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"Nella cultura l’Italia fa il pieno di risorse", di Maria Adele Cerizza – Il Sole 24 Ore 29.12.14

Per la sezione “cultura” del programma di fondi europei per le imprese “Europa creativa”, nel 2014 l’Italia è al primo posto in quanto a numero di progetti di cooperazione “piccola scala” finanziati nel 2014 (quattro su 62 inviati) e al secondo posto per il numero di progetti di cooperazione “larga scala” (tre selezionati su 13 inviati) dopo la Francia. Buoni risultati anche nei programmi legati all’innovazione delle Pmi.
“Europa creativa” raccoglie gli attuali programmi “Cultura 2007”, “Media 2007” e “Media Mundus” –  giunti al termine della loro operatività il 31 dicembre 2013 – in un unico programma quadro, che comprende un nuovo strumento finanziario per migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese attive nei settori culturali e creativi. Per la sezione cultura l’Italia è al primo posto in quanto a numero di progetti di cooperazione “piccola scala” finanziati nel 2014 (quattro progetti selezionati su 62 inviati) e al secondo posto – insieme a Belgio, Germania e Austria – per il numero di progetti di cooperazione “larga scala” (tre selezionati su 13 inviati) dopo la Francia. Su tre progetti di traduzione letteraria presentati nella sezione accordi di partenariato ne è stato finanziato uno e nella sezione progetti biennali su 17 presentati ne sono stati finanziati sei.
Il sottoprogramma “Media”, che sostiene l’industria europea del cinema e dell?audiovisivo, incoraggiando il networking tra i professionisti europei e l’ideazione e la distribuzione transnazionale di opere con ampia dimensione europea, in totale ha sostenuto – secondo i dati forniti da Silvia Sandrone, responsabile del Desk Europa creativa Ufficio media di Torino – 66 progetti italiani per un totale di 7,27 milioni di euro, pari al 7,38% del totale dei contributi europei (esclusi i dati relativi al bando Agenti di vendita non ancora disponibili).
Entrando nel dettaglio dei diversi settori di intervento del sottoprogramma Media (formazione, sostegno ai produttori, distribuzione, esercizio e promozione), le attività di Formazione continua per rafforzare le competenze dei professionisti europei, la condivisione di best practices e l’analisi di nuovi modelli di business hanno ricevuto sostegni per circa 890mila euro, distribuiti su sei progetti promossi dall’Italia, una percentuale pari al 11% circa del totale dei contributo europei in questo ambito.
I produttori italiani hanno ricevuto sostegni per 1,205 milioni di euro (il 3,58% del totale) con 18 progetti sostenuti: per lo Sviluppo opere singole, sono stati selezionati nove progetti di documentari per 225mila euro (13,4% del totale), un progetto di animazione per 60mila euro (2,6%), quattro progetti di fiction per 140mila euro (3,7%); per lo Sviluppo di cataloghi di opere (Slate Funding) sono stati selezionati tre progetti per 430mila euro (3,6% del totale europeo); per il bando Tv Programming (produzione di opere destinate alla diffusione televisiva), è stato selezionato un progetto di serie di animazione per 350mila euro (2,5%).
Per il bando dedicato allo sviluppo di concept e realizzazione prototipi di videogames sono stati assegnati all’ Italia 360mila euro a tre progetti, pari all’ 11,1% del totale europeo.
Per il settore Distribuzione finalizzato alla circolazione delle opere audiovisive europee al di fuori dei confini nazionali, l’Italia si è aggiudicata 29 progetti per un totale di 4,04 milioni di euro (il 10,5% del totale europeo), mentre per la Promozione agli otto progetti italiani sono stati assegnati 441.500 euro (5,6% del totale).
Due nuovi bandi hanno poi arricchito la programmazione di “Europa Creativa Media”. Il primo, relativo all’ Audience development, sostiene due tipi di azioni: la Film Literacy, per progetti di alfabetizzazione cinematografica in cooperazione tra più Paesi europei, ed eventi incentrati sulla programmazione di film europei non-nazionali importanti e di successo. Il contributo destinato a un progetto italiano è stato di 160mila euro, pari al 2,6% del totale europeo.
L’altra novità è il bando destinato ai Fondi di coproduzione internazionale con Paesi Terzi, che devono finanziare lungometraggi di finzione, opere di animazione e documentari creativi, realizzati per lo sfruttamento cinematografico: per questo bando l’ Italia ha raccolto su un progetto 170mila euro, il 13% del totale del contributo europeo.
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