Autore: Manuela Ghizzoni

Prove suppletive, la risposta alla mia interrogazione

Stamani, il sottosegretario Toccafondi ha risposto all’interrogazione che ho presentato il 22 maggio sulle prove suppletive al concorso per docenti del 2016, aperto solo a candidati abilitati all’insegnamento, che si sono svolte in due sessioni, nei mesi di aprile e maggio 2017, a seguito di specifiche ordinanze cautelari. In particolare, lo ricordo, chiedevo di conoscere: a) se, rispetto alla partecipazione di candidati alle prove suppletive non abilitati per classi di concorso per le quali siano stati svolti percorsi abilitanti, l’amministrazione avesse potere di verifica dei requisiti; b) quali iniziative si intendessero assumere nei confronti dei vincitori delle prove ordinarie (assunti o in attesa di immissione in ruolo) che si trovassero in numero eccedente rispetto ai posti messi a bando a seguito dell’inserimento dei vincitori delle prove suppletive. Le risposte giunte sono chiare e positive. Vediamole. Rispetto al primo quesito, è stato chiarito “che non è in capo all’Amministrazione il potere di operare un’ulteriore verifica dei requisiti prescritti per la partecipazione al concorso, se non all’interno della dinamica processuale, ovvero in sede di trattazione nel merito …

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Beni culturali, gli studiosi possano riprodurli liberamente

L’uso semplice, diffuso e non dannoso di smartphone impone che venga sbloccato in via definitivo l’impasse con cui si scontrano gli studiosi di tutto il mondo quando si trovano a fare ricerche nelle biblioteche o negli archivi italiani. Al momento, infatti, per fare anche una semplice fotografia digitale da un libro o da un documento di archivio occorre una specifica autorizzazione e può venire chiesto il pagamento di un canone. Su questo tema, particolarmente sentito tra i ricercatori, il movimento Foto libere per i beni culturali aveva già raccolto 3mila firme in calce a un appello al Governo italiano. Io mi ero fatta interprete di quella esigenza, tra l’altro avvallata anche dal Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici, presentando, nello scorso gennaio, una interrogazione al ministro Franceschini in cui chiedevo che, nell’attesa di una norma, si potesse almeno intervenire in via amministrativa. Ora quella norma è stata inserita nel disegno di legge per il mercato e la concorrenza, di cui sono stata relatrice in Commissione Cultura alla Camera. Il provvedimento esplicitamente inserisce tra le …

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Quelle migliaia di ragazzini già italiani nei fatti, prima ancora che nel diritto

Opporsi a una legge è più che legittimo. In una delle massime sedi istituzionali, come il Senato, i rappresentanti eletti dal popolo sono però chiamati innanzitutto al rispetto dell’altro e del luogo. Non è inscenando bagarre, urlando, spintonando e mandando in infermeria un ministro della Repubblica che si rafforzano le proprie ragioni. Sono passati quasi due anni dall’approvazione, alla Camera, del progetto di legge sulla cittadinanza italiana ai minori stranieri (nota come ius soli): da ottobre 2015 il provvedimento è in attesa in Senato, bloccato dai veti incrociati. Non si tratta di svendere la cittadinanza ad alcuno, come sta argomentando la destra, ma di tutelare un diritto. Davvero un ragazzino che è nato in Italia, che ha frequentato le scuole in Italia, che parla correntemente l’italiano può essere considerato uno “straniero”? Sull’argomento, ha cambiato idea anche il Movimento 5 stelle: la scelta di astenersi – che al Senato equivale ad un voto contrario – è forse il frutto quell’incontro Salvini -Casaleggio, che Repubblica conferma si sia tenuto una decina di giorni fa, ma che ora …

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24 crediti, il decreto attuativo atteso prima della pausa estiva

