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Vandalismi al Meucci, già avvertito il Ministero, non è banale bravata


Non derubrichiamo a semplice bravata notturna. Le modalità del vandalismo ai danni del parco mezzi di trasporto pubblici e allo stabile che ospita l’Istituto Meucci raccontano di un crescendo di auto-esaltazione degli ignoti autori del raid. Il trasporto pubblico, seppure garantito, subirà ritardi. La scuola dovrà rimanere chiusa per consentirne il ripristino, causando notevoli disagi agli studenti, ai docenti e al personale ATA. Tutta la città deve interrogarsi su quanto avvenuto. Questa mattina sono andata sul posto per esprimere vicinanza e solidarietà alla dirigente Teresa De Vito e a tutta la comunità scolastica del Meucci, una scuola vivace nel panorama locale, con tante iniziative già programmate, tra cui spicca l’accoglimento della prossima sessione regionale del Mep, la simulazione di una seduta del Parlamento europeo. Ho anche avvertito immediatamente dell’accaduto il Ministero dell’Istruzione. Ho parlato, infatti, con il sottosegretario Vito De Filippo che si è dimostrato preoccupato per la dinamica degli eventi e ho sollecitato l’interessamento del Ministero per non lasciare soli la Provincia e l’istituzione scolastica nell’intervento di ripristino dello stabile. Auspico che le forze dell’ordine possano celermente individuare gli autori affinché rispondano dei gravi danni arrecati al patrimonio pubblico, quindi appartenente a tutti noi, procurando anche evidente disagio alle persone che faticano a confrontarsi con tanto accanimento contro una scuola, cioè un presidio educativo e di crescita: motivo che rende ancora più odiosi questi atti, che disprezzano il senso stesso della comunità sociale. Spero quindi in una reazione collettiva su quanto accaduto, a partire da chi nella scuola colpita studia e lavora, a cui diciamo “non siete soli

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