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Franceschini: “Silvio ha perso ogni credibilità ma chi non vota per noi favorisce lui”, di Giovanna Casadio

Franceschini, dopo la restituzione dell’Imu, ora è la volta del condono tombale. Berlusconi lancia proposte appetitose per l’elettorato e che mandano in tilt i mercati?
«È un copione che abbiamo già visto 6 volte in vent’anni, sempre uguale. Diciamo che normalmente un uomo politico ha un confine rispetto alle cose che può dire. Pensa alla propria credibilità, alla faccia. Berlusconi ha superato ogni limite. Avendo perso faccia e credibilità dappertutto, sente di potere dire e fare qualsiasi cosa, dalla restituzione dell’Imu al condono tombale. Non ha più confini ».
Però interpreta il malcontento degli elettori?
«Non ha nessuna possibilità di conquistare elettori nuovi. E quindi cerca solo di riprendersi i suoi elettori che hanno scelto l’astensionismo o Grillo. Anche questo fatto prova il danno culturale e diseducativo di questi anni: in qualsiasi altro paese un elettore che ha votato partito conservatore, e che è deluso, vota progressista e viceversa. Qui da noi, i delusi di Berlusconi votano Grillo, passando da un populismo ad un altro che sembra opposto ma è confinante: Berlusconi fa la battuta su Mussolini e Grillo ammicca a Casa Pound; il Cavaliere fa promesse roboanti e il leader del M5S annuncia mille euro al mese per 3 anni a ogni disoccupato, cioè 35 miliardi che non spiega dove troverà».
Pochi crederanno a Berlusconi o non va sottovalutato?
«Non va assolutamente sottovalutato. È incapace di governare, ma è abile e spregiudicato nelle campagne elettorali. Eppure a ogni persona di buonsenso dovrebbero venire i brividi soltanto a pensare all’Italia dopo una sua vittoria: lo spread alle stelle, la derisione nel mondo, le ripercussioni in Europa. E un’altra volta, il suo abuso totale di ogni regola…uno scenario fanta-horror, l’Italia una specie di Gotham City».
Intanto tutti sparano addosso al Pd?
«Lo vedo. Proprio per questo lancio un appello: attenti a non disperdere voti. Non tutti gli italiani sanno come funziona questa legge elettorale: chi prende un voto in più a livello nazionale, ha il premio di maggioranza alla Camera; e al Senato il premio va, regione per regione, a chi arriva primo. Un elettore moderato, che vota Monti pensando comunque di contrastare Berlusconi o un elettore di sinistra che vota Ingroia, o un elettore arrabbiato che vota Grillo, in realtà togliendo un voto al Pd, aumenta le possibilità del sorpasso
del Cavaliere».
I mercati sono in fibrillazione, temono l’incertezza delle elezioni italiane. Avete paura di perdere il vostro vantaggio? State sbagliando qualcosa?
«Mano a mano che si avvicinano le elezioni, il differenziale tra i due competitori, si assottiglia sempre. Però noi non ci metteremo sul piano delle promesse elettorali roboanti e miracolose. Ma continueremo a dire che la campagna elettorale è per noi il luogo in cui assumere impegni mantenibili non spararle grosse, anche a costo di avere meno visibilità, perché più l’idiozia è grande, più la visibilità è grande».
Lo scandalo Monte dei Paschi è un altra componente della sfiducia sull’Italia: quanto sta danneggiando il Pd ?
«In campagna elettorale c’è sempre chi usa e strumentalizza tutto. Su Mps se ci sono responsabilità penali e le accerterà la magistratura, se ci sono responsabilità gestionali le accerteranno gli organi societari e di vigilanza. Il Pd è trascinato dentro questa vicenda solo da quelli che sperano così di raccattare qualche voto. Il giorno dopo le elezioni smetteranno anche loro».
da La Repubblica

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