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Bersani. "Serve un welfare senza povero né ricco"

“Se tocca a me nella Sala Verde di Palazzo Chigi si vedranno i Comuni, il privato sociale e il volontariato”, ha scritto su Twitter il segretario del PD, Pier Luigi Bersani, incontrando le associazioni del terzo settore ad Albano Laziale in provincia di Roma, insieme ad Enrico Gasbarra e al candidato per il centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Miracoli non può prometterne nessuno. In questo momento abbiamo una grande questione sociale aperta, che ci deriva da antiche debolezze e dalla recessione in corso, ma la crisi sociale è un tema troppo trascurato – ha aggiunto – è stato abbandonato dalla destra e responsabilità ne ha anche il governo tecnico. Il PD invece si impegna ad assumerlo come priorità”.

Bersani intende condurre la campagna elettorale del partito sulla realtà del Paese. “Non mi piace il tanto politicismo – ha chiarito – il cabaret di una discussione che non riesce a prendere in mano la realtà. I nostri fratelli e sorelle italiani sono in un momento molto difficile. Tocca al pubblico, non al mercato, organizzare il sistema del welfare, per il quale non c’è né povero, né ricco”. Quanto alla vicende MPS Bersani ha risposto secco: “Il PD fa il PD, le banche fanno le banche”.

Il leader democratico intende “rimettere in piedi i pilastri culturali dispersi in dieci anni di regressione culturale. Il pubblico deve essere il grande soggetto di regolazione. E la parola sussidarietà, tirata come una gomma americana da tutte le parti, è diventata una vera e propria abdicazione al ruolo pubblico che ha delegato al volontariato e alle autonomie locali.

Durante il Governo Prodi non c’era la recessione – ha ribadito Bersani – e c’erano un paio di miliardi sul Fondo sociale, è arrivata la recessione e ci siamo ridotti a un Fondo sociale di qualche decina di milioni di euro. Non è possibile, c’è un disagio sociale enorme che in un qualche modo bisogna sopperire. Non credo che né dal miliardario né dai tecnici ci possa essere orecchio alla grande questione sociale che è in atto. Non accetto di farmi fare le pulci da chi ha provocato problemi come quello degli esodati. Non c’è più tempo, c’è troppa gente che ha bisogno e bisogna prendere in mano la questione”.

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