Mese: marzo 2017

Caro Andrea, ecco i meriti del nuovo sistema

Il direttore della Fondazione Agnelli Andrea Gavosto, oggi, su Repubblica, critica il nuovo sistema di formazione e di accesso all’insegnamento dei docenti di scuola secondaria, oggetto di una delega al governo in discussione in Commissione Istruzione di Camera e Senato. Sono relatrice di questa delega, pertanto desidero rispondere ad Andrea Gavosto spiegando quelli che, secondo me, sono le novità e i meriti della riforma. Caro Andrea, il timore che la delega sulla formazione iniziale e accesso al ruolo dei docenti possa modificare in peggio la scuola italiana è totalmente infondato. Il nuovo sistema, infatti, consentirà di preparare docenti competenti nelle discipline e negli ambiti specifici della professione; si avvarrà di commissioni miste di esperti (provenienti da scuola e da università) per valutare, nel corso di un triennio, se la persona in formazione ha e sta acquisendo le qualità necessarie per diventare un docente (se non dovesse conseguirle, avrà un titolo adeguato per intraprendere un’altra strada, diversa dall’insegnamento); formerà docenti in numero coerente con i posti realmente a disposizione, aggredendo concretamente il fenomeno del precariato. L’obiettivo …

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Il Parlamento a tutela degli orfani, figli di madri vittime di crimini domestici

E’ uscito sul settimanale Notizie una mia riflessione, in occasione dell’8 marzo, sulla legge a tutela dei figli rimasti orfani in seguito a un crimine domestico. “Orfani due volte” come giustamente ha intitolato il settimanale. Proprio nel pomeriggio di mercoledì 1° marzo la Camera ha approvato, all’unanimità, la legge, che ora passa al Senato dove auspichiamo un’approvazione altrettanto larga e in tempi brevi. Ecco il testo della mia riflessione gentilmente pubblicata da Notizie: IL PARLAMENTO A TUTELA DEGLI ORFANI, FIGLI DI MADRI VITTIME DI CRIMINI DOMESTICI di Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Cultura della Camera dei deputati L’8 marzo, Festa della donna, negli ultimi decenni, si sdoppia sempre più tra festa commerciale e momento di riflessione sulla situazione femminile nel nostro Paese. Personalmente, vorrei incrementare questo secondo filone di analisi, affinché questa giornata possa essere davvero di festa per tutte. Fino a quando ci saranno donne violate, maltrattate e vituperate ci sarà ben poco da festeggiare. I numeri sono impressionanti. A ricordarli è stata la Polizia di Stato nell’ambito del lancio della campagna “Questo non …

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Il ministro Franceschini a Carpi, per ricordare da dove veniamo

Nel pomeriggio di mercoledì 1° marzo, a Carpi, è stato presentato il nuovo catalogo del Museo monumento al Deportato politico e razziale, curato da Marzia Luppi e Patrizia Tamassia. La chiusura dei lavori dell’iniziativa di presentazione era affidata al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il quale ha colto l’occasione per una visita all’ex Campo di transito di Fossoli e poi al Museo Monumento al Deportato politico e razziale di Carpi. Per ricordare da dove veniamo. Condividi

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Arriva a Bologna il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche

Una sfida vinta. Una grande soddisfazione. Un passo ulteriore verso l’Europa a discapito dei piccoli campanilismi. Ha tanti significati l’annuncio che Bologna, dal 2019, ospiterà il Data center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine che troverà casa nel nuovo Tecnopolo, all’ex Manifattura Tabacchi di via Stalingrado. Si premia un territorio, capacità e competenze nate e sviluppate in loco sul trattamento dei big data, l’aver realizzato un lavoro di squadra tra locale e nazionale (tanti i Ministeri coinvolti, non solo quello dell’Istruzione, Università e Ricerca). Si aprono grandi prospettive a livello internazionale. La presenza del Centro farà da catalizzatore per altri enti e soggetti interessati sia sul fronte dei calcoli complessi che su quello delle ricerche meteorologiche, ma nel contempo rappresenterà una ulteriore promozione e crescita per tutto il territorio, le sue competenze, la sua capacità di coordinare una filiera, il suo saper fare e il suo stile di vita. Bravi a tutti coloro che hanno lavorato perché questo avvenisse! Condividi

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La Dis-coll diventa strutturale e viene estesa ai lavoratori della ricerca

Una piccola battaglia vinta. Finalmente il riconoscimento di un diritto per i tanti giovani che sono impegnati nella ricerca nelle università italiane, che si salda su un principio: la ricerca è lavoro. La Commissione Lavoro della Camera ha approvato l’emendamento al disegno di legge delega sul lavoro autonomo non imprenditoriale che rende strutturale la cosiddetta Dis-coll, l’indennità di disoccupazione per i collaboratori (co.co.co e co.co.pro) e ne estende l’applicazione ad assegnisti e dottorandi di ricerca. Un primo passo in questa direzione, era stato già compiuto con il decreto Milleproroghe che, appena qualche giorno fa, aveva prorogato l’applicazione dell’indennità (istituita in forma sperimentale nel 2015 e poi estesa anche al 2016) fino a giugno di quest’anno. Alle proteste che si erano levate, i parlamentari Pd avevano assicurato che c’era l’impegno del Governo a rendere strutturale la misura di sostegno ai collaboratori che dovessero perdere il lavoro e ad estenderla alle figure “atipiche” della ricerva. Ora quell’impegno è stato mantenuto: dal 1° luglio 2017 non solo la Dis-coll diventa misura strutturale (non dovrà più essere prevista e …

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