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Scuola, Ghizzoni “Si discute della modifica della manovra Fornero”

“Avevamo più volte chiesto risposte al precedente Governo per docenti e personale Ata”. Si riapre la questione della cosiddetta “Quota 96” relativa al pensionamento nel mondo della scuola dopo la riforma Fornero. La prossima settimana, infatti, la Commissione Lavoro della Camera comincia l’esame della proposta di legge, a prima firma della parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni, vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera, che chiede la modifica dell’ultima manovra pensionistica in quanto non tiene conto delle specificità del mondo della scuola. “Tra l’altro – conferma Ghizzoni – i giudici hanno già più volte dato ragione ai lavoratori che hanno fatto ricorso. La politica non può tardare ancora a correggere un errore ormai acclarato”.

“L’Ufficio di Presidenza della Commissione Lavoro della Camera ha posto all’ordine del giorno dei lavori della prossima settima la nostra proposta di legge n. 249 che modifica la manovra Fornero in merito ai requisiti di accesso al trattamento pensionistico per il personale della scuola: avevamo chiesto la modifica già nella scorsa legislatura ma il governo non ha dato risposte”. Lo rende noto la parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni, vicepresidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera. “La manovra Fornero – spiega Manuela Ghizzoni – non ha tenuto conto del fatto che i lavoratori della scuola possono andare in pensione un solo giorno all’anno, il 1° settembre, indipendentemente dalla data di maturazione dei requisiti, per le giuste esigenze di funzionalità e di continuità didattica. Per tener conto di questa specificità – sempre rispettata in tutte le normative in materia pensionistica antecedenti la manovra – la nostra proposta di legge prevede che i requisiti per il pensionamento, previsti dalla normativa antecedente alla manovra Fornero, continuino ad applicarsi ai lavoratori della scuola che abbiano maturato gli stessi requisiti entro l’anno scolastico 2011/2012. La platea dei beneficiari – continua Ghizzoni – non supera le 3000 unità tra docenti e personale ATA. Tra loro, diversi hanno intrapreso vie legali ottenendo provvedimenti giurisdizionali favorevoli: la politica non può più ritardare la correzione di un errore già acclarato dai giudici. L’approvazione della norma, oltre a garantire il rispetto della specificità della condizione del personale della scuola e, conseguentemente, l’eguaglianza di trattamento tra tutti i lavoratori in relazione ai requisiti per il pensionamento, consentirà di incrementare le immissioni di docenti giovani all’interno della scuola, riducendo il precariato e contrastando un’anomalia propria dell’Italia che è il Paese europeo nel quale esiste la percentuale più alta di insegnanti di oltre cinquanta anni di età e quella più bassa al di sotto dei trenta”.

25 Commenti

  1. franco dice

    scusate, forse mi sono perso qualcosa, ma mi sembrava che il problema quota 96 non si risolvesse per colpa del governo Monti.
    ora il governo è composto dal PD-PDL e mi sembra che le discussioni siano rimaste dello stesso tenore di prima, non ci sono i soldi.
    Ora tutti ( M5S-SEL-PD-PDL…… ) sono d’accordo che è un’ingiustizia, ma continuano a tenerci a ” bagnomaria ” e ci logorano all’infinito.
    ma questo PD che diceva che avrebbe riparato questa ingiustizia, adesso a chi darà la colpa ?

  2. Angelo dice

    Ciò che è urgente è una decisione politica, che non si limiti alle dichiarazioni di condivisione, ma che determini un atto legislativo che sani la questione e garantisca il diritto a tutti.
    E’ la politica in Parlamento che deve individuare le necessarie coperture finanziarie.
    Invece siamo pieni di dichiarazioni di condivisione ideologica a favore di quelli di Quota96 ma, nei fatti, si muove solo Manuela Ghizzoni non collaborata nemmeno dallo stesso PD. Lo dice la stessa Manuela per quello che è accaduto già ieri in Commissione.
    Il PD sulla scuola predica bene ma razzola male, anzi malissimo!

  3. Clara dice

    Grazie MANUELA per la tua tenacia sollecita e scusa i nostri sfoghi lo
    sai bene,siamo ormai stanchi e sfiduciati ma siamo tutti intorno a te per dirti coraggio!Aiutaci,aiutando noi aiuti la scuola per tanti motivi, aiuti questa nostra Democrazia,così maltrattata ,a vincere. Una battaglia di giustizia e diritto

  4. giuse52 dice

    Un sincero ringraziamento all’on.Ghizzoni per il suo impegno che ho avuto modo di apprezzare anche lo scorso anno in un incontro a Bologna sulle vicende della soppressione dell’ANSAS.
    Apprezzo moltissimo quest’ulteriore tentativo per risolvere la nostra questione di quota 96 (ormai per me quota 102) sollevo anch’io però un dubbio sulla proposta di copertura economica prevista non solo perchè è improbabile che la destra l’accetti ma anche perchè, personalmente, non mi piace pensare di andare in pensione grazie alla “carità” coatta dei super ricchi. Comprendo che la copertura può essere cambiata durante l’iter, preferirei, ad esempio, (ammesso che sia possibile), una proposta di copertura che punti sul fumo inteso come tassazione delle sigarette: basterebbe un aumento a pacchetto di 5 centesimi di euro per mettere insieme circa 230 milioni di euro (penso che bastino, o no?) considerando che il consumo attuale è di 95.000.000 Kg anno pari a oltre 4 miliardi e mezzo di pacchetti che, per 5 centesimi, fanno un totale di circa 200-230 milioni. Se non ho sbagliato i calcoli, sarebbe un modo abbastanza indolore per i contribuenti e colpirebbe (seppur in modo irrisorio) un vizio nocivo.
    Spero che il suggerimento possa essere utile e mi auguro che, questa volta, il nostro problema venga risolto ripristinando un diritto negato.
    Grazie a tutti

  5. clara 51 dice

    Grazie infinite, cara Manuela!
    Mentre discuterete sulla proposta di legge n° 249, ti prego di ricordare che per i colleghi pensionandi del 2012 e 2013, il Miur ha emanato la circolare nella quale è precisato , come ultimo giorno di servizio e quindi di dati contributivi e anagrafici, il 31 agosto! Ciò che a noi di quota 96, appartenenti alla classe 1951 e 1952, è stata negata, perchè si chiedeva come ultimo giorno di lavoro il 31 dicembre 2011, a me mancavano soltanto 4 giorni di servizio!!!!!
    Un caro e sincero abbraccio
    Clara 51

  6. Angelo dice

    Su “Quota96” se n’é parlato subito dopo la riforma Fornero, e la palese ingiustizia perpetrata da quella riforma nei confronti del personale della scuola è stata condivisa da tutti gli schieramenti politici fin dall’inizio. Si diceva, come si dice, che bisognava cancellare subito questa ingiustizia. Intanto, da allora, un anno è passato e mia moglie (insegnante elementare, classe 1952) oggi si ritrova ancora in servizio con 61 anni di età e 38 anni e 6 mesi di lavoro. In pochi giorni, grazie alla ministro coccodrillo, sono saltati tutti i progetti di un’intera famiglia. Ora si ritrova stanca, fisicamente e psicologicamente stanca, perché stare a contatto tutti i giorni, per quasi 5 ore al giorno, con 25-30 bambini vispetti (è un eufemismo….), oltre i 60 anni, non è proprio rilassante: almeno non lo è a 61 anni suonati!
    Poi penso ai tanti giovani precari inseriti nella GaE, anch’essi vittime di una guerra psicologica che li vuole un giorno destinati ad un imminente inserirmento nella scuola, un altro giorno messi in discussione con freschi laureati attraverso un pubblico concorso e un altro giorno ancora minacciati di restare in quelle graduatorie in eterno perché non si esauriranno mai.
    Ecco, la riforma Fornero ha scaricato tutto il suo lato peggiore sul mondo della scuola, bloccandone di fatto il turnover per i prossimi 6 anni, e la famigerata “Quota96” oggi appare più una postazione bellica da conquistare, come in una guerra, che non un diritto dei lavoratori.
    Chi è nato dal 1952 in poi dovrà compiere almeno 66 anni prima di poter aspirare alla pensione. Immaginate un pò, una donna, dipendente del privato, può andare in pensione a 62 anni, mentre una dipendente pubblica non prima di 66 anni! Forse perché il lavoro nel pubblico equivale a un “non” lavoro per il privato, cioé le dipendenti pubbliche lavorano poco e se la possono grattare (la pancia) anche fino a 66-67. Almeno questo il berlusconismo l’ha fatto capire bene. Quindi si può stare con i ragazzi di oggi, in classi numerose, fino a 66 anni! Roba da matti!
    Purtroppo non molti anni fa qualche legislatore benpensante, supportato da governo e sindacati compiacenti, assimilò la pecularietà dell’insegnante ad un qualsiasi dipendente pubblico. Quella legge sancì la morte della scuola e la dequalificazione della figura dell’insegnante.
    La scuola ormai è stata ridotta così. Tutti credono nella sua funzione primaria nella società, tutti sono d’accordo che nella scuola bisogna investire, tutti vogliono ridare dignità agli insegnanti, ma poi?
    Poi non si fa nulla perché non ci sono i soldi, e se siamo costretti a tirare ancora la cinghia, i primi tagli riguarderanno l’istruzione, come sempre.
    Gli F-35 quelli no, quelli non si toccano: con gli aerei difendiamo il nostro prestigio europeo. Lo so, siamo un paese che ripudia la guerra per Costituzione, ma vuoi mettere novanta F-35 ci danno importanza. Poi non sono buoni per volare e costano un sacco di soldi per la loro manutenzione? Niet! Gli altri paesi stanno disdicendo le commesse, noi no: i soldi (di noi italiani) si devono spendere per gli F-35. Il business è grande!
    E la scuola? Quella scuola tanto amata dal nuovo ministro Carrozza, che dopo le prime sue prime dichiarazioni hanno fatto resuscitare anche i più sfiduciati e che, come da protocollo, già si stanno ridimensionando?
    Bene, per la scuola sarà come sempre: parole, promesse, dichiarazione d’intenti per il suo rilancio…ma alla fine se ne fotteranno!

  7. Anonimo dice

    Grazie Onorevole per la precisazione riguardo gli inidonei,la prego di comprendere però che se leggiamo la notizia su siti credibili come “la tecnica della scuola ” o “Orizzonte scuola” siamo portati a crederci.
    Piuttosto già che ci sono vorrei insistere su una mia “curiosità” riguardante la copertura proposta per il ddl riguardante quota96.
    La domanda è sempre la stessa: sto ragionando male e in modo politicamente disinformato se penso che il PDL non accetterà mai di imporre una patrimoniale sui redditi superiori ai 150000 euro ?
    Non è forse una copertura troppo “ingenua”? SERGIO

    • @Sergio
      io ho avanzato una copertura, credibile, per poter depositare la proposta. Nulla vieta che, nel corso nella discussione, si possa trovare una copertura alternativa

  8. giuliana 52 dice

    Grazie Onorevole per il suo interessamento nei nostri confronti…mi chiedo perplessa:- Qualora si arrivasse a una positiva questione in merito al pensionamento dei quota 96 riusciremmo a lascire il servizio entro la fine di quest’anno scolastico o comunque dovremmo fare un altro anno? Mi faccio questa domanda poichè già quest’anno ho scelto il part-time per motivi di salute percependo meno della metà dello stipendio nonostante avessi al mio attivo oltre 40 anni di servizio… Cosa mi si prospetta per il prossimo settembre ? Grazie ancora…

    • @Giuliana 52
      Noi tutti stiamo lavorando per il pensionamento dal 1 settembre, come abbiamo detto all’Assemblea di Roma. Se ci riusciremo lo sapremo nel giro di alcune settimane.

  9. Giorgia 52 dice

    BRAVA MANUELA! Per la tua chiarezza, la determinazione e l’impegno!

    Noi di quota 96 / 102 e i giovani pronti ad entrare con entusiasmo nel mondo della scuola rimaniamo in attesa che ilo vostro lavoro cancelli un’ingiustizia.

  10. Anonimo dice

    Gent.ON,è notizia di poche ore fa che la proposta di modificare l’ignobile norma montiana di obbligare i docenti inidonei per salute al lavoro presso le segreterie pur ESSENDO SOSTENUTA DA TUTTI I PARTITI è stata BOCCIATA dal governo. Ora mi chiedo,ma il governo non si era detto fosse espressione politica dei partiti che lo sostengono?
    Ed allora che cosa è cambiato rispetto al precedente governo tecnico che decideva disinteressandosi dei partiti?
    E magari vai a vedere che la sua proposta di legge passa in commissione a larga maggioranza e poi un dell’aringa di turno dice NO e noi…
    Un ultima considerazione: in un precedente post ,pur non essendo evidentemente un esperto in materia,miero permesso di dubitare circa la copertura da Lei indicata. Ragiono male se penso che Berlusconi non accetterà mai di sentire la parola” PATRIMONIALE” sui redditi oltre i 150000 euro ?

    • @Anonimo
      posto anche qui il mio commento su inidonei ed altro…

      Non ho la pretesa di essere informata su ogni questione della scuola, ma su quella degli inidonei credo di esserlo abbastanza.
      Pertanto non capisco a cosa tu ti riferisca quando affermi: “Oggi i docenti “inidonei” hanno appreso che l’art.14-commi 13-14-15 della legge 135/2012 ( licenziamento dei docenti ammalati e/o “deportazione” nei posti Ata) non è stato soppresso!!!!”.
      Oggi?? E poi quale fantomatico provvedimento avrebbe dovuto sopprimere oggi questa norma (ingiusta, come abbiamo scritto nel programma, mentre altri hanno preferito ignorarlo) se nelle aule parlamentari – ad eccezione della proposta della sen. Puglisi che sarà incardinata a breve – non ci sono provvedimenti che riguardano i lavoratori della scuola?
      E’ dalla Spending Review che contrastiamo, in solitudine, quella norma che prevede il passaggio dei docenti inidonei nei profili ATA. Abbiamo presentato (noi del PD, non altri) una proposta di legge che sarà esaminata dal Senato per cancellarla.
      Aggiugo, poichè le notizie che tu proponi sono sempre a senso unico, che la ministra nella sua illustrazione delle linee programmatiche ha parlato, insieme al problema di Quota 96, anche della revisione delle norme che prevedono l’inquadramento dei docenti inidonei nei profili di assistente amministrativo e tecnico.

      Infine informo che all’istruzione il governo Letta non ha affatto tolto 50 milioni per acquistare una nave da guerra come da te riportato (notizia rilanciata nei giorni scorsi da alcuni giornali ma poi tacitata per infondatezza): la riduzione di euro 51,2 milioni, a partire dal 2013, del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca finanziati dal MIUR è stato disposto dall’ art. 8, co. 4-bis , del D.L. 95/2012 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, approvato da Berlusconi. Tra le molte eredità che questo governo deve affrontare, quindi, c’è anche quello di aumentare la risorse per la ricerca come ha detto la ministra Carrozza e come abbiamo scritto all’UNANIMITA’ nel parere della Commissione al riparto delle risorse di questo Fondo, che potete leggere quihttp://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2013&mese=05&giorno=29&view=&commissione=07#data.20130529.com07.allegati.all00040 E bisognerà farlo a partire dalla prossima legge di stabilità.

      Ne approfitto per tornare su un argomento delicatissimo, quello sulla Proroga del blocco della contrattazione per i pubblici dipendenti, sempre al fine di provare a dare informazioni non tendenziose. Qualche settimana fa sei stato molto solerte ad informare su questo sito che il collega Bobba, deputato del Pd della Commissione bilancio, aveva dato un secco parere favorevole al provvedimento, dimenticando di dire che la commissione Bilancio si limita (sempre) ad esaminare qualsiasi atto solo ed esclusivamente dal punto di vista della compatibilità economica-finanziaria. Nel caso specifico, alla Camera saranno le Commissioni Lavoro e Affari costituzionali ad esprimere il parere e per farlo hanno chiesto più tempo data la delicatezza della questione. Nel frattempo, al Senato (grazie ad un regolamento più favorevole all’attività di Commissione), sullo stesso argomento si è potuta esprimere anche la Commissione Istruzione, la quale il 29 maggio scorso, all’unanimità ha approvato “lo schema di osservazioni contrarie della relatrice”, la sen. Puglisi del PD.
      Chi volesse leggere il parere può farlo a questo link http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=702364
      Non mi illudo che questo parere possa cambiare in radice le cose, ma credo sia giusto dare informazioni non a senso unico. Capisco che per te, che hai già elaborato il giudizio su questo governo (Questo governo è la continuazione “naturale” di quello precedente di monti…”vergognoso”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!), la pluralità dell’informazione non sia un valore, ma per me lo è.

