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Dl emergenze, accolti due ordini del giorno dei deputati Pd

Impegnano Governo su fiscalità di vantaggio e detassazione degli indennizzi assicurativi. Il Governo ha accolto due ordini del giorno presentati dai deputati modenesi del Pd che lo impegnano a introdurre la fiscalità di vantaggio per le microimprese e i lavoratori autonomi e a risolvere per via interpretativa la detassazione degli indennizzi assicurativi. “Due risultati importanti per chi vive e lavora nella zona del cratere sismico – commentano i parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Carlo Galli, Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca, Giuditta Pini e Matteo Richetti che avevano presentato i due odg – Di segno opposto l’atteggiamento del M5S che ha affrontato questi giorni di discussione alla Camera con un approccio del tutto demagogico”.

La Camera dei deputati ha votato la fiducia al Governo Letta sul cosiddetto dl emergenze, il provvedimento che se non convertito in legge entro il 25 giugno avrebbe comportato la perdita secca di misure chieste a gran voce da chi vive e lavora nell’area colpita dal sisma. In Senato, infatti, erano stati accolti emendamenti fondamentali quali la proroga del pagamento dei tributi, l’allentamento del patto di stabilità per i Comuni e la detassazione dei contributi. A questi importanti risultati, se ne aggiungono altri ottenuti oggi alla Camera. Il Governo ha, infatti, accolto due ordini del giorno presentati dai deputati modenesi del Pd che impegnano l’Esecutivo, da una parte, a risolvere in via interpretativa (e quindi senza necessità di approvare una nuova norma, poiché la materia è stata disciplinata già nel decreto 74 del 2012) la defiscalizzazione degli indennizzi assicurativi e, dall’altra, ad adottare una fiscalità di vantaggio in favore delle microimprese e dei lavoratori autonomi che operano nei comuni più colpiti dal sisma del 2012, in analogia a quanto previsto per L’Aquila. Due risultati che premiano l’impegno dei parlamentari modenesi, con il fattivo sostegno di tutti i colleghi emiliani e dell’intero gruppo Pd, un impegno improntato alla condivisione degli obiettivi e all’ascolto delle istanze dei cittadini e delle imprese. “Di segno opposto ci pare invece – dicono i deputati Baruffi, Galli, Ghizzoni, Patriarca, Pini e Richetti – l’atteggiamento del M5S, che ha affrontato questi giorni di discussione alla Camera con approccio demagogico, facendo prevalere le ragioni della propaganda su quelle dei risultati concreti. Stupisce, ad esempio, il contenuto dell’ordine del giorno, ovviamente respinto, con il quale il M5S voleva impegnare il Governo a consentire una ricostruzione senza vincoli, limiti di superficie e metratura, mentre il giorno prima facevano ostruzione per cancellare la norma inserita dal Senato che si limita a consentire l’ampliamento del 20% di cubatura per le aziende da ricostruire. Alla faccia della coerenza: non capiamo perché il nostro 20% sia stato denunciato come cementificazione selvaggia, mentre la loro deregolazione totale sarebbe un omaggio alla tutela del territorio. Resta un fatto innegabile – concludono i deputati modenesi del Pd – rimangono tante cose da fare per la ricostruzione e diverse risposte sono contenute proprio in questo provvedimento, che l’ostruzionismo del M5S rischiava di far saltare”.

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