Anno: 2014

"Illogiche rigidità accademiche", di Giunio Luzzato – Il Sole 24 Ore 28.12.14

«Il Domenicale» ha recentemente sollecitato un maggiore spazio per l’insegnamento della Logica in due diversi contesti: negli Atenei (E. Bencivenga, 19/10) e nel sistema scolastico pre-universitario (E. Cattaneo e ancora Bencivenga, 30/11). Nel merito, non posso che esprimere pieno consenso, ma mi sembra necessario che tutti ci chiediamo se le carenze lamentate non siano l’effetto di un fenomeno molto generale, che va decisamente contrastato: la “logica” (mi scuso per il gioco di parole) che sacrifica, a tutti i livelli della formazione, ciò che non è rigorosamente monodisciplinare. Nel mondo accademico la parcellizzazione del sapere ha un nome e una sigla: sono i mitici «settori scientifico-disciplinari» (SSD), a loro volta incasellati in Aree scientifiche rigorosamente separate. La logica viene addirittura spezzettata. Vi sono infatti, rispettivamente nell’Area matematico-informatica e in quella storico-filosofica, i SSD MAT/01 «Logica matematica» e M-FIL/02 «Logica e filosofia della scienza»: come se la logica matematica non avesse nulla a che fare con la filosofia, o se la scienza (e perciò la riflessione filosofica su di essa) non comprendesse la matematica. In questo periodo …

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"I giovani sono sfiduciati «In Italia non c’è futuro»", di Orazio La Rocca – La Nuova Gazzetta di Modena 27.12.14

I giovani italiani sono sempre più disillusi rispetto alla possibilità di trovare lavoro in Italia e per questo guardano con crescente interesse fuori confine. Aumenta, quindi, l’esercito dei giovanissimi disoccupati pronti a trasferirsi all’estero per cercare fortuna ed occupazione. Ma cresce anche il numero di teenager e giovani di tra i 20 ed i 30 anni «non interessati a nulla», indifferenti allo studio ed al lavoro (che non si preoccupano nemmeno di cercare), vale a dire quell’area giovanile denominata “Neet” che non può non generare crescente preoccupazione tra genitori, insegnanti ed educatori. È il preoccupante quadro sull’universo giovanile del nostro Paese che emerge dal Rapporto “Giovani 2014 – La condizione giovanile in Italia”, edito da “Il Mulino”, una indagine svolta su un campione di circa 10mila giovani dai 19 ai 22 anni promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, presieduto dal cardinale di Milano Angelo Scola, in collaborazione con l’Università Cattolica e con il sostegno di Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo. I circa 10mila intervistati, di differenti orientamenti scolastici, politici e religiosi, sono stati scelti in tutte …

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"Un’ inedita vecchiaia. Così la scienza ha raddoppiato la vita", di Giangiacomo Schiavi e Carlo Vergani – Corriere della Sera 27.12.14

La scienza ci regala una fuga dal tempo e dalla morte come non si era mai verificato nella storia, scrive Martin Wolf sul Financial Times : ogni anno guadagniamo tre mesi di vita. Ma gli effetti positivi della rivoluzione che ha cambiato la curva della sopravvivenza sembrano oscurati da uno strabismo di fondo: più che ai vantaggi di una grande conquista guardiamo ai problemi. Eppure, soltanto un secolo fa, la durata media di vita era 43 anni mentre oggi è di 79 anni per gli uomini e di 83 per le donne. In più, l’aspettativa di vita, dopo i 65 anni, è di 18 anni per gli uomini e di 22 per le donne. Un salto di qualità nella salute pubblica che meriterebbe degna celebrazione, scrive Wolf, perché la riduzione della mortalità infantile, l’uso delle vaccinazioni e degli antibiotici, i risultati prodotti dall’igiene e dalla medicina, l’aumento delle calorie nella dieta, i nuovi farmaci contro il cancro e l’ipertensione, sono una svolta epocale di cui dovremmo essere più consapevoli. Negli ultimi cinquant’anni i progressi della …

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“Democrazia significa resistenza", di Berna Gonzalez Harbour – La Repubblica 27.12.14

