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“Il tweet dell’infamia”, di Natalia Aspesi – La Repubblica 19.01.15

E noi paghiamo!». Povero Gasparri: cosa mai gli sarà venuto in mente di credere proprio alla voce offensiva e scema di un sito ignoto contro Vanessa e Greta, e soprattutto di servirsene per fare l’ennesima brutta figura?
CON un suo tweet volgarissimo, «sesso consenziente con i guerriglieri? E noi paghiamo! », ha confermato come a una certa categoria di maschi dia ancora fastidio che la drammatica avventura abbia riguardato due donne, che in quanto tali dovrebbero stare in cucina a casa loro e non praticare solidarietà soprattutto tra derelitti stranieri e ancora peggio islamici.
Donna e sesso sono inscindibili per i tipi come Gasparri, per i quali è impossibile pensare che i rapitori, essendo maschi, non stuprino le prigioniere che sono donne. Purtroppo è vero che troppo spesso gli uomini, non solo i terroristi e non solo in Siria, ma parecchio anche in Italia, usino violenza alle donne, così in tanti al ritorno delle due ragazze le hanno subito guardate per misurare il loro stato di prostrazione e quindi di possibili violenze subite: loro hanno sostenuto di non essere state toccate, e per rispetto e comprensione bisogna crederci, che sia vero, che lo dicano per non umiliarsi, per dimenticare o obbligate dai rapitori. Ma è la loro vita che difendono, il loro diritto di non svenderla alla curiosità dell’informazione e della gente.
Già vedendo i loro volti diventati quasi infantili, gli occhi bassi e per ora nessuna felicità, si può immaginare la sofferenza quotidiana, la paura, la solitudine di quegli interminabili giorni, ma non necessariamente gli stupri. Ma loro sono donne, e per i dubbiosi quella disperazione paziente e muta non basta a giustificare il peso della prigionia. Ma poi c’è un altro problema: se i guerriglieri hanno cercato di stuprarle, e per tanti è impossibile che le abbiano rispettate anche solo per avere il riscatto, perché Vanessa e Greta, novelle Maria Goretti, non hanno scelto di farsi ammazzare, come sarebbe stato esemplare? Va bene, non sono morte, ma neanche sono sante, e la loro sopravvivenza è costata allo Stato, che poteva anche lasciar perdere. Infatti al povero Gasparri gli è venuto questo terribile dubbio: e se le due ragazze non solo tacciono su una possibile violenza, ma addirittura se la son goduta? Forse prima bisognava informarsi, chiedere ai rapitori se le signorine c’erano state e con quanti, e certo ormai rottamate, si poteva anche risparmiare, lasciandole là.
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