Mese: ottobre 2013

Scuola: Ghizzoni (Pd), un buon provvedimento

“Il Dl Istruzione e’ un buon provvedimento con cui governo e Parlamento finalmente invertono davvero la tendenza degli anni precedenti e scelgono di investire nella scuola e nell’universita’”. Lo ha detto Manuela Ghizzoni, deputata del Pd e relatrice del testo, la quale spiega che “e’ stato fatto un buon lavoro che ha portato ad una ampia condivisione, pur con accenti diversi come mostra la scelta di astensione da parte di Sel e M5S. Questo decreto non aveva l’ambizione di risolvere tutti insieme i problemi della scuola ma e’ sicuramente una prima risposta positiva. Ora sta alla responsabilita’ della politica proseguire sulla strada tracciata”. Ansa Condividi

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Prima di tutto il lavoro

Secondo fonti Istat, i dati sulla disoccupazione nel nostro Paese sono sempre più preoccupanti. A settembre 2013 il numero dei disoccupati è pari a 3 milioni 194 mila, aumenta dello 0,9% rispetto al mese precedente (+29 mila) e del 14% su base annua (+391 mila). Il tasso di disoccupazione si attesta al 12,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,6 punti nei dodici mesi. I disoccupati tra 15 e 24 anni sono 654 mila. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 40,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. ***** “La situazione dei giovani supera ormai ogni livello di possibile sopportazione, un giovane che ormai rinuncia addirittura a cercare un lavoro è un cittadino che può solo coltivare la sfiducia nelle istituzioni e nel futuro”. Così la deputata Maria Luisa Gnecchi, capogruppo PD in commissione Lavoro, che continua: “Questi dati così gravi confermano che non si può continuare a passare da …

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“Solo la Merkel può fermare l’Europa in salsa tedesca”, di Antony Giddens

Il prossimo semestre – a decorrere dall’esito elettorale in Germania, con la riaffermazione di Angela Merkel come figura dominante, fino alle elezioni europee nel maggio 2014 – segnerà una fase cruciale nell’evoluzione dell’Unione europea. Da quanto accadrà in questo periodo potrebbe dipendere la possibilità dell’Unione di uscire finalmente dalla morsa della crisi dell’euro, in atto ormai da un quinquennio. Di fatto, la cancelliera della Germania è anche “presidente” dell’Ue: è a lei che deve rivolgersi chiunque voglia veramente influenzare il futuro del continente europeo. Secondo il parere concorde dei commentatori politici la politica tedesca nei confronti del resto dell’Europa non cambierà di molto. Il popolo tedesco ha detto la sua. Non vuole accollarsi altre responsabilità, al di là delle misure già adottate per i Paesi sregolati del Sud. Perciò la politica di Angela Merkel nei rapporti intergovernativi – pragmatismo e passi lenti, disciplina economica e rigore per l’Europa nel suo complesso – continuerà come prima. Ma così non si può andare avanti. In altri termini, se la cancelliera tedesca manterrà questa posizione, il futuro dell’Europa …

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“Nuovi imprenditori per il rilancio del Sud”, di Giorgio Ruffolo e Stefano Sylos Labini

Il Mezzogiorno sta affondando: è questo il grido di dolore del Rapporto Svimez 2013. I numeri sono agghiaccianti: dal 2007 al 2012, il settore manifatturiero ha ridotto la produzione del 25%, i posti di lavoro del 24% e gli investimenti addirittura del 45%. La disoccupazione, che è continuata ad aumentare inesorabilmente arrivando a circa il 30% della forza lavoro, ha fatto impennare l’emigrazione: negli ultimi venti anni 2,7 milioni di persone hanno abbandonato il territorio meridionale. Si tratta principalmente di giovani, il cui esodo sta provocando un fatale scadimento della qualità della forza lavoro e un drastico innalzamento dell’età media della popolazione residente. Questa catastrofe va ricondotta alla totale scomparsa di politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno e ha riportato le regioni del Sud nella situazione precedente al periodo dell’ “intervento straordinario”. In quella fase, compresa tra il dopoguerra e i primi anni ’60, l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di lavoro era assicurato attraverso massicci fenomeni migratori dei meridionali, originariamente verso l’estero e più tardi verso le regioni del Nord. Ci sono diversi fattori …

