Mese: febbraio 2015

Cispadana, parlamentari Pd a 5stelle “Bisogna accelerare” – comunicato stampa 16.02.15

    I parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari rispondendo al collega 5stelle Michele Dell’Orco, che li invita a firmare per lo stop alla Cispadana,  ribadiscono che, invece, bisogna andare proprio nella direzione opposta da quella da lui auspicata: “Sulla Cispadana è davvero ora di accelerare”. Ecco la loro dichiarazione:     “Altro che firmare per lo stop dell’opera, sulla Cispadana è davvero ora di accelerare. Ed è questo che chiediamo a Governo e Regione: di realizzare in tempi certi e celeri un’opera attesa da anni dal territorio, in particolare da imprese e cittadini della Bassa modenese. Per realizzarla i nostri amministratori locali e regionali ci hanno messo la faccia chiedendo il consensi ai cittadini in modo aperto. Non sarà certo chi le elezioni le ha sempre perse a poter impedirne la realizzazione. Quanto poi alle motivazioni addotte dal collega 5 stelle Dell’Orco per fermare l’opera, francamente, ci sembrano affastellate e contraddittorie. Mescola cose diverse che nulla c’entrano tra di loro: parla di accertamenti giudiziari su questioni del tutto estranee …

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Modena – incontro Cgil su parità salariale e pensionistica

Venerdi 6 marzo alle 9 a Modena presso la Camera del Lavoro un’iniziativa “concreta” di Cgil e SPI Coordinamento Donne. In prossimità della Festa della Donna si parlerà di parità retributiva e pensionistica, una battaglia sempre aperta che penalizza, cifre alla mano, il lavoro femminile dai luoghi di produzione a quelli di cura. “Concreta” perché il divario salariale, oggi in Europa intorno al 16%, è l’indice più evidente di discriminazione e disuguaglianze. Anch’io lotto perché un bambino e una bambina che nascono oggi possano avere nel loro futuro le stesse aspettative e opportunità. Condividi

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Reggio Emilia – Chiamata alle Arti

Sabato 28 febbraio a Reggio Emilia, insieme ad autorevoli esponenti del mondo della danza, del teatro, della musica, risponderò anch’io alla “Chiamata alle Arti” dei musicisti di Prospettiva 21, che organizzano un incontro per fare il punto e accendere qualche riflettore su formazione e produzione artistica in Italia. Il punto di partenza sarà proprio il documento “Chiamata alle Arti” promosso dal “Cantiere AFAM” per conto del Miur, mentre dal dibattito dovranno scaturire proposte per investire fattivamente su un settore che rimane il nostro patrimonio più prezioso, non solo culturale, ma anche economico http://www.afam.miur.it/media/34384/chiamata_alle_arti.pdf Condividi

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Ghizzoni, Patriarca e Baruffi “Il Carpi Fc e Carpi meritano rispetto” – comunicato stampa – 13.02.15

I deputati Pd di Carpi e delle Terre d’Argine Manuela Ghizzoni, Edoardo Patriarca e Davide Baruffi, pur impegnati nel delicatissimo confronto in Aula sulle riforme costituzionali, hanno deciso di presentare un’interrogazione al Governo per chiedere quali iniziative intenda assumere in merito alle affermazioni del consigliere federale Lotito sul Carpi Fc. “Sono affermazioni inquietanti – dicono gli on. Ghizzoni, Patriarca e Baruffi – soprattutto perché Lotito è sì presidente di un grande club, ma ricopre anche un ruolo di dirigente della Lega di serie A. Bisogna che sia garantita la massima trasparenza della gestione delle competizioni sportive”. Ecco la loro dichiarazione:   “Il Carpi Fc e la città di Carpi meritano rispetto. Non è accettabile che il consigliere federale Lotito, presidente di una grande squadra di calcio, si possa permettere atteggiamenti e dichiarazioni di assoluto disprezzo nei confronti delle formazioni che dalla provincia stanno scalando il campionato di serie B con fatica, abnegazione e per soli meriti sportivi. Il Carpi Fc ha inanellato sul campo la vittoria in quattro campionati su cinque stagioni, un palmarés invidiabile, …

