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Sisma, in arrivo risorse per la ricostruzione dei beni storici

sisma emilia

Abbiamo più volte ripetuto come dopo la prima fase della ricostruzione post sisma dedicata in particolare alle scuole, all’edilizia privata e produttiva, doveva esserne avviata una seconda che si occupasse del recupero degli edifici pubblici, chiese e monumenti, diventati loro malgrado simboli dei danni provocati dal terremoto del 2012. Ferite aperte nel cuore di quelle comunità che con gli stanziamenti assegnati oggi dai ministri dei Beni culturali Dario Franceschini e delle infrastrutture Graziano Delrio potranno finalmente iniziare ad essere rimarginate. Sono circa 51 milioni, complessivamente, i fondi in arrivo in Emilia-Romagna per la realizzazione di 75 interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione di beni culturali, i cosiddetti “Cantieri della cultura”, secondo le previsioni del comma 338 della Legge di Stabilità 2016 che ha destinato specifiche risorse per il quadrienni 2016/2019 al potenziamento degli investimenti infrastrutturali nel settore della cultura. La gran parte di questi finanziamenti nella nostra regione sarà destinata al recupero dei beni storico-artistici danneggiati dal sisma del 2012. In particolare per la provincia di Modena, l’intervento si traduce in risorse pari ad oltre 27 milioni di euro, suddivise tra i comuni di Cavezzo, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro e la stessa Modena città dove saranno destinati all’archivio di Stato e al Monastero di San Pietro. Perché è anche attraverso il recupero del suo patrimonio culturale che la Bassa modenese potrà finalmente ritrovare la sua quotidianità.

photo credit: Medolla via photopin (license)

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