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Cpl, parlamentari Pd “Si attivi immediatamente la Cigs” – comunicato stampa – 31.07.15

I parlamentari modenesi del Partito democratico Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari intervengo all’ indomani dei recenti incontri, prima in Prefettura a Modena poi al Ministero del Lavoro a Roma, sul futuro della Cpl Concordia. Ecco la loro dichiarazione:

“Quello che emerge con chiarezza dai due recenti incontri sul futuro di Cpl è la condivisa volontà di salvaguardare un’azienda, che rappresenta, è sempre opportuno ricordarlo, un importante segmento nel tessuto economico della nostra provincia e una realtà produttiva di rango nazionale. Impegno ripetutamente espresso da tutte le parti coinvolte, Governo incluso, in questa delicata vicenda anche nelle ultime ore, che non possiamo che commentare in modo positivo. Detto ciò, pare altrettanto evidente come dalla riunione di giovedì scorso, 30 luglio al Ministero del Lavoro debba fare quanto prima seguito l’attivazione degli opportuni ammortizzatori sociali, che non potranno che essere, per noi, nazionali, considerando il profilo dell’azienda in questione. Impensabile che possano essere singoli tavoli regionali a farsi carico della vicenda: operando Cpl in ben 18 regioni italiane, la Cigs su base nazionale pare essere lo strumento più idoneo a rispondere alle attuali difficoltà della società. Auspichiamo che entro qualche giorno, così come lo stesso Ministero si è impegnato a fare, possano essere svolti gli approfondimenti del caso e soprattutto trovata una soluzione coerente e condivisa per superare le difficoltà tecniche emerse inaspettatamente e alla base dell’attuale ritardo nell’accoglimento della domanda. Resta per noi comunque chiaro come per il futuro dell’azienda sia altrettanto indispensabile poter tornare a pieno titolo sul mercato. Le scelte operate dall’azienda per segnare una netta discontinuità gestionale e riconosciute da Cantone, possono consentire il superamento in tempi ragionevoli dell’interdittiva antimafia che pone attualmente Cpl fuori dalla white list. Senza questo approdo si rischia di vanificare il positivo lavoro fatto sia dai commissari sia dai soci della cooperativa, impegnati a mettere in pratica tutte le azioni necessarie per avviare un nuovo corso rispetto al passato.

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