scuola | formazione

Interpellanza Coscia Ghizzoni: Tempi per l'adozione dei provvedimenti governativi relativi all'immissione in ruolo del personale docente nonché amministrativo, tecnico ed ausiliario per l'anno 2012-2013- n. 2-01613. Risposta del Governo

PRESIDENTE. L’onorevole Antonino Russo ha facoltà di illustrare l’interpellanza Coscia n. 2-01613, concernente i tempi per l’adozione dei provvedimenti governativi relativi all’immissione in ruolo del personale docente nonché amministrativo, tecnico ed ausiliario per l’anno 2012-2013 di cui è cofirmatario.
ANTONINO RUSSO. Signor Presidente, noi torniamo su un tema del quale ci siamo occupati diverse volte negli ultimi tempi e molte volte nell’intera legislatura. Si tratta del tema del precariato della scuola, dei docenti e del personale di assistente tecnico-amministrativo. Fino alla precedente legislatura era stato avviato un percorso con l’ultima legge finanziaria del Governo Prodi, nella quale si prevedeva un piano di immissione in ruolo per svuotare le graduatorie allora permanenti (e, quindi, rese ad esaurimento) per provare, pertanto, a dare risposta ad un’ampia fetta di docenti e precari. Fu previsto allora un piano di immissione in ruolo di 150 mila unità di docenti e di 30 mila di personale assistente tecnico-amministrativo. Quel piano fu portato avanti per due anni e mezzo. Furono realizzate 83 mila immissioni in ruolo nei primi tre anni e 30 mila di personale ATA. Successivamente, con la nuova legislatura quel piano non solo fu interrotto, ma furono previsti tagli di personale per 120 mila unità. Dopo diversi anni di tagli consecutivi, rispetto ai quali poco si è potuto fare, l’anno scorso siamo riusciti dopo una lunga trattativa, una lunga elaborazione e dopo una fase molto travagliata, che ha visto perfino delle sentenze della Corte costituzionale, a giungere alla consapevolezza che era possibile realizzare un’inversione di tendenza e, quindi, un piano di immissione in ruolo su posti vacanti e disponibili. Si giunse ad un decreto nel maggio 2011. Successivamente, vi è stata la trattativa sindacale. L’ARAN ha dato il proprio via libera rispetto alle risorse e alla copertura finanziaria e si è giunti, il 3 agosto, ad un decreto interministeriale che prevede, sostanzialmente, un piano di immissione in ruolo la cui ultima parte prevedeva 30 mila assunzioni nel 2011, 22 mila nell’anno scolastico 2012-2013 e altrettante nel 2013-2014 per quanto riguarda i docenti e 7 mila immissioni in ruolo per quanto riguarda il personale ATA per i rispettivi anni, 2012-2013 e 2013-2014. Per arrivare a questo vi sono state anche delle rinunce da parte sindacale nella trattativa. Si è rinunciato ai cosiddetti gradoni che consentivano quella premessa che il Governo di allora – e immagino anche questo – chiedeva, ossia che non vi fossero ulteriori aggravi per la finanza pubblica. Ora tutto questo c’è. Quello che manca adesso è mettere in opera, diciamo così, gli impegni scritti nel decreto interministeriale e assunti da parte del Governo, ossia la realizzazione di quel piano di immissione in ruolo. Noi siamo convinti che ciò possa accadere già entro la definizione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Solo per un refuso nella nostra interpellanza urgente, alla fine del titolo proprio nelle ultime parole (e chiedo per questo di correggerlo), si riporta l’anno successivo 2013-2014. Noi chiediamo – è chiarissimo nel contenuto di tutta l’interpellanza urgente – che le immissioni in ruolo vengano fatte già nell’anno 2012-2013 e per il successivo, 2013-2014, nella misura di, così come concordato, 22 mila l’anno per i docenti e 7 mila per ogni anno scolastico, ovviamente, per gli assistenti tecnico amministrativi. Chiediamo, quindi, sostanzialmente il rispetto dei contenuti di una legge. Questo Governo – aggiungo – ha il dovere di operare su questo tema, sul tema del precariato della scuola, una discontinuità, sia pure timida, ma una discontinuità. Lo deve al mondo del precariato della scuola, il comparto più colpito negli ultimi anni del precedente Governo. Lo deve perché i docenti, ma anche il personale tutto della scuola, lavorano in un mondo particolarmente delicato: quello in cui si forma la coscienza delle generazioni più giovani, dei nostri figli. È necessario far tornare ad avere consapevolezza del proprio ruolo e stima di se stessi, perché molto spesso è venuta meno anche questa. Occorre prestigio per un ruolo che in passato era molto più considerato di adesso. Si tratta di un dovere che questo Governo deve avere, tanto più per la formazione (anche per il tipo di compagine tecnico-professorale) che questo Governo ha.