  11. Angelo Cotugno dice

    Anche se non sono stato un suo elettore, apprezzo moltissimo quanto stà facendo per noi di quota 96 e per i colleghi giovani che aspettano che noi si vada in pensione.
    Grazie
    Angelo Cotugno

  12. erri52 dice

    Grazie. Lei è una delle poche persone che sta combattendo per la quota 96. La legge fornero è stata approvata in cinque minuti: non si è tenuto conto che i lavoratori della scuola avevano una finestra aperta obbligata per uscire e cioè e cioè 1 settembre(compresi i nati entro il 31 dicembre). Non è possibile aggiungere altri 4 anni ai quaranti effettuati. E’ troppa ingiustizia nei confronti dei lavoratori nati nel 1952 che hanno dato tanto al mondo della scuola e come premio ti aggiungono altri quattro o cinque anni in più. Chi se ne frega se poi si lavora male per l’ingiustizia subita. Si parla tanto di dare un sussidio di 700 o 800 euro ai giovani che non trovano occupazione e non si manda a casa coloro che hanno lavorato anche quant’anni e ormai sono stanchi. Un giovane allo Stato costerebbe sicuramente meno di un impiegato con tanti anni di servizio. O no?

  13. Fabiano dice

    Speriamo finisca il ” supplizio di Tantalo”. Stiamo per uscire sani e salvi da un tunnel da cui restiamo abbagliati per la luce fuori la galleria. Grazie Manuela.

  14. Alma52 dice

    Grazie infinite ONOREVOLE MANUELA. Questa volta dobbiamo farcela. A febbraio 2012 i miei primi commenti sul suo blog: allora non si sapeva da che parte prendere la riforma Fornero, sentivamo sulla nostra pelle le dolorose conseguenze di un trattamento anomalo e insensato. Poi tutto è diventato più chiaro, ha preso la forma del diritto negato, abbiamo combattuto, ci siamo conosciuti in tanti a Roma, le ho stretto la mano fiduciosa, son passati tanti, troppi mesi, ma ora abbiamo una concreta speranza che presto questo “dramma” finisca. GRAZIE a LEI.

  15. Ivana52 dice

    Grazie Manuela per il tempo, l’impegno, la determinazione, la tenacia dedicati al problema quota96!!

    Tutti noi speriamo che questa sia la volta buona!

  16. Luciano dice

    Grazie di cuore per l’interessamento. Ci auguriamo che la discussione porti nel più breve tempo possibile ad esiti positivi visto che siamo già a giugno ed abbiamo già fatto un anno in più di servizio da quel fatidico 1° settembre 2012 data in cui saremmo potuti uscire con 40-41 anni di servizio. Saluti.

  17. Marcello Palattella dice

    Grazie, on. Ghizzoni, grazie; lei è una delle poche persone per cui si possa ancora pensare, non di votare per il PD, ma di votare in generale. In questa fogna di paese chiamata Italia ce ne vorrebbero molti di più di parlamentari che, come lei, prendono a cuore i problemi dei poveri cristi e cercano pure di risolverli. Invece, mentre la disoccupazione aumenta e gran parte degli italiani vive, se non di stenti, tra mille difficoltà, “loro” nominano saggi a destra e a manca, per fare cose che non servono a nessuno, come il presidenzialismo e la modifica della costituzione, se non alle aspirazioni del mafioso di Arcore che nonostante le tante “prodezze” di cui dovrebbe vergognarsi osa ancora aspirare al Quirinale.

  18. Solo un grande ed infinito GRAZIE, senza di te saremmo privi di certezze, rappresenti ormai da tanto la nostra unica ancora di salvezza e cerca ancora, se puoi, di sopportare le nostre amare critiche alla politica italiana e la nostra sofferenza. Un abbraccio!

  19. Umberto Giovanni Spinelli dice

    Lei cara Onorevole è la nostra unica ed encomiabile salvatrice, la supporterò in
    qualunque sede e occasione, La ringrazio di cuore.
    Umberto G.Spinelli

  20. Franco Andolfi da Venezia dice

    Sono stupefatto… 🙂
    Che dire…. La ringrazio infinitamente.. 🙂

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