Mese: giugno 2016

Più studenti all’università, per un sistema universitario nazionale solidale, sostenibile, smart

In tarda mattinata, la Camera ha approvato una mozione, a mia prima firma, che impegna il Governo ad assumere precise misure per non sprecare il talento e il valore di migliaia di giovani diplomati che ogni anno, per decisione autonoma o per costrizione, non proseguono gli studi o la loro formazione. Tra le misure proposte e accolte dal Governo, ci sono la stabilizzazione delle risorse del Fondo integrativo per il diritto allo studio e il loro progressivo incremento, l’istituzione di una “no tax area” per gli studenti con reddito familiare basso e la relativa compensazione per i bilanci degli atenei statali nonchè l’indicazione di interventi migliorativi per la ripartizione del Fondo di finanziamento degli atenei statali, in particolare per contrastare i divari territoriali. Per chi fosse interessato, cliccare qui per leggere il testo della mozione approvata. La discussione in Aula aveva preso avvio diverse settimane fa: ecco il mio intervento, lungo (me ne rendo conto), ma credo di poter dire anche circostanziato, senza tema di essere smentita. In calce, chi avesse interesse all’argomento, ma poco tempo a disposizione, pongo la mia dichiarazione …

Condividi

Quel capitale umano che non sappiamo sfruttare

Ancora una classifica importante in cui l’Italia non brilla. A stilarla è il World Economic Forum che, con l’edizione 2016 dello Human capital Index, prova a misurare la capacità dei singoli Paesi di valorizzare il capitale umano a propria disposizione. Il talento, non il capitale – dicono al World Economic Forum – sarà il fattore chiave che lega innovazione, competitività e crescita nel 21esimo secolo. Ebbene, l’Italia in questa graduatoria si piazza solo 34esima, decisamente dietro tutte le potenze mondiali (Giappone, Canada, Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti sono tutti nelle prime 24 posizioni). Sul gradino più alto del podio c’è la Finlandia per la sua capacità di sviluppare i talenti dei giovani. Bene anche il Giappone che dimostra di sapersi avvalere dei talenti degli ultra 55enni. L’Italia, invece, sembrerebbe essere incapace di utilizzare il suo capitale umano, giovani e adulti “persi” in egual misura. Uno spreco che mette insieme vecchi problemi, che intrecciati tra loro ci rimandano un quadro decisamente preoccupante: pochi laureati, scarsa partecipazione alla forza lavoro (immaginiamo soprattutto le donne), alta …

Condividi

Femminicidi, educare al rispetto dell’altro

In Commissione Cultura e Istruzione della Camera, proprio ieri, ha preso avvio l’esame delle molte proposte di legge sull’educazione di genere nelle scuole. Si tratta di un argomento che, sappiamo, crea divisioni e allarma una parte delle famiglie: lo abbiamo già visto con la legge 107 del 2015 che pure, al comma 16 dell’art. 1, si limitava a suggerire che “Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni”. Si tratta, però, nello stesso tempo, di un intervento legislativo che non può più essere posposto. Gli orrori delle violenze sulle donne raccontati dalla cronaca continuano a moltiplicarsi. Ieri la ragazzina di Salerno aggredita dal branco. Oggi la donna di Modena uccisa dall’ex convivente, il cui cadavere è stato nascosto nel frigorifero della cantina. Per contrastare queste violenze che sono insopportabili (e dovrebbero esserlo per tutti) occorre un cambiamento culturale di fondo nei rapporti tra donne e uomini, …

Condividi

Bufale scientifiche, siamo poco attrezzati per capirle

Sabato a Carpi, nel corso della Festa de l’Unità, affronteremo un argomento complesso, ma di strettissima attualità come dimostrato, ad esempio, dalle recenti prese di posizione di personaggi del mondo dello spettacolo sul delicato tema delle vaccinazioni. Come capire quando ci troviamo davanti a una cosiddetta “bufala” fatta passare per scienza? Pur bombardati da grandi quantitativi di informazioni, siamo la società meno informata e meno attrezzata per discernere il vero dal falso. E’ la stessa Europa ad avere lanciato, di recente, l’allarme sul nostro Paese: una larga fetta della popolazione italiana non possiede gli strumenti per affrontare con spirito critico non solo le vicissitudini quotidiane, ma anche il flusso informativo, specialmente quello fatto circolare sulla Rete. Quelle che ci mancano sono competenze di base, le competenze che ci fanno essere cittadini consapevoli, che ci permettono di scegliere stili di vita e comportamenti più corretti per salvaguardare la nostra salute. Abbiamo avuto recrudescenze di epidemie perché si è diffusa, pur senza evidenze scientifiche, la convinzione che le vaccinazioni facciano male. Di tutto questo, di un argomento …

Condividi

Modena, cresce peso di cultura e creatività nell’economia locale

“Dedicato a tutti quelli che… ancora credono che con la cultura non si mangia. Secondo l’indagine “Io sono cultura”, il rapporto annuale di Symbola e Unioncamere che misura il peso dei settori cultura e creatività sull’economia nazionale, Modena è tra le province italiane che più producono ricchezza con la cultura. Pur essendo un centro di medie dimensioni si posiziona a ridosso delle grandi metropoli e delle città d’arte conosciute a livello internazionale: settimo posto in Italia (subito dopo Firenze) per valore aggiunto prodotto dal settore cultura e creatività, che rappresenta il 7,2% del totale dell’economia provinciale; sesto posto per occupati – il 7,7% dell’economia provinciale – ancora subito dopo Firenze e prima di Bologna. La nostra provincia, secondo il rapporto presentato oggi, nel giro di un solo anno, si allontana dalle posizioni di metà classifica detenute l’anno precedente, e si colloca decisamente nella top ten delle province italiane, prima provincia emiliano-romagnola del settore. Il sistema produttivo culturale, così come preso in considerazione dalla ricerca, si articola su cinque macro settori: industrie creative (architettura, comunicazione, design), …

Condividi

Sabato 25 giugno, a Carpi per parlare di bufale e mistificazione scientifica

“Scienza, mistificazioni e bufale: come separare i fatti dalle opinioni quando parliamo di salute, medicina e ricerca scientifica”: è questo il titolo dell’inedito dibattito programmato per la sera di sabato 25 giugno, a Carpi, nell’area verde Zanichelli dove si tiene la Festa de l’Unità organizzata dai Circoli Pd delle Terre d’argine. Ospite il giornalista specializzato in divulgazione scientifica Marco Cattaneo, direttore de Le Scienze e di National Geographic Italia. L’incontro inizia alle ore 21.00. Condividi

Condividi