Quindi, chiediamo davvero che non si deludano le aspettative che ci sono. Sono richieste condivisibilissime previste dalla legge, che vanno incontro non solo al buon senso ma al bisogno, che vi è nel Paese, di dare stabilità anche al mondo della scuola. Lo ripeto: questo potrebbe essere un timido primo passo di inversione di tendenza. Sarà poi, nei prossimi anni, il Governo politico che dovrà portare a compimento una totale inversione di marcia, che metta al centro del rilancio del Paese la scuola e, quindi, anche i principali attori del mondo della scuola, ossia il personale che ci lavora, innanzitutto i docenti ma anche il personale assistente, tecnico e amministrativo. Ci aspettiamo dal Governo davvero una risposta che soddisfi le nostre migliori aspettative.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare, Tullio Fanelli, ha facoltà di rispondere.
TULLIO FANELLI, Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare. Signor Presidente, gli onorevoli interpellanti chiedono chiarimenti sull’attuazione del decreto interministeriale del 3 agosto 2011 che definisce la programmazione triennale di assunzioni a tempo indeterminato di personale docente, educativo e ATA per il triennio scolastico 2011/2013. Come è noto, il sopra citato decreto prevede un contingente di assunzioni per l’anno scolastico 2011/2012 pari a 30.300 unità di personale docente ed educativo e 36.000 unità di personale ATA; per ciascuno degli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 il numero massimo di assunzioni è pari a 22 mila unità di personale docente ed educativo e 7 mila di personale ATA. Il decreto precisa che i contingenti relativi agli anni 2012/2013 e 2013/2014 sono determinati tenendo conto dei pensionamenti e dell’attuazione a regime del processo di riforma previsto dall’articolo 64 della legge n. 133 del 2008 e, in ogni caso, previa verifica da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Dipartimento della funzione pubblica, circa la concreta fattibilità del piano, nel rispetto degli obiettivi programmati dei saldi di finanza pubblica. Le assunzioni, inoltre, sono disposte sui posti che risultano vacanti e disponibili dopo il completo utilizzo del personale in servizio con contratto a tempo indeterminato. È da precisare che i suddetti contingenti per ciascuno degli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 tenevano conto della previsione, allora stimata dei pensionamenti e del completamento, a decorrere dal 2012/2013, degli effetti del processo di riforma. Effettuate le preventive verifiche riguardo alla quantificazione dei posti vacanti e disponibili, la competente direzione generale ha richiesto al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministro per le riforme e le innovazioni della pubblica amministrazione, l’autorizzazione, ai sensi dell’articolo 39, comma 3-bis, della legge n. 449 del 1997, all’assunzione a tempo indeterminato, per il prossimo anno scolastico 2012/2013, di 21.112 unità di personale docente e di 5.336 di personale ATA, corrispondenti alle reali cessazioni. Non appena ottenuta la suddetta autorizzazione, si darà avvio ai successivi adempimenti amministrativi ai fini di un corretto avvio dell’anno scolastico. Per quanto riguarda l’anno scolastico 2013/2014, i dati sui posti vacanti saranno disponibili una volta che si conoscerà l’entità dei pensionamenti decorrenti dalla data del 1o settembre 2013 e dopo la definizione delle dotazioni organiche per il detto anno. Il Ministero, come di consueto, avvierà le procedure di immissione in ruolo in tempi congrui, che consentano il completamento delle operazioni entro l’avvio dell’anno scolastico.
PRESIDENTE. L’onorevole Coscia ha facoltà di replicare.
MARIA COSCIA. Signor Presidente, ringrazio il Governo per la risposta puntuale che c’è stata data. Ne prendiamo atto. Vorrei solo sottolineare, sottosegretario, anche perché risulti a verbale, che i tempi sono strettissimi proprio perché – come giustamente viene sottolineato nella risposta – bisogna procedere ad un corretto inizio dell’anno scolastico. È bene che queste autorizzazioni siano sollecitate e che arrivino rapidamente perché, altrimenti, rischiamo che i tempi tecnici per procedere – come è giusto che sia – in tempo utile, per come il Governo giustamente sottolinea, non siano rispettati. Quindi, pregherei il Governo, ancora, di avere le ultime autorizzazioni e di procedere proprio in queste ore, per non parlare di giorni, perché veramente c’è questo rischio.
PRESIDENTE. Vorrei precisare che vale per la Presidenza l’osservazione fatta anche dall’onorevole Antonino Russo che, per errore tecnico, nel titolo dell’interpellanza urgente, si fa riferimento al 2013/2014, mentre ovviamente dobbiamo fare riferimento – ma risultava molto chiaro anche dal contenuto della risposta – all’anno scolastico 2012/2013.