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Non c’è ripresa senza credito”, di Angela De Mattia

Non può mancare, in un necessario sforzo generale per il sostegno dell’economia, l’apporto del sistema bancario e finanziario, a partire da un’adeguata espansione dei finanziamenti alle imprese in un quadro di stabilità e di efficace tutela dei risparmiatori, ha scritto ieri il Capo dello Stato Giorgio Napolitano in un messaggio non affatto formale alla celebrazione della Giornata del Risparmio. E, poi riferendosi anche al progetto di Unione bancaria, il presidente ha detto che sono necessarie, nel sistema, innovazioni ed adattamenti che, ancorché onerosi, rechino in sé i presupposti di una maggiore competitività e grandi potenzialità di sviluppo per le nostre banche. Questo invito-monito per una svolta nelle politiche del credito, pur senza disconoscere i problemi della do- manda dei finanziamenti ben si colloca alla testa degli interventi che si sono poi succeduti nel convegno e che non potevano, data l’oggettività del rilievo partito dal Quirinale, non esprimere quasi un idem sentire. Partendo dall’economia reale, il ministro dell’economia, Fabrizio Saccomanni, ha ricordato che stiamo uscendo da una fase difficile e, perciò, si possono evitare ulteriori, pesanti …

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“La politica-Dynasty da Silvio a Marina”, di Francesco Merlo

«Non sono io la fata con la bacchetta magica che riporterà il mondo al 1994» ha detto a un amico. Marina Berlusconi sta davvero resistendo all’amore furioso del padre che vuole accomodarsi su di lei come Anchise sulle spalle di Enea. E le smentite, «non ci penso nemmeno», non sono di maniera, anche se di Marina non c’è più verità. A 47 anni una delle ereditiere più ricche del mondo ha infatti rilasciato una sola libera intervista non pilotata, e risale a 15 anni fa. Dunque Marina è un solo marchio: «Spero che Marina e Barbara non scendano in politica», ha detto Confalonieri con la faccia platealmente preoccupata e dunque volutamente non definitiva. «Noi facciamo il tifo per Barbara» hanno allegramente dichiarato prima Cacciari e poi Freccero. E così la dynasty è diventata un divertimento con lo schema del reality: la nomination al posto delle primarie, Barbara contro Marina, dove Barbara, la biondina laureata da Cacciari e don Verzé, la figlia disinvolta ed euforica che si fidanza con il calciatore del Milan, sembra inventata da …

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“La gravidanza in azienda? Non frena la produttività, ma la carriera”, di Flavia Amabile

La gravidanza? Uno dei regali più belli che la vita può riservare. Però può essere anche un problema, e le donne lo sanno, come emerge anche da un’indagine su 4mila dipendenti di grandi aziende private condotta dall’ Università La Sapienza di Roma. I dati si riferiscono alle prime 700 risposte a queste domande. Il 90% degli intervistati (il totale è costituito per il 46% da donne, di cui il 78% con figli, e per il 54% da uomini, di cui l’81% con figli e per il 94,4% di età compresa tra i 35 e 55 anni) ritiene che la produttività della donna al lavoro non sia messa in alcun pericolo a causa della gravidanza e solo un 16% degli intervistati concorda invece con l’affermazione che la gravidanza renda la donna fisicamente limitata al lavoro, lasciando spazio ad un altro confortante 87% di intervistati che ha confermato di non aver percepito alcun tipo di calo nell’efficienza sul lavoro da parte della propria collega incinta. Parlando di sé stesse le donne accolgono e vivono con grande serenità …

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