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S. Agostino, Ghizzoni “Da ‘crisi’ nuova opportunità per la città”


“Trasformiamo questa “crisi modenese” in una opportunità per la città”: la parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura della Camera, esorta a trasformare la sentenza del Tar in una nuova opportunità per la città e a proseguire sulla strada della realizzazione del progetto del Sant’Agostino, tenendo conto anche della novità, annunciata dal ministro Franceschini proprio a Modena, del costituendo Polo culturale estense con Ferrara. Ecco la sua dichiarazione:

“C’è una sentenza del Tar che non si discute e ci sono dei provvedimenti da prendere. Bene ha fatto, quindi, il Comune di Modena che, insieme ai nuovi vertici della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, ha deciso di andare avanti, portando gli atti in Consiglio comunale per la realizzazione del progetto del Sant’Agostino. Per una volta, a Modena, proviamo a uscire dal consueto manicheismo “conservatori” e “innovatori”: trasformiamo questa “crisi modenese” in una opportunità per la città. Non andiamo fuori tempo e fuori rotta, rimettendo in discussione tutto affinché nulla si faccia. A Modena abbiamo già assistito troppe volte a esiti di questo tipo. Gli ostacoli che portano all’immobilismo si possono rimuovere: questo deve essere il nostro obiettivo. In questo quadro, positiva è anche l’apertura, annunciata dal sindaco, sulle funzioni da collocare nel nuovo polo culturale cittadino. Un elemento nuovo, infatti, ha preso corpo nel frattempo. Il ministro Franceschini annunciò proprio a Modena, il giorno dell’inaugurazione della ristrutturata Galleria Estense, il disegno di un Polo culturale estense con Ferrara. La Galleria era già stata inserita tra i musei di interesse nazionale dotati di autonomia. In quest’ottica, io penso, si imponga una riflessione. Non stiamo parlando solo di rilancio turistico, ma di valorizzazione di un territorio e di un patrimonio e della sua futura fruizione. Queste “dorsali culturali” rappresentano una innovazione. Tutti questi elementi devono ora entrare a far parte del progetto per il Sant’Agostino per renderlo più strategico, più coordinato e, quindi, più efficace. Quello che non ci possiamo permettere, invece, è continuare a collezionare altri “eterni incompiuti” della cultura modenese”.

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