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“Il timore (inesistente) del tiranno”, di Sabino Cassese – Corriere della Sera 12.02.15

E siste — come è stato dichiarato nei giorni scorsi — una deriva autoritaria in Italia? Non credo che la democrazia sia in pericolo perché il presidente del Consiglio in carica non è parlamentare e perché il Parlamento è stato eletto con una legge successivamente dichiarata (parzialmente) illegittima costituzionalmente. Infatti, la Costituzione non richiede che i ministri e il loro presidente siano parlamentari e Renzi non è il primo presidente che non sia stato eletto nelle file dei deputati o dei senatori. Poi, la Corte costituzionale, nel dichiarare l’illegittimità di alcune norme della legge Calderoli, ha precisato che la sentenza «non tocca in alcun modo il Parlamento in carica», perché non ha «nessuna incidenza» su di esso. Se non è questo che può preoccupare, c’è qualcosa di più profondo che possa far temere una svolta autoritaria ed evocare il «timore del tiranno» che percorre tutta la storia dell’Italia repubblicana? Per rispondere a questa domanda, bisogna valutare almeno tre elementi: c’è qualcuno che insidia la democrazia, prepara, politicamente e culturalmente, un governo autoritario? C’è, al contrario, …

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“Quota 96, mille vanno in pensione ma per altri tremila è doccia fredda”, di Redazione scuola – Corriere.it 12.02.15

Mille ce l’hanno fatta ma per altri tremila insegnanti della Quota 96, i cosiddetti «esodati» della scuola, è l’ennesima doccia fredda. «Sulla questione “Quota 96” per diverse ragioni non si sono verificate le condizioni per un intervento unico», ha detto ieri Marianna Madia al question time. «Sono – ha aggiunto – circa 4 mila docenti, dati Inps confermati dal Miur, a cui possiamo sottrarre circa mille insegnanti che verranno tutelati dalla sesta salvaguardia», ovvero dall’ennesimo intervento legislativo (il sesto appunto) fatto per consente ai lavoratori rimasti bloccati dalla riforma Fornero di andare in pensione prima dei nuovi tempi previsti dalla legge del 2011. Quindi, ha spiegato il ministro parlando alla Camera, a circa mille insegnanti «dall’Inps arriverà nei prossimi giorni la comunicazione del diritto a pensione» e chi è interessato dovrà «presentare domanda di cessazione» dal servizio «entro il 2 marzo». La stessa salvaguardia ha infatti già ottenuto il via libera del Parlamento. Rimarrebbero «circa tremila insegnanti, che a seguito della riforma Fornero e per effetto dei tempi di pensionamento dettati dall’articolazione dell’anno scolastico hanno …

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Quota 96, per una battaglia persa non si lascia il campo, di Manuela Ghizzoni – 12.02.15

La collega Annalisa Pannarale di Sel ha avanzato mercoledi 11 febbraio un’interrogazione a risposta immediata alla ministra Madia ancora una volta sulla questione del personale “Quota 96”. E come è accaduto in precedenza, anche questa volta l’esito è negativo. Al di là dell’amarezza e della frustrazione, che condivido per aver anch’io in tanti modi sostenuto la vicenda, è importante comunque che se ne parli (in questo caso anche la stampa ha dato un utile rilievo alla notizia) e non si lasci cadere nel dimenticatoio il destino di coloro che continuano ad aspettare una soluzione “giusta ed equa”. E’ proprio a loro che penso quando rilevo nella risposta del Governo una frettolosa liquidazione di una vicenda umana che merita rispetto. “Ci stiamo occupando dei giovani”, si dice. Ma, allora, ribadisco quello che già espressi a suo tempo alla ministra: l’atteggiamento del governo è quantomeno contraddittorio, se da una parte annuncia il ricambio e il ringiovanimento del personale e dall’altra tiene incatenati lavoratori over 60 impedendo loro di godere di un legittimo diritto. Mi pervadono poi sentimenti contrastanti …

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