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Stragi nazi-fasciste, creare una memoria storica condivisa

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Insieme ai colleghi modenesi del Pd Davide Baruffi, Maria Cecilia Guerra, Giuditta Pini e Stefano Vaccari ho convintamente firmato la mozione – presentata alla Camera dal deputato De Maria e al Senato dal senatore Chiti – con cui si impegna il Governo a perseguire tutte le azioni necessarie, in rapporto anche con la Germania, per far sì che si crei una memoria storica condivisa sugli anni di guerra dal ’43 al ’45, in particolare per quanto riguarda le stragi nazi-fasciste, in modo che sul passato non cali l’oblio e non si lasci spazio a un revisionismo storiografico potenzialmente pericoloso per il presente.

A fine Seconda guerra mondiale furono aperti oltre 2.300 fascicoli riguardanti gli eccidi dei nazi-fascisti sul territorio italiano che, si è calcolato, causarono la morte di qualcosa come 15/20mila civili. Quei fascicoli, nell’immediato dopoguerra, furono sottratti ai magistrati militari territoriali, come confermato dal ritrovamento, nel 1994, di 659 di questi fascicoli “sepolti” nel cosiddetto Armadio della vergogna presso la Procura generale militare di Roma. Da allora, i magistrati militari territoriali sono riusciti ad aprire oltre 300 processi, un modo non solo per affermare giustizia, ma anche per ristabilire la verità storica. Il tema rimane, infatti, di stretta attualità visti i rigurgiti neo-fascisti e neo-nazisti che riappaiono in giro per l’Europa ed è oggetto di una mozione presentata, nei giorni scorsi, alla Camera dal deputato De Maria e al Senato dal senatore Chiti, che ho convintamente firmato anche io insieme ai colleghi modenesi del Pd Davide Baruffi, Maria Cecilia Guerra, Giuditta Pini e Stefano Vaccari. “Abbiamo il dovere di coltivare la memoria e di favorirne la trasmissione alle nuove generazioni – confermano i parlamentari Pd – Passi avanti, in questi anni, ne sono stati fatti. Le magistrature militari di La Spezia, Verona e Roma hanno avviato i processi nei confronti dei criminali nazisti, anche se poi di fatto nessuno ha scontato la condanna. Grazie a un accordo con la Germania che ha sostenuto anche economicamente lo studio, è stato fatto un censimento accurato delle stragi ora a disposizione su Internet di studiosi e cittadini. Anche le autorità tedesche hanno, in più occasioni, convenuto come la conciliazione non possa essere oblio. Bisogna continuare, però, sulla strada della ricostruzione di una memoria storica condivisa di quegli anni, per ragioni di giustizia, di verità e anche per evitare potenzialmente pericolose revisioni di quanto accaduto”. Per queste ragioni, con la mozione si impegna il Governo ad adoperarsi affinché sia assicurata l’esecuzione sotto il profilo civile e penale delle sentenze di condanna dei criminali tedeschi, ad assumere iniziative presso la Repubblica federale tedesca affinché si ricostruisca una memoria storica condivisa e vi siano riparazioni morali per le vittime e la Germania confermi il proprio impegno economico anche per il prossimo quadriennio nel Fondo per il futuro. Il Governo deve impegnarsi, inoltre, per promuovere studi e ricerche storiche e per la conservazione dei luoghi della memoria.

Testo della mozione_De Maria_stragi-nazi-fasciste

 

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