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Una settimana di riflessione sui lavoratori della ricerca

Si apre una settimana dedicata alla scienza e a chi vuole praticare o già pratica la ricerca. Come accade ormai dal 2005, su impulso della Commissione europea, anche quest’anno, l’ultimo venerdì del mese di settembre sarà teatro, in 250 città europee, della Notte dei ricercatori (link), iniziativa che coinvolge i ricercatori e gli istituti che fanno ricerca di tutta l’Unione europea. Quest’anno, in Italia, l’appuntamento di venerdì 29 settembre sarà anticipato da due conferenza stampa, a Roma, dedicate al primo livello di formazione dei ricercatori, vale a dire il dottorato di ricerca, a cui sono stata invitata a portare il mio contributo. Il primo appuntamento è per domani, martedì 26 settembre (presso la sala stampa della Camera dei deputati), organizzato dall’Adi, l’associazione dei dottorandi e dottori di ricerca italiani (link). Il secondo appuntamento è per giovedì 28 settembre, sempre presso la Camera dei deputati, organizzato dal nascente Comitato per la valorizzazione del Dottorato di Ricerca (link). Entrambe le associazioni, pur con modalità e priorità diverse, puntano a valorizzare il dottorato di ricerca. Sarò ad entrambi gli appuntamenti, per ascoltare e confrontarmi con le proposte che verranno presentate. Sarà anche l’occasione per ricordare, dopo anni di disattenzione, i risultati conseguiti grazie anche all’impegno del Partito democratico, come l’abolizione della tassazione per i dottorandi che non sono assegnatari di una borsa di studio (no tax area stabilita in Legge di bilancio 2016) (link), e il riconoscimento dell’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) per assegnisti e dottorandi di ricerca (stabilita con la Legge delega sul lavoro autonomo) (link).

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