Mese: luglio 2013

“Rosa, l’incubo di vivere con uno stalker”, di Laura Preite

«Ho paura, lui è una persona che non è abituata a perdere, le denunce lo hanno incattivito ancora di più, è un uomo capace di tutto». A parlare è una donna che ha ripetutamente denunciato il marito per stalking e maltrattamenti. Da un anno vive le conseguenze delle sue scelte coraggiose che l’hanno esposta ancor di più ai ricatti e alle minacce dell’uomo. Due figli, adolescenti, la chiamiamo Rosa anche se non è il suo vero nome. Quando ci sarà la sentenza per l’affidamento della figlia, aggiungerà il suo nome a questa storia «per aiutare altre persone», ma fino ad allora c’è l’anonimato. «Me lo ritrovo dappertutto, nonostante il decreto del giudice che ha vietato che lui si avvicini a meno di 500 metri, è sempre nel parcheggio dove lavoro» racconta Rosa. Ricostruisce le denunce: «L’anno scorso, prima dell’estate, decisi di lasciarlo, erano due anni che non lavorava più. Non contribuiva più alle spese, pretendeva sempre primo e secondo in tavola. A casa tutto doveva essere come diceva lui: i bimbi non dovevano accendere la …

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“La finanza non trascina l’economia”, di Francesco Guerrera

La città dell’automobile è in panne. Detroit, la patria del sogno americano della mobilità a quattro ruote, della musica leggendaria di Diana Ross, Marvin Gaye e Stevie Wonder, e di una mitica squadra di basketball è andata in bancarotta l’altra settimana. Un fallimento enorme – il più grande crac finanziario di una città americana – causato da politici corrotti e bugiardi, da pensioni troppo generose e da sperequazioni economiche incredibili. «La differenza tra i ricchi e poveri – mi ha detto un amico che a Detroit è nato e vissuto, “è di proporzioni dantesche”». Un inferno sociale ed economico di cui nessuno si vuole sentire responsabile. Non i politici locali, non l’amministrazione Obama e non certo le banche di Wall Street che hanno fomentato l’incuria finanziaria di una classe dirigente incompetente. Meglio, allora, nascondersi dietro ai numeri: 19 miliardi di dollari di debiti, 20.000 pensionati e un tasso di omicidi ai livelli più alti degli ultimi 40 anni. Ma quando una città così importante e simbolica, nel cuore industriale dell’America va in coma, i numeri …

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“Kyenge sfida Maroni: ferma i razzisti”, di Caterina Pasolini

Il governatore della Lombardia: la chiamerò, ma venga alla nostra festa. Adesso basta, Maroni metta in riga i suoi. Lo chiede la ministra Kyenge, stufa dei continui, «intollerabili» attacchi, insulti e minacce che le arrivano soprattutto da area leghista. In pochi giorni un assessore del Carroccio l’ha paragonata a un gorilla, il vicepresidente del senato Calderoli a un orango, le hanno gettato banane e minacciata sul web in vista del suo arrivo domenica a Verona. Ieri infatti un giovane, poi denunciato, ha postato: «A Cervia banane a Verona bombe a mano», mentre nei giorni scorsi un sessantenne della città scaligera aveva messo sulla sua bacheca facebook una foto di armi «per festeggiare l’arrivo della ministra negra». Non ha paura Cecilia Kyenge e l’idea di dimettersi da capo del dicastero dell’Integrazione non la sfiora proprio, ma il livello di sopportazione è colmo. «Maroni intervenga sui suoi militanti perché cessino gli attacchi o non andrò alla loro festa». Il 3 agosto, infatti, è in programma l’incontro «riparatore» organizzato tra lei e il governatore veneto, e leghista, Luca …

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Il Pd impegna il Governo a estendere gli sgravi del 65% al cratere

