attualità, politica italiana

Pensioni, Giovannini “congela” quelle sopra i 3mila euro

Confermato per il 2014 il blocco della rivalutazione delle pensioni rispetto all’inflazione per gli assegni del valore pari a 6 volte il minimo, ossia quelle di circa 3 mila euro al mese. Lo ha detto stamani il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, in audizione in commissione Lavoro della Camera, osservando che la rivalutazione sarà piena per le pensioni fino a tre volte il minimo, al 90% tra le tre e le cinque volte il minimo e al 75% tra cinque e sei volte, fino alla «sterilizzazione per importi 6 volte superiori il minimo».

Giovannini ha quindi spiegato che allo studio del governo c’è una revisione «per il 2015 e gli anni successivi» delle «indicizzazioni solo per le pensioni il cui ammontare è 6 volte il minimo» precisando che attualmente l’indicizzazione stabilita nel 2015 per le pensioni più alte è del 75%, ma che il governo starebbe prevedendo una revisione così da avere risorse da «riutilizzare all’interno sistema pensionistico in un’ottica di solidarietà».

Il ministro ha infine spiegato che non ci sono possibilità di pensare a una controriforma delle pensioni che superi il modello Fornero. «Una maggiore flessibilità seppure in cambio di penalizzazioni degli assegni, così come richiesto in alcune proposte presentate in sede parlamentare – sono state le sue parole – comporterebbe un aumento delle pensioni con un onere aggiuntivo per il sistema di diversi miliardi di euro l’anno. Controriforme non sono compatibili con i conti».

da www.unita.it

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alf
Ospite

Ma perché il PD con l’onorevole Damiano e con lo stesso Letta
Hanno dato per certo il concetto di flessibilità in uscita?
Ma non si parlano fra loro? Un’altra illusione del partito che lo affossera’!!!

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