Mese: luglio 2016

Lunedì alla Camera il film “La notte non fa più paura”

Lunedì 18 luglio, alle ore 17.30, a Roma, presso la sede della Camera dei deputati, verrà presentato “La notte non fa più paura”, il primo film sul terremoto in Emilia, iniziativa organizzata da noi parlamentari della zona del sisma 2012. Interverranno gli assessori della Regione Emilia-Romagna alla Ricostruzione Palma Costi e alla Protezione civile Paola Gazzolo, l’ex presidente della Regione Vasco Errani e l’ex capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile Franco Gabrielli. Condividi

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Ilaria Capua, quanto poté l’invidia e l’indifferenza verso la ricerca

L’incubo giudiziario è finito, ma l’Italia, nel frattempo, ha perso una scienziata di valore, disposta a mettere le sue competenze al servizio della propria comunità nonché di quella scientifica internazionale. La ricercatrice Ilaria Capua, quella che per prima al mondo isolò il virus dell’influenza aviaria, era anche parlamentare di Scelta Civica e sedeva in Commissione Cultura e Istruzione della Camera e ne era, come me vicepresidente. Una donna dal forte profilo professionale, pacata, molto ironica e molto determinata. Quando venne indagata con l’accusa di aver fatto commercio di virus e delle sue scoperte, su di lei si scatenò una bufera mediatica e politica. L’Espresso venne in possesso di un dossier “riservato” la sbatté in prima pagina come “trafficante di virus”, i deputati del M5S in Commissione l’attaccarono chiedendone – come resta agli atti del 9 aprile 2014 – “formalmente le sue dimissioni dalla carica di vicepresidente della Commissione. Ritiene, infatti, che tale carica richieda, a chi la ricopra, trasparenza, stato d’animo e statura adeguati”. Peraltro a quella data a Ilaria Capua nulla era stato contestato …

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Brexit, adesso gli immigrati da far tornare a casa siamo noi

Per la serie “si è sempre a sud di qualcuno”. Gli italiani, bombardati dalle immagini degli sbarchi, hanno paura di essere invasi dagli immigrati. Con la Brexit scoprono, improvvisamente, di essere loro gli immigrati invasori da rimandare a casa. La conferma arriva indirettamente dalla lettera che un centinaio di accademici italiani, tutti docenti nelle più prestigiose università inglesi, hanno scritto al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nell’immaginario collettivo l’immigrato è nero, malmesso, disposto a lavorare per pochi euro, rubando così posti di lavoro. Ma l’immigrato può essere anche bianco, ben vestito e molto colto. La paura dell’immigrazione discriminata è stata una delle molle che ha spinto la vittoria dei “Leave” in Gran Bretagna. Ora la favorita alla successione dell’attuale premier Cameron, il ministro degli Interni Theresa May, ha fatto balenare l’idea che, con la Brexit, anche gli europei che lavorano e vivono da tempo in Gran Bretagna diventeranno stranieri. E così i docenti di italiano e letteratura italiana hanno scritto a Renzi chiedendogli di essere “solidale” con gli europei d’Inghilterra e di contrastare le spinte …

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Bangladesh, una strage vicina, una strategia di risposta da individuare

L’italiano sopravvissuto, Gian Galeazzo Boschetti, è modenese. Tra gli imprenditori del tessile uccisi c’era chi aveva rapporti di lavoro diretti con il distretto del tessile carpigiano. La strage di Dacca coinvolge anche il territorio modenese.g Effetti della globalizzazione. Anche ciò che accade in un altro continente ci tocca direttamente. E’ per questo che a chi invoca una guerra contro i terroristi non resta che chiedere “Ma guerra a chi?”. L’attentato è stato attribuito in un primo momento all’Isis, ma non è più così certo. Chi indaga in Bangladesh segue anche la pista di Al-Qaeda, come pure quella di gruppuscoli estremisti locali che si sono solo ispirati alle compagini integraliste più conosciute. Guerra all’Islam, allora? Eppure, proprio nell’attentato di Dacca, abbiamo visto all’opera il fanatismo dei terroristi che in nome di Allah si sono fatti giustizieri, ma anche il giovane studente universitario musulmano che per difendere le sue due amiche indiane si è fatto martirizzare. L’unica domanda, mi sembra, che dovremmo porci è: “Erano intercettabili? Avevano mandato segnali che potevano essere meglio e in anticipo intercettati? …

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