Mese: gennaio 2017

Europarlamento, quel trasloco “di opportunità” dai 5stelle da Farage ai liberali di Alde

Decidere l’appartenenza ad una famiglia politica europea è questione di non poco conto per la missione di un partito. La discussione nel Pd è durata anni e solo con Matteo Renzi segretario si è riusciti a chiudere, in una delle prime Direzioni nazionali della sua segreteria, sull’ingresso nella famiglia socialista europea che, per l’occasione, al Parlamento europeo, è diventata Gruppo dei Socialisti e Democratici. Nel Movimento 5 stelle la questione del trasloco dagli euroscettici di Farage al gruppo dei liberali “ultraeuropeisti” dell’Alde è stata resa nota, proposta e sottoposta a votazione degli iscritti nel giro di 36 ore. Alla base dell’iniziativa, più che le motivazioni politiche – cioè, in altre parole, la coincidenza di valori e di una visione per il futuro –  ci stanno ragioni pratico-organizzative. Sul suo blog Grillo scrive: “Far parte di un gruppo politico significa avere diritto di parola durante le sessioni plenarie del Parlamento, essere rappresentati all’interno della Conferenza dei Presidenti, avere la possibilità di seguire l’iter legislativo come autori di regolamenti europei, ottenere fondi da spendere sul territorio, per …

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I numeri in chiaroscuro dei nostri consumi culturali

Lo scorso anno, le lunghe file hanno accompagnato le aperture domenicali gratuite dei nostri musei. Qualcuno, abituato evidentemente a vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto, sottolineò come gli italiani si interessassero alla cultura solo a costo zero. A smentire quell’ipotesi, almeno in parte, arrivano i dati 2016 relativi all’affluenza nei nostri musei: i numeri certificano un significativo incremento tanto di presenze quanto  di incassi rispetto all’anno precedente. Quello su cui forse ci si dovrebbe soffermare è tuttavia come esista ancora, invariato oltretutto rispetto al 2015, uno “zoccolo duro” di italiani, pari a circa il 18,5% della popolazione, che non solo non è mai entrato in un museo, ma non ha mai nemmeno aperto un libro o un giornale, non mai acquistato musica o non è mai andato ad un concerto. A testimonianza di come, accanto a meritorie iniziative di promozione quali le domeniche gratuite ai musei, sia necessario impegnarsi con decisione a favore all’educazione al consumo culturale e a rimuovere le cause dell’analfabetismo di ritorno. Tema caro a Tullio De Mauro, che ci ha messi più volte in guardia …

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2017, un pessimo inizio

Un pessimo inizio. A Istanbul un attentato nelle notte di Capodanno si è portato via 39 vite. Per un puro caso non ci sono vittime italiane, sebbene 5 connazionali fossero presenti: 3 sono modenesi, ma hanno preferito mantenere l’anonimato – e questo deve far riflettere – per l’aria pesante che si respira a Istanbul dopo il “fallito” golpe dell’estate scorsa. In Italia, in questo tempo sospeso tra il Capodanno e l’Epifania, la cronaca si concentra sull’approdo al “garantismo” di Grillo, sui casi di meningite e sul fenomeno migratorio, in particolare dopo la rivolta del CPA di Cona. Fatti molto diversi, che qualcuno potrebbe leggere comunque come forieri di un futuro preoccupante. Non sarà così se saranno letti e affrontati – come si è augurato qualche giorno fa Pisapia per il campo della politica, ma l’auspicio credo sia giusto estenderlo a tutti – superando la faziosità e le strumentalizzazioni. Bene, quindi se la base del M5S accoglierà il principio democratico che un avviso di garanzia non coincide con una dichiarazione di colpevolezza, se i casi di …

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