Nel 2003, Tzvetan Todorov stilò un inventario dei valori, una lista di buone intenzioni che l’Europa ha tentato di esportare nel mondo con la stessa risolutezza con cui ha esportato automobili, ortaggi o tecnologia dell’alta velocità. Non è che inventasse nulla, era tutto già più o meno scritto nelle nostre carte dei diritti, nelle nostre costituzioni: la libertà individuale, la razionalità, la laicità, la giustizia. Sembrava ovvio. Oggi, tuttavia, Todorov vede allontanarsi quei valori come quel punto all’orizzonte che sembrava raggiungibile e invece riappare di nuovo lontano. «Quando diciamo valore, non significa che tutti lo rispettino, è più un ideale che una realtà, un orizzonte verso il quale siamo diretti», dice. «Inquesto momento, tuttavia, questi valori sono minacciati». Il filosofo bulgaro naturalizzato francese, Premio Principe delle Asturie per le Scienze Sociali nel 2008 e una delle voci più influenti del continente, colloca il punto di svolta, la curva in cui tutto è svanito, non nella crisi scoppiata nel 2008, ma nella caduta del Muro di Berlino e nella rottura, a partire da quel momento, dell’equilibrio …

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"Serve un antidoto al pessimismo", di Paolo Conte – Corriere della Sera 24.12.14

«Il nostro Paese soffre di un deficit informativo e troppo spesso le buone notizie spariscono. Nel più recente report di Symbola, la Fondazione per le qualità italiane, si scopre che, nel mondo della meccanica, su 496 prodotti considerati da “podio mondiale” ben 235 vedono i marchi italiani al primo, secondo o terzo posto. O che solo 5 paesi al mondo possono vantare un surplus commerciale manifatturiero superiore a 100 miliardi di dollari. L’Italia è uno di questi. E in quanti italiani sono al corrente di simili buone notizie che fanno ben sperare nel nostro futuro?». Nando Pagnoncelli, grande sondaggista e amministratore delegato di Ipsos (e membro del comitato scientifico di Symbola) maneggia ogni giorno il materiale dell’inconscio collettivo degli italiani e sa bene quanto le «cattive notizie» sommergano quasi sempre le buone: «C’è un atteggiamento ambivalente. Da una parte c’è un pessimismo incombente. Dall’altra, c’è un gran bisogno di ascoltare la voce delle esperienze positive. E questo contrasto genera una frustrazione non solo in chi, di quelle positività, è protagonista ma anche in chi tende …

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"L’Iva sugli ebook scende dal 22 al 4% La nuova sfida: convincere l’Europa", di Cristina Taglietti – Corriere della Sera 24.12.14

Finalmente anche un ebook è un libro. Anche in Italia, anche per il Fisco. La legge di Stabilità approvata dal Parlamento sancisce, dal primo gennaio 2015, l’applicazione dell’Iva al 4% e non più al 22. Per intenderci: fino al 31 dicembre il libro elettronico continuerà a essere trattato come un «servizio fornito elettronicamente», e quindi con l’aliquota massima; dal primo gennaio sarà trattato come un libro e quindi con l’Iva agevolata del 4%. Per sapere se sarà davvero una vittoria bisognerà aspettare la decisione dell’Ecofin, il Consiglio che raccoglie i ministri dell’Economia dell’Unione Europea, ma l’approvazione del Parlamento italiano ha un sostanziale valore politico. Se l’Ecofin non deciderà di equiparare l’Iva, l’Italia, come la Francia (che l’ha ridotta al 5,5) e Lussemburgo (dov’è al 3%), corre il rischio di incorrere nella procedura di infrazione. «Se sarà avviata — ha dichiarato il ministro Dario Franceschini — ci difenderemo come stanno facendo Francia e Lussemburgo. Ma avvieremo comunque un lavoro di convincimento in sede europea». La battaglia, promossa dagli editori e sostenuta da Franceschini, adesso deve servire …

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Carpi – Tavola rotonda sulla libertà di informazione

Sabato 24 gennaio, dalle 11 alle 13 la Diocesi di Carpi ha organizzato una tavola rotonda, in occasione della festa del Patrono dei giornalisti, sul tema “La libertà di informazione tra democrazia e mercato alla luce delle limitazioni dei contributi pubblici all’editoria non profit e ai giornali di opinione non partitici”. Saranno presenti:  Monsignor Francesco Cavina, vescovo di Carpi Francesco Zanotti, presidente nazionale della FISC  On. Manuela Ghizzoni, componente Commissione Cultura della Camera On. Edoardo Patriarca, presidente del Cnv Condividi

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