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Violenza donne, Ghizzoni “La prevenzione parte dalla scuola”

La Presidente della Commissione Cultura e candidata Pd partecipa a One billion rising. Anche la deputata Pd Manuela Ghizzoni partecipa, a Modena, in piazza Grande, al flash mob collettivo organizzato nell’ambito della manifestazione di protesta internazionale “One billion rising”. Le donne di tutto il mondo ballano in piazza per dire basta alla violenza e ai soprusi ai loro danni. E la prevenzione deve cominciare dalla scuola, primo luogo dove cominciare ad abbattere gli stereotipi attraverso la conoscenza.
“È il momento del protagonismo, è il momento della denuncia di un contesto culturale maschilista e ipocrita e di una politica che ha mostrato inadeguatezza e colpevole disattenzione, è il momento di usare anche i nostri corpi per dire basta, perché non siano più violati. – lo dichiara la deputata del Pd Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati, annunciando la propria adesione alla manifestazione “One billion rising – No more violence! Stand up and Dance” e la partecipazione al flash mob a Modena. – La violenza sulle donne, anche in Italia, non può più essere considerata un fatto isolato: il 31,9% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della sua vita e i femminicidi fanno registrare un vero e proprio bollettino di guerra, che annovera tra le sue vittime 124 donne nello scorso anno. È necessario che le istituzioni si assumano la responsabilità di fermare la violenza e il femminicidio, a partire dalla prevenzione e da una pianificazione mirata dei percorsi educativi e culturali. È proprio durante il ciclo di formazione scolastica che si possono porre i primi semi per abbattere gli stereotipi attraverso la conoscenza e – conclude la presidente Ghizzoni – il rispetto delle differenze nella parità di diritti, per formare le cittadine e i cittadini attraverso una scuola che parli di donne e uomini.”

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Antonino52
Ospite
Come insegnante ho sempre avvertito la responsabilità educativa nei riguardi di questo aspetto. L’autorità di mio padre su mia madre, fortunatamente mai sfociata in violenza, spesso mi ha impaurito da bambino e mi ha lasciato qualche segno non positivo nel ricordo di lui. Allora c’era anche qualche limite culturale che oggi non è più tollerabile. La scuola ha un ruolo fondamentale nella formazione del giovane, sanando, dove possibile, alcune disarmonie familiari o lacune educative che favoriscono il perpetuarsi di comportamenti violenti. Ritengo che la scuola debba affrontare in modo competente anche l’educazione sessuale e affettiva che rappresentano volani in positivo… Leggi il resto »
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