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sta lavorando alla redazione del decreto ministeriale che dovrà fare chiarezza sugli ormai famosi 24 crediti che i laureati magistrali aspiranti docenti dovranno avere acquisito per poter partecipare al concorso per la formazione iniziale e l’accesso all‘insegnamento nelle scuole medie e superiori. E’ quanto ha confermato il sottosegretario Toccafondi rispondendo alla mia interrogazione. In essa avevo alla ministra Fedeli la preoccupazione degli aspiranti docenti che vorrebbero meglio comprendere come e quali crediti acquisire, segnalando anche fughe in avanti di alcuni enti che hanno già cominciato a proporre, soprattutto on-line, pacchetti di esami a pagamento, pur non essendo ancora stato emanato il decreto che stabilirà contenuti e modalità dei crediti da acquisire. E’ un bene che il decreto sia in preparazione e da successive interlocuzioni informali con il Ministero ho potuto appurare che dovrebbe essere emanato prima della pausa estiva. Il Consiglio universitario nazionale ha già espresso un primo parere orientativo. Ora si tratta di definire urgentemente e concretamente quali saranno i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali verranno acquisiti …

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Un test amministrativo che ci interpella

Il voto amministrativo parziale di ieri, 11 giugno, è un test locale dal quale trarre alcune indicazioni, tanto per il livello nazionale quanto per quello territoriale. Nel modenese tre Comuni sono andati al voto. A Castelnuovo Rangone si è imposto il nostro Massimo Paradisi, candidato uscito da una stagione spesa a ricucire e fare sintesi nel campo del centrosinistra: un candidato che ha convinto e vinto. A lui gli auguri di buon lavoro. Un forte “in bocca al lupo!” a Paola Covili, la candidata sindaco di Vignola che, fra quindici giorni, se la dovrà vedere al ballottaggio con il candidato del centrodestra Pelloni, avanti di qualche punto percentuale. Se, insieme alla sua squadra, riuscirà a far tornare alle urne tutti i cittadini che si riconoscono nei valori del centrosinistra, il risultato non potrà che premiare il suo impegno e la sua competenza. A Novi non è andata secondo le attese, nonostante l’impegno, la passione, la determinazione che Giulia Olivetti ha profuso in questa difficile campagna elettorale. Non è riuscita nell’impresa di guidare l’Amministrazione – che …

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Scuola 24 – La buona notizia è che ben 30 atenei italiani sono da Top1000 nel mondo

Scuola 24, l’inserto de Il Sole 24 ore dedicato alla scuola e all’università ospita oggi un mio pensiero sulle graduatorie internazionali degli atenei. Riporto di seguito, per chi fosse interessato, il testo integrale dell’intervento: STUDENTI E RICERCATORI Università, la buona notizia è che ben 30 atenei italiani sono da Top1000 nel mondo di Manuela Ghizzoni* Quattro università italiane tra le 200 migliori al mondo: sono poche? sono tante? sono sufficienti? Ad ogni pubblicazione di graduatorie internazionali sulla formazione superiore si scatenano le polemiche e i giudizi, spesso anche contradditori. Tutti legittimi, ma si legge di tutto e il contrario di tutto: che le risorse destinate alle università sono scarse (e personalmente sono di questo avviso), mentre per altri sono sufficienti ma spese male; che quattro atenei nei primi 200 è un risultato soddisfacente, mentre per alcuni è deludente. Com’è noto, gli estensori di ogni graduatoria scelgono i parametri che ritengono siano più adeguati ai propri obiettivi di analisi: ne consegue che, molto spesso, classifiche ugualmente internazionali possono approdare a conclusioni anche molto distanti tra loro. …

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Ancora sulla possibilità di statizzazione del Vecchi-Tonelli

Ci sono questioni che attendono soluzioni per così tanti anni che l’attesa pare offuscarne le ragioni. Mi sembra sia ciò che accade circa la possibilità di statalizzazione degli ex Istituti musicali pareggiati Vecchi-Tonelli, nati per volontà dei Comuni di Modena e Carpi e nel 2006 divenuti un unico Istituto di Alta formazione artistica e musicale in adesione alla legge 108, nota come riforma Berlinguer. E’ per questo che aggiungo un supplemento di approfondimento sulle ragioni della statalizzazione, anche per evitare che notizie solo apparentemente contraddittorie possano ingenerare inutