Mese: agosto 2012

"La disoccupazione vola al 10,5%. Tre milioni i lavoratori precari", da repubblica.it

Su base trimestrale si tratta del tasso più alto dal 1999, lo rileva l’Istat secondo cui base mensile il dato è stabile al 10,7% come a giugno. Continuano a crescere i senza impiego tra i 15 e i 24 anni. Record di senza lavoro nell’eurozona all’11,3%, 18 milioni di persone. L’Italia non esce dalla crisi. Peggio. Sprofonda sempre più in basso e il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre 2012 vola al 10,5%, in crescita di 2,7 punti percentuali su base annua. Lo rileva l’Istat analizzando i dati grezzi, ma si tratta, comunque, del tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1999. Numeri record anche tra i dipendenti a termine che nello stesso periodo sono stati 2 milioni 455mila, ai massimi dal 1993: aggiungendo anche i collaboratori (462mila) i precari sono poco meno di 3 milioni. Il tasso di disoccupazione a luglio resta, invece, stabile al 10,7%, lo stesso livello di giugno, ma il più alto da gennaio 2004, quando iniziano le serie storiche mensili. Su base annua il tasso …

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"Una tenaglia eversiva", di Claudio Sardo

Questa volta l’attacco al quirinale ha le forme più subdole e ipocrite, degne della moralità dei suoi autori. Non si citano verbali secretati o testimoni più o meno diretti, ma si scrive, sulla base di pettegolezzi e supposizioni, che Giorgio Napolitano, nella famosa telefonata intercettata con Nicola Mancino, avrebbe espresso apprezzamenti poco lusinghieri su questo o quel personaggio pubblico. Il pettegolezzo ha il compito di occultare l’attacco infamante e, al tempo stesso, di confondere ogni traccia di verità. E gli ipocriti si fingono persino benevoli: il Capo dello Stato non vuole rendere pubblico il contenuto del colloquio telefonico proprio per quelle parole sconvenienti, anche se non c’è nulla di scorretto nel suo comportamento. Gli ipocriti assalitori, poi, si dividono in due fronti. I primi sono quelli che, muovendo dal caso del Quirinale, vogliono depotenziare le intercettazioni come strumento investigativo. Napolitano, dicono, è una vittima innocente come tanti altri prima di lui, quindi bisogna rimettere mano alla legge e, guarda caso, non puntano tanto a ridurre l’area della pubblicità delle trascrizioni quanto a impoverire la magistrutura …

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Bersani vede Prodi: «Noi gli europeisti», di Simone Collini

Un incontro di due ore a casa di Romano Prodi, poi un più breve colloquio con Walter Veltroni in una saletta del Parco Nord, prima di salire insieme a lui sul palco della Festa dell’Unità per parlare dell’ultimo romanzo dell’ex segretario. Pier Luigi Bersani si prepara alla campagna per le primarie e soprattutto alla prossima sfida elettorale, e nella trasferta bolognese di ieri ha illustrato i suoi piani a un paio di interlocutori di cui non gli era chiaro quale atteggiamento avessero deciso di tenere nei prossimi mesi. Con Prodi il leader del Pd ha parlato di Europa, crisi economica e della situazione politica italiana, dell’intenzione di lavorare a un «centrosinistra di governo» con Nichi Vendola e diverse associazioni civiche, per poi cercare di arrivare alla definizione di un «patto di legislatura» con Pier Ferdinando Casini («Non ho mai avuto intenzione di arruolarlo nel centrosinistra»), e anche della sfida per la candidatura alla premiership. Il Professore si è detto d’accordo con l’analisi politica e la strategia delle alleanze, col fatto che il Pd si debba …

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Franceschini: “La legge elettorale deve dare stabilità il premio al primo partito va bocciato”, di Alessandra Longo

La legge elettorale, insieme alla canzone «Non vivo più senza di te» di Biagio Antonacci, è il vero tormentone dell’estate. Si fa o non si fa? Lo chiediamo a Dario Franceschini che non chiude la porta al dialogo ma ribadisce la sua contrarietà all’ipotesi del premio di maggioranza alla lista anziché alla coalizione: «Il premio al partito spinge inesorabilmente a costruire liste eterogenee in cui si mette dentro di tutto pur di prendere un voto in più e porta all’instabilità». Franceschini gli elettori assistono ad un estenuante stop and go. Il finale quale sarà? «Guardi che il Pd questa riforma elettorale vuole assolutamente farla, la legge “porcata” l’abbiamo subita per decisione altrui e non è pensabile tornare a votare con una legge che toglie agli elettori il diritto di scegliersi gli eletti». Va bene, ma a che punto siete? «Una legge, per essere approvata, necessita di una maggioranza in Parlamento e di un accordo almeno tra i partiti che appoggiano Monti. La nostra proposta era per il doppio turno alla francese ma ci siamo aperti …

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"La scuola sotto stress", di Fabrizia Bagozzi

Fra i presidi che mancano e il caro libri, riparte l’anno scolastico. Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo non ha fatto a tempo ad annunciare il primo concorso per insegnanti dal 1999 – un vero e proprio evento, già segnato però da polemiche su inclusi ed esclusi – che le battute finali di un altro (tormentatissimo) concorso, quello per dirigenti scolastici rischia di incidere pesantemente sull’andamento del nuovo anno scolastico. Cominciata male (con mille domande su cinquemila della primissima fase concorsuale sonoramente sbagliate), proseguita peggio (nella successiva preselezione su cento domande 38 non erano completamente corrette per cui il tribunale amministrativo ha consentito l’accesso al test anche ai non ammessi), la selezione per diventare presidi – avvenuta in piena era Gelmini – ha seguito modalità di esecuzione che in diverse regioni italiane ha prodotto ulteriori ricorsi. Come in Lombardia, dove il Consiglio di stato ha dato ragione agli insegnanti che avevano chiesto l’annullamento del concorso perché durante la fase di correzione degli scritti non sarebbe stato garantito l’anonimato (troppo trasparenti le buste contenenti le prove). La …

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"La procreazione davvero responsabile", di Chiara Saraceno

Il quotidiano Avvenire, con la consueta pesantezza di toni quando si tratta di diritti dell’embrione e di status della “vita nascente”, ha agitato lo spauracchio dell’eugenetica nel caso l’Italia adeguasse la legge 40 sulla fecondazione assistita per rispondere ai rilievi critici della Corte europea dei diritti dell’uomo. Il ministro della Sanità si è subito accodato, senza un attimo di riflessione. Tra l’accusa di omicidio e quella di pratiche eugenetiche sembra non ci siano soluzioni possibili — salvo la castità e la non procreazione — per chi, consapevole della potenzialità distruttiva dei propri geni, vuole evitare di generare figli destinati quasi subito a morte orribile e certa. Il fantasma di Mengele e dei suoi “esperimenti” nei campi di sterminio viene sovrapposto a quello di aspiranti genitori responsabili, che non vogliono un bambino perfetto, ma solo un bambino che abbia la possibilità di crescere. E non vogliono neppure accettare l’ipocrita, e fisicamente e psicologicamente costosa, scappatoia offerta dalla contraddittorietà delle leggi italiane. Mentre una vieta la diagnosi pre-impianto e la stessa fecondazione assistita ai portatori sani di …

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"Crisi, si fa presto a dire riconversione. Ecco i pochi che ce l’hanno fatta", di Giovanni Cocconi

Crisi, si fa presto a dire riconversione. Ecco i pochi che ce l’hanno fatta. Dalle Fonderie Zen di Padova all’Eni di Porto Torres. Ma per l’industria pesante è molto più difficile. No, la soluzione non può essere solo il parco tematico. Nessuno si sente di sottoscrivere la proposta per le miniere del Sulcis ventilata l’altro giorno da Giulio Sapelli sulle pagine del Corriere della Sera. Però, certo, il paesaggio industriale italiano uscirà trasformato dalla grande crisi che sta attraversando, una gigantesca selezione naturale che lascerà sul campo morti, feriti e pochi sopravvissuti. C’è chi, come il columnist del Financial Times Peter Marsch, l’ha definitaThe new industrial revolution, titolo di un libro uscito a giugno secondo il quale questa crisi segna la fine della produzione di massa e l’ingresso in una nuova era, dove sarà premiato il connubio tra tecnologia e capitale umano, tra beni e servizi, e dalla quale l’industria pesante uscirà molto ridimensionata. Un libro che cita anche casi di successo in Italia. «Le miniere di carbone stanno chiudendo in tutto il mondo» dice …

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