Accolto odg Pd che impegna il Governo a inserire la norma nel primo provvedimento utile. Un altro passo in avanti per la prevenzione antisismica nelle zone del cratere è stato compiuto, in serata, alla Camera dei deputati, in sede di conversione del Dl sugli ecobonus. Il Governo ha accolto, infatti, un ordine del giorno presentato dai parlamentare modenesi del Pd Manuela Ghizzoni e Davide Baruffi che impegna l’Esecutivo a includere nel primo provvedimento utile la norma che estende gli sgravi fiscali del 65% (previsti per gli interventi di adeguamento sismico delle prime case e delle sedi di attività produttive) anche ai Comuni colpiti dal sisma 2012. Nelle more dell’aggiornamento degli elenchi sulla sismicità dei Comuni, infatti, la zona del cratere è ancora classificata in fascia 3 e sarebbe stata esclusa dall’agevolazione del 65% prevista per le zone sismiche 1 e 2 (ad esempio, il nostro Alto Appennino), fermandosi così agli sgravi generali del 50%, introdotti dal Governo Letta. Se la norma fosse passata tal quale avrebbe potuto portare a una ingiusta discriminazione nei confronti di …

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“Assunzioni, poche e incerte”, di Alessandra Ricciardi

A fronte di 25.367 posti disponibili, sarebbero poco meno di 12 mila le assunzioni richieste dal ministero dell’istruzione al Tesoro per il prossimo anno scolastico. Sottratti gli 8 mila esuberi, anche se su classi di concorso ovviamente diverse da quelle per le quali c’è disponibilità di posti, resterebbero dunque senza copertura altre 5 mila cattedre. Ma non solo. Chi ha partecipato all’ultimo concorso rischia di dover saltare un anno: perché lì dove gli orali sono ancora in svolgimento, e dunque le graduatorie non saranno definitive per fine agosto, non si può procedere alle immissioni. E dunque si dovrebbero utilizzare per le assunzioni i candidati delle graduatorie permanenti, recuperando poi la volta successiva sulle liste del concorso. Per evitare prevedibili tensioni e proteste dei vincitori di concorso, un’altra ipotesi a cui stanno lavorando a viale Trastevere è che si provveda a immissioni anche a anno già avviato, così da assumere da entrambe le liste, ma solo in punta di diritto: l’assunzione così varrebbe giuridicamente già dal prossimo primo settembre, salvo gli effetti economici che decorrerebbero dalla …

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“In Emilia la manifattura non si arrende”, di Natascia Ronchetti

Alle spalle un passato glorioso – oltre un secolo di storia – e davanti solo vuoto e macerie. «Con il terremoto – dice Massimo Palmieri, presidente dell’omonimo salumificio a San Prospero di Modena – arrivano il senso della fine e la perdita della speranza. Ci siamo chiesti se potevamo stare sul mercato. La solidarietà degli altri imprenditori, delle istituzioni, a partire dalla Regione e delle maestranze, ci ha dato forza». A oltre 430 giorni dalla prima scossa del sisma che nel maggio dello scorso anno ha piegato l’Emilia, il Salumificio Palmieri è risorto. Oltre un anno di forzata inattività produttiva, qualcosa come 15 milioni di danni, tra diretti (20mila metri quadrati di capannone sono stati demoliti) e indiretti, a causa della mancata produzione, l’azienda alimentare ha un nuovo stabilimento – 25mila metri, dei quali 13mila coperti, con un investimento di 12 milioni – e ricomincia a produrre, assume, mette in cantiere 6mila tonnellate all’anno di prodotto, pensa a incrementare la quota delle esportazioni. Questione di tenacia e determinazione. La stessa che ha permesso al tessuto …

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“Un Paese senza manutenzione”, di Francesco Manacorda

Al chilometro 32,6 della Napoli-Bari domenica sera, non ci sono solo trentotto morti da piangere. C’è anche la necessità di capire che cosa sia successo su quel tratto di autostrada. Capire per accertare precise responsabilità e per far sì che eventi del genere non si ripetano. È un lavoro che spetta ovviamente ai magistrati e ai loro periti, ma già ora alcuni elementi indicano che problemi del pullman precipitato – arrivato sulla strada nel 1995, quasi vent’anni fa, e poi reimmatricolato nel 2008 – e tenuta del parapetto di cemento, il cosiddetto «new jersey», che non è riuscito a bloccare la caduta, saranno centrali nelle indagini. E centrale appare così, proprio alla luce di questi primi e sommari elementi, anche il tema di una manutenzione che troppo spesso viene trascurata o relegata a mero adempimento burocratico. L’Italia è un Paese che invecchia non solo dal punto di vista demografico. L’usura delle cose e dei luoghi, unita a una congiuntura economica che obbliga ai tagli di molti bilanci – pubblici e privati – e a una …

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