. Non dimentichiamo poi la soluzione politica, soluzione che tanto più potrà essere credibile, quanto più numerosi saremo noi in piazza a Roma. il 29 prossimo Ma su questo, dopo tanto insistere, ora taccio.

    Spero di aver detto tutto quanto Naso mi ha comunicato. Ci aggiorniamo quindi per la riunione del Direttivo. Ovviamente la riunione si farà di pomeriggio e io direi che l’orario potrebbe essere, come le altre volte, verso le 16 del pomeriggio dall’avvocato Naso. Se ci fossero imprecisioni non mettetevi a puntare il dito e… siate indulgenti.
    Grazie e a presto.

  11. Vincenzo calaà attenzione:

    Sono con voi ci sarò a Roma.
    Mi rifiuto di commentare Questo governo e la Fornero per gli atti di profonda ingiustizia che hanno fatto verso le persone che dicono di rappresentare.

  12. Giuseppe Grasso attenzione:

    @ Vincenzo Calà

    Potresti conermarmi l’adesione alla mia mail?
    Grazie.

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