******

Atto Camera
Interpellanza urgente 2-01613
presentata da
MARIA COSCIA GHIZZONI E ALTRI
martedì 24 luglio 2012, seduta n.671

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per sapere – premesso che:

la situazione del personale precario nella scuola italiana impone un serio impegno al fine di affrontare e risolvere in modo organico il problema: non solo per dare certezza di futuro e stabilità occupazionale ai dipendenti ma anche, e soprattutto, per assicurare la continuità didattica e un corretto svolgimento dell’attività ordinaria delle scuole che deve essere garantita dallo Stato ai cittadini;

in tal senso, con l’approvazione dell’articolo 1, comma 605 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, era stata predisposta la trasformazione delle graduatorie del personale docente precario da permanenti ad esaurimento ed era stato definito un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente per gli anni 2007-2009 per complessive 150.000 unità di personale docente e 30.000 unità per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA);

in realtà, questo piano triennale al termine dell’anno scolastico 2009-2010 è stato realizzato solo in parte. Infatti, il numero complessivo di assunzioni era stato di 83.000 unità per il personale docente e di 25 mila unità per il personale Ata;

inoltre, negli anni 2010-2011 e 2011-2012 sono stati nominati complessivamente solo 18 mila docenti e 14.550 ATA;

con il successivo articolo 9, comma 17 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 è stato definito un ulteriore piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo ed ATA, per gli anni 2011-2013, sulla base dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno;

a seguito della sessione contrattuale del 19 luglio 2011, realizzata per dare attuazione al piano triennale previsto dall’articolo 9, comma 17 del decreto-legge n. 70 del 2011 riguardante la nomina del personale precario della scuola, è stato emanato il decreto interministeriale 3 agosto 2011 che disponeva per l’anno scolastico 2011-2012 l’assunzione di 30.300 unità di personale educativo e docente, di cui 10.000 a completamento della richiesta di assunzioni effettuata per l’anno scolastico 2010-2011, e di 36.000 unità di personale ATA;

il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto scuola stipulato il 19 luglio 2011 tra ARAN e sindacati garantisce in maniera permanente la necessaria copertura finanziaria, con una modifica sostanziale della carriera economica iniziale di tutto il personale;

il suddetto decreto interministeriale prevedeva per gli anni 2012-2013 e 2013-2014 l’immissione in ruolo di 22 mila docenti e 7.000 ATA ogni anno -:

quali siano i tempi per l’adozione dei previsti provvedimenti governativi necessari per procedere all’immissione in ruolo, sui posti disponibili in organico, sia per il personale docente che per il personale amministrativo tecnico ausiliario, in tempo utile per l’avvio dell’anno scolastico 2013-2014.
(2-01613)
«Coscia, Ghizzoni, Antonino Russo, Ventura».

Condividi