Mese: aprile 2013

"Il peso delle buone intenzioni", di Luigi La Spina

I discorsi che i neo-presidenti del Consiglio leggono in Parlamento per ottenere la fiducia ai loro governi sono sempre pieni di buone intenzioni. Anche quello che Letta ha pronunciato ieri alla Camera è stato pieno di buone intenzioni, forse troppo pieno di buone intenzioni. Ma, accanto ai propositi, questa volta, il nuovo inquilino di palazzo Chigi ha pure fornito agli italiani due notizie importanti. La sospensione della rata Imu di giugno per la prima casa e l’impegno a non aumentare l’Iva. Un annuncio che, legittimamente, ha permesso al centrodestra di rivendicare il successo della promessa elettorale di Berlusconi e di imprimere al primo governo di larghe intese nella storia della nostra Repubblica il suo sostanziale sigillo politico. È vero che il presidente del Consiglio ha annunciato l’avvio di una nuova fase nella politica italiana, con un esplicito richiamo a quella necessità di una profonda autocritica dei partiti sollecitata da Napolitano nel suo discorso di rielezione al Quirinale. Così come ha posto il problema del lavoro al centro di un programma tutto teso alla crescita e …

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Parlamentari Pd “Proposta Governo pienamente condivisibile”

I parlamentari modenesi del Pd annunciano il proprio voto a favore dell’Esecutivo Letta. “Negli impegni del governo una risposta concreta alle emergenze sociali, un piano per la crescita e il lavoro per i giovani, un progetto coraggioso di riforma della politica”: con queste parole i parlamentari modenesi del Pd (Baruffi, Galli, Ghizzoni, Guerra, Patriarca, Pini, Richetti e Vaccari) annunciano il proprio sì alla fiducia al Governo guidato da Enrico Letta. Ecco il testo della loro dichiarazione congiunta: «È pienamente condivisibile la proposta di Governo presentata oggi dal premier Enrico Letta alla Camera. Negli impegni del nuovo Esecutivo sono indicate risposte puntuali e stringenti alle emergenze che il Pd ha indicato: il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, la cancellazione dell’aumento previsto dell’Iva, la copertura degli esodati e lo sblocco degli investimenti e dei pagamenti della Pubblica amministrazione. Anche le misure annunciate sul fisco, per nulla generiche, puntano ad aggredire in modo selettivo le priorità del Paese: da un lato il lavoro, quello nuovo e quello stabile, che va agevolato per ridare sostegno all’occupazione buona; dall’altro …

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"Il bene del Paese", di Ezio Mauro

Il Paese prima di tutto, avevamo detto qualche giorno fa. Oggi possiamo aggiungere: in particolare nei momenti di difficoltà. Ma dove sta il bene del Paese? Proviamo a ragionare, se è ancora possibile fare una discussione serena anche con chi non si riconosce nel pensiero dominante di questa primavera italiana 2013. O almeno col tentativo di usare l’emergenza politica per un cambio di stagione generale e definitivo, che trucchi i conti della piccola storia italiana di questi anni. Non voltando pagina, perché questo accade spesso. Ma riscrivendola. Tre punti mi sembrano non controversi. 1) – L’Italia è in difficoltà, la crisi dell’economia reale sta sopravanzando il rischio finanziario rivelandosi in tutta la sua gravità per le aziende, per i lavoratori, per la coesione sociale. 2) – Un governo è indispensabile, e chi ha detto il contrario è uno sprovveduto in linea con i populismi vari, che campano spacciando risposte semplici a problemi complessi. La Spagna proprio in questi giorni ha negoziato con Bruxelles due anni in più di tempo per il rientro del deficit, dimostrando …

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Discorso del Presidente del Consiglio Enrico Letta alla Camera dei Deputati

Signora Presidente, onorevoli deputati, appena una settimana fa il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, pronunciava il suo discorso di insediamento alla Presidenza della Repubblica. A lui consentitemi di rivolgere un sincero ringraziamento per lo straordinario spirito di dedizione alla nostra comunità nazionale, con il quale ha accettato la rielezione per il secondo mandato (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Il Popolo della Libertà – Berlusconi Presidente, Scelta Civica per l’Italia, Sinistra Ecologia Libertà, Lega Nord e Autonomie, Fratelli d’Italia e Misto). Voglio inoltre ringraziare i Presidenti   del Senato, Piero Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, per la collaborazione offerta nella fase di consultazione in questo primissimo avvio dell’esperienza di Governo. Quella del Presidente Napolitano è stata – lo sappiamo – una   scelta eccezionale. Eccezionale perché tale è il momento che l’Italia e l’Europa si trovano a vivere oggi. Di fronte all’emergenza il Presidente della Repubblica ci ha invitato a parlare il linguaggio della verità. Ci ha chiesto di offrire in extremis, al Paese ed al mondo, una testimonianza di volontà di servizio e senso …

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"L’Italia non è tutta Pompei. E sulla cultura c’è molto da fare", di Vittorio Emiliani

Il neo-ministro Massimo Bray dunque gestirà Beni e Attività culturali e Turismo. Abbia cura di non subordinare i primi al secondo: centri storici, musei, siti archeologici, chiese, il paesaggio in generale sono il motivo di attrazione per milioni di stranieri che praticano il «turismo culturale». Se però questi beni irriproducibili li lasciamo distruggere, sfregiare, imbruttire, involgarire, anche l’indotto turistico ne risente pesantemente. Nel monitoraggio delle grandi agenzie siamo ancora al 1°-2° posto per le città d’arte, ma siamo stati retrocessi per la natura e per le spiagge. Onorevole Bray, il macchinone che lei – proveniente da un luogo di cultura come l’Enciclopedia Treccani – dovrà guidare con le Regioni è stato scassato da chi l’ha preceduta, soprattutto Bondi, Galan e Ornaghi, lasciato quasi senza olio e benzina, con le gomme consunte. In compenso ha a bordo un’autentica folla di direttori generali (ben 25, più il segretario generale), mentre i soprintendenti e gli ispettori che fanno la vera tutela, che gestiscono musei e aree archeologiche sono stati indeboliti, guadagnano infinitamente di meno e…restano a piedi. Capaci …

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"Il gap delle donne vale una busta paga", di Francesca Barbieri

Trentasei giorni di lavoro extra. Tanti ne servirebbero alle donne per riempire il gap in busta paga che le divide dai colleghi maschi nel settore dei servizi, quello più “rosa”, dove si concentra un terzo delle occupate. Segretarie, impiegate, assistenti, che nella realtà guadagnano l’11% meno degli uomini, secondo l’elaborazione del centro studi Red-Sintesi per Il Sole 24 Ore, che ha messo sotto la lente la retribuzione oraria netta. E ci sono rami di attività dove il vuoto da colmare è ancora più ampio: in agricoltura servono due mesi per arrivare alla parità, in banca e nelle compagnie assicurative 59 giorni, nella pubblica amministrazione 39. Più basso il gap nell’industria, anche se di poco, 33 giorni, molto di più rispetto ai 10 giorni del commercio e ai dodici delle attività immobiliari, o degli 8 di alberghi e ristoranti. L’unico settore dove il match ha un punteggio invertito è l’edilizia: qui sono gli uomini che dovrebbero lavorare 23 giorni in più per raggiungere le “rivali”. La ragione? «Solo l’un per cento delle donne – risponde Catia …

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"Basta rattoppi per la scuola. Ora risorse e progetto educativo", di Benedetto Vertecchi

Molte delle difficoltà che le scuole si trovano oggi ad affrontare sono evidenti, e riguardano le strutture e il funzionamento del sistema. Sono difficoltà che si sono progressivamente accentuate per la crescente penuria di risorse destinate alle spese per il personale, all’edilizia, alle dotazioni didattiche. Ma per capire le ragioni del malessere del sistema scolastico non basta menzionare i tagli nei finanziamenti. Sono venute meno negli anni alcune condizioni morali che, dal raggiungimento dell’Unità nazionale in poi, avevano sostenuto la crescita della scuola e la sua capacità di modificare in una linea di progresso sia le condizioni della vita materiale, sia il profilo culturale del nostro Paese. UNA NUOVA STAGIONE È urgente porre a disposizione delle scuole le risorse di cui hanno bisogno per svolgere la loro attività, ma è altrettanto urgente elaborare linee di sviluppo capaci di conferire coerenza agli interventi e di perseguire intenti non limitati al tempo breve, ma proiettati nei prossimi decenni, quando i bambini e i ragazzi che ora frequentano le scuole dovranno poter fare affidamento su quanto hanno appreso …

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