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Scienze della terra, Ghizzoni “Materia basilare, più attenzione” – comunicato stampa 08.10.14

 

Sostegno alla formazione e alla ricerca delle Scienze geologiche: è questo l’obiettivo della proposta di legge di cui inizia oggi l’iter parlamentare, firmata da numerosi deputati, e presentata dalla deputata modenese Pd Manuela Ghizzoni. Quello delle Scienze della terra è un ambito fortemente penalizzato dai provvedimenti di razionalizzazione e risparmio previsti dalla riforma universitaria targata Gelmini. Il rischio è di mettere a repentaglio un ambito scientifico e una figura professionale – quella del geologo – di fondamentale importanza per la conoscenza, la gestione e la tutela del territorio, in un Paese tra i più fragili per condizioni idrogeologiche, come dimostrano le sempre più frequenti calamità naturali. Ecco la dichiarazione di Manuela Ghizzoni, che è anche stata nominata relatore della proposta di legge:

 

“La riforma universitaria del 2010, ispirata a principi prevalentemente economicistici e dei grandi numeri, ha di fatto portato alla chiusura di molti Dipartimenti di Scienze della terra (come accaduto nei quattro atenei emiliano-romagnoli), mentre la riduzione dei finanziamenti ha compresso gli spazi per la ricerca e la preparazione dei geologi professionisti. Si tratta di un mancato investimento a vantaggio della cultura della difesa del territorio, che rappresenta un problema non solo accademico ma anche sociale, ambientale ed economico. Nel Paese con più alto rischio idrogeologico e con le più diffuse condizioni di dissesto del territorio abbiamo bisogno di geologi, figure dalle competenze e professionalità qualificate che in questa situazione vengono messe a repentaglio. Basta richiamare alla memoria le calamità naturali degli ultimi tre anni in Toscana, Liguria, Emilia-Romagna, Sardegna, Veneto, Umbria e Calabria, aggravate da una mancata manutenzione della rete idraulica, da una pianificazione distratta non supportata dalla conoscenza della fragilità dei territori e dall’incompleta applicazione della classificazione sismica. Occorre un rinnovato impegno a sostegno delle scienze geologiche,  per rendere coerente ed efficiente il sistema di programmazione e gestione del territorio di cui il geologo è una delle figure fondamentali,  pena un grave degrado della qualità della vita e della pubblica incolumità. Con la proposta di legge di cui oggi inizia l’iter di approvazione chiediamo alcune fondamentali modifiche alla legislazione attuale: che le Scienze geologiche vengano inserite nel Piano nazionale di agevolazioni per l’orientamento alle lauree scientifiche,  che venga destinata una quota del  Fondo per la protezione civile a progetti di prevenzione dei rischi geologici presentati dai Dipartimenti di Scienze della terra, infine che si introducano deroghe ai limiti numerici posti dalla legge Gelmini per facilitare la costituzione dei Dipartimenti universitari anche di Scienze della terra”.

 

allegato: la relazione alla proposta di legge “Interventi per il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche”

relazione (1)

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