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Istituire una laurea professionalizzante per i geometri

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E’ stata presentata oggi a Montecitorio, nel corso di una conferenza stampa, la proposta di legge che riforma il percorso di accesso alla professione di geometra che porta, come seconda firma, quella della deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione della Camera. Già avviate, da quest’anno accademico, alcune esperienze che condividono lo spirito della proposta di legge, anche con le competenze dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

La formazione del geometra, dopo ben 90 anni, cambia prospettiva: è stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Montecitorio, la proposta di legge che istituisce una nuova laurea universitaria da frequentare per conseguire il titolo triennale che abilita direttamente alla professione di geometra. Al percorso formativo superiore sarà possibile accedere dopo il diploma di scuola media superiore: anche se nelle attese dei proponenti ci sia aspetta che ad accedervi siano soprattutto i diplomati dagli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT)”. In attesa dell’esito dell’iter parlamentare, all’inizio di questo anno accademico, in Italia sono state avviate alcune esperienze che condividono lo spirito della proposta di legge, anche con le competenze della Università di Modena e Reggio Emilia. Un percorso virtuoso reso possibile grazie alla collaborazione degli Istituti Tecnici CAT locali e i Collegi Provinciali dei Geometri. La proposta di legge è a prima firma della deputata Simona Flavia Malpezzi e a seconda firma della deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni: “La proposta rappresenta la volontà di costruire dei percorsi didattici per i geometri che possano rafforzare le competenze, sia a livello teorico e sia a livello pratico – spiega l’on. Ghizzoni – Non si entra nel merito degli insegnamenti che dovrebbero caratterizzare la laurea perché non abbiamo intenzione di “ingessare” ora con una legge i contenuti culturali e formativi che dovranno modificarsi invece nel tempo rispetto alle esigenze della professione. Si prevede, infatti, di affidare a un decreto ministeriale successivo i contenuti specifici in termini di esami da sostenere e di competenze da acquisire”. Nel nostro Paese la professione di geometra è ancora regolamentata da un Regio Decreto del 1929 e viene svolta da oltre 100mila professionisti, di cui almeno 9mila donne. Una professione da avviare in modo autonomo, o in coworking con altri colleghi e tecnici, al fine di competere adeguatamente sul mercato nazionale e internazionale. “Lauree di questo tipo – conclude Manuela Ghizzoni – rappresentano una sfida per le università in termini di offerta formativa per i giovani che desiderano associare una solida formazione teorica all’esercizio della professione. Con questa nuova opportunità formativa riteniamo anche di poter contrastare il problema dell’abbandono degli studi universitari da parte dei diplomati degli istituti tecnici e professionali che si trovano ad affrontare percorsi non modulati rispetto alla loro preparazione scolastica, tradendo le loro aspirazioni reali”.

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