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Errani «Superiamo la fase commissariale. Da noi le istituzioni funzionano», di Nini Andriolo

Un importante «passo avanti». Vasco Errani considera «molto positivo» il fatto che il Consiglio dei ministri abbia assunto decisioni «tempestive» a favore delle zone colpite dal sisma. «Assicurare 2,5 miliardi di euro in tre anni è un passo fondamentale – spiega il presidente della Regione Emilia-Romagna – In questo modo si dà fiducia ai sindaci, ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese. La ricostruzione così può essere avviata immediatamente».
Nessuno verrà lasciato solo, questa la promessa del Presidente del Consiglio… Provo dolore immenso per le vittime ed esprimo profondo cordoglio ai familiari. Sono d’accordo, nessuno verrà lasciato solo. Come avevano annunciato sia il Presidente della Repubblica che quello del Consiglio, lo Stato italiano fa la sua parte e fa sapere ai cittadini di questi territori che non sono soli. Tutto questo dà una speranza decisiva, anche in queste ore, a una popolazione che mostra grande dignità e che vuole ricominciare, riprendere a lavorare, rivedere la luce. Una popolazione che vuole rimettere a posto le case e le imprese per poter riavviare, così, un’attività e una vita normali, recuperare beni culturali e religiosi che sono elemento di identità fondamentale delle comunità. Per rendere il più produttivo possibile questo lavoro, tuttavia, vorrei proporre al governo una innovazione che tiene conto della stessa riforma della Protezione civile…
Quale presidente?
Non facciamo la scelta del commissariamento per la ricostruzione. Qui ci sono istituzioni che funzionano, ci sono i sindaci in prima fila, le province che fanno coordinamento, la Regione che lavora fianco a fianco con gli enti locali. Seguiamo la filiera istituzionale, allora.
Servono strumenti di semplificazione?
Bene, troviamo le soluzioni più adeguate. Attraverso il sistema delle istituzioni, però. Dimostriamo, così, che si può essere efficienti, trasparenti, capaci di contrastare qualsiasi infiltrazione della criminalità organizzata puntando sulle comunità locale che rappresentano la nostra forza.E che assieme possono progettare e realizzare la ricostruzione.
Lei, però, è stato appena nominato dal Consiglio dei ministri commissario per la ricostruzione…
Si e propongo adesso un’innovazione. Ne discuteremo con il governo e sono certo che lo faremo positivamente e che definiremo assieme questa innovazione molto importante.
Presidente, lei ha visitato molti comuni del Ferrarese e del Modenese colpiti dal sisma.Quindicimila sfollati,siamo in piena
emergenza…
Nel giro delle ultime 24 ore sono stato in moltissimi comuni colpiti dal terremoto. Abbiamo avuto un primo evento sismico due domeniche fa e un secondo terremoto martedì mattina. Dal punto di vista dell’impatto psicologico è chiaro che le persone e tutti noi siamo molto provati. C’è paura e il lavoro più importante che stiamo facendo in queste ore è dare assistenza e sostegno per affrontare una situazione difficile che determina disagi molto pesanti. Ma è impegnato tutto un sistema: dal dipartimento nazionale della Protezione civile, alle colonne mobili delle regioni, ai volontari, agli psicologi. Il terremoto dell’Emilia è una questione dell’Italia e avvertiamo attorno a noi una solidarietà e uno sforzo nazionali importantissimi.
C’è il problema dell’emergenza, delle tendopoli da realizzare, degli alberghi da reperire per ricoverare migliaia di cittadini…
Entro stasera (ieri, ndr) daremo assistenza diretta a più di quindicimila persone. Ma forniremo altro tipo di aiuto – pasti, ecc. – a molti altri cittadini che si trovano in difficoltà. Uno sforzo enorme. Ma la cosa che io noto, lo ripeto, è la dignità e la compostezza delle persone. Adesso dobbiamo riattivare i sistemi
della comunità che sono stati duramente colpiti: dai beni culturali, alle imprese. Per questo è importante la scelta
fatta dal governo. Hanno detto “ci siamo”, adesso possiamo riattivare l’iniziativa…
Le procure di Modena e Ferrara indagano sul crollo di diversi capannoni industriali. Molte delle vittime erano operai tornati al lavoro per riattivare le fabbriche colpite due domeniche fa. C’è chi punta il dito sulla “fretta” di ricominciare..
La magistratura, come è giusto, ha aperto le indagini. Bisognerà capire cosa è accaduto e verificare le responsabilità. Il Presidente della Repubblica ripropone il tema della prevenzione, lei cosa ne pensa?
E’ sacrosanto riguarda tutto il Paese e su questo tutti noi dovremo lavorare con determinazione.

l’Unità 31.05.12

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