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La finanziaria in pillole per università, ricerca e scuola

UNIVERSITA’ E RICERCA

Garanzia di accesso all’università e prosecuzione degli studi, perché nessuno resti indietro

Ridefinita la disciplina della tassazione universitaria: per gli studenti dei corsi di laurea, di laurea magistrale e dei corsi AFAM che appartengono ad un nucleo familiare con ISEE fino a 13.000 euro, è istituita la “no tax area”. Per gli studenti con ISEE fino a 30.000 euro è definita una tassazione “calmierata”. Sono inclusi nelle disposizioni gli studenti fino al primo anno fuori corso. I dottorandi di ricerca che non sono beneficiari di borsa di studio sono esonerati dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari. Si compensano gli atenei dei mancati introiti con un incremento del Fomdo di finanziamento ordinario di 105 milioni di euro.

Aumentato stabilmente di 50 milioni di euro il Fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio, che supererà quindi i 216 milioni. Le risorse saranno assegnate sulla base dei fabbisogni finanziari regionali, da attribuire entro il 30 settembre di ogni anno. Si prevede l’istituzione, in ogni regione, di un unico ente erogatore dei servizi per il diritto allo studio, nei cui organi direttivi è prevista una rappresentanza degli studenti.

Istituita l’assegnazione annuale di almeno 400 borse di studio nazionali per il merito e la mobilità, ciascuna del valore di € 15.000 annui, destinate a favorire l’iscrizione a corsi universitari statali ed a corsi AFAM di studenti con particoli meriti scolastici, o talenti, e provenienti da famiglie e basso reddito.

Finanziati stabilmente con 5 milioni gli interventi di orientamento pre-universitario e di tutorato, per facilitare l’accesso agli studi superiori e contrastare la dispersione universitaria

Si concede un contributo una tantum pari al 65% del prezzo finale, per un massimo di € 2.500, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, nel 2017, agli studenti iscritti ai percorsi di studio specifici (studenti iscritti ai licei musicali e ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento, ai corsi di diploma di I e II livello dell’AFAM)

Nuovi finanziamenti per la ricerca e per chi la fa

Istituito il “Fondo per il finanziamento delle attività base di ricerca”, dotato di 45 milioni di euro annui, destinato a incentivare l’attività base di ricerca dei professori associati e dei ricercatori a tempo pieno delle università statali. L’assegnazione del finanziamento individuate è di 3mila euro e dovrà soddisfare il 75% delle domande presentate dai ricercatori e il 25% di quelle presentate dagli associati.

Istituito il “Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza”, dotato di 271 milioni annui dal 2018. Saranno 180 i dipartimenti che possono ottenere il finanziamento, di cui non meno di 5 e non più di 20 per ogni area disciplinare. Le risorse sono assegnate sulla base dei risultati della Valutazione della qualità della ricerca (VQR) e della valutazione dei progetti dipartimentali di sviluppo. E’ previsto un meccanismo di perequazione mediante il quale di ogni Ateneo sarà finanziato un dipartimento. Le risorse possono essere destinato, fino ad un massimo del 70%, all’assunzione di professori, ricercatori e personale tecnico-amministrativo.

Inserimento di coloro che hanno conseguito l’abilitazione scientifica nazionale o sono in possesso del titolo di specializzazione medica fra i soggetti che possono stipulare contratti di ricercatore universitario di “tipo b”; i titolari di contratti di insegnamento (a tempo determinato) sono considerati come “soggetti esterni all’università” ai fini delle chiamate a professore di ruolo.

Incrementato di 25 milioni il Fondo ordinario per gli enti di ricerca vigilati dal MIUR, a sostegno delle Attività di ricerca a valenza internazionale.

Autorizzata la spesa complessiva di 50 mln di euro per il triennio 2017-2019 per garantire la partecipazione italiana ai programmi di ricerca e sviluppo dell’UE e per il rafforzamento della ricerca nel campo della meteorologia e della climatologia.

Inseriti gli interventi in materia di ricerca fra le finalità del nuovo Fondo istituito nello stato di previsione del MEF per il finanziamento di investimenti in materia di infrastrutture.

Resi strutturali gli incentivi per il rientro in Italia di docenti e ricercatori residenti all’estero, abbattendo la base imponibile a fini IRPEF e IRAP; si introduce, altresì, una nuova disciplina per agevolare potenziali investitori che intendano effettuare una donazione a carattere filantropico di almeno € 1 mln a sostegno di un progetto di pubblico interesse, nel settore, fra gli altri, della ricerca scientifica

Introdotta la possibilità di detrarre o dedurre le erogazioni liberali in favore degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).

SCUOLA

Attuazione delle deleghe previste dalla Buona Scuola

Previsto uno stanziamento di 500 milioni di euro a regime per l’attuazione delle deleghe sulla “Buona Scuola”. In particolare, i fondi saranno destinati al potenziamento degli asili nido e delle scuole dell’infanzia, all’inclusione degli alunni disabili, al rilancio dell’istruzione professionale e alla formazione iniziale e accesso al ruolo.

Personale docente

Dopo le 116 mila assunzioni realizzate nei primi due anni della Buona Scuola ne sono previste ulteriori grazie alla trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto. Lo stanziamento è di 140 milioni nel 2017 e 400 milioni dal 2018.

Rifinanziato (per un importo pari a 2 milioni di euro annui per il triennio 2017-2019) il fondo per eventuali pagamenti in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali aventi ad oggetto il risarcimento dei danni conseguenti alla reiterazione di contratti a termine su posti “cavanti e disponibili” per una durata complessiva superiore a 36 mesi a seguito delle sentenze.

Scuole dell’infanzia paritarie

Stanziati 50 milioni di euro per il funzionamento delle scuole dell’infanzia paritarie gestite dai Comuni oppure dai privati

Edilizia scolastica

Stanziati 100 milioni per costruire nuove scuole con fondi messi a disposizione dall’INAIL.

Prevista la possibilità per gli enti locali di richiedere spazi finanziari per la costruzione di nuove scuole a la ristrutturazione di edifici esistenti.

Sostegno all’accesso al lavoro

Sono esonerati dai contributi (a carico dello Stato) i datori di lavoro per l’assunzione di giovani neo diplomati o laureati che abbiano sostenuto nella stessa azienda un periodo di alternanza scuola-lavoro o di tirocinio curricolare

Per uno sguardo più complessivo sulle novità introdotte dalla Legge di Bilancio vi rimando alle schede preparate dal Gruppo Pd della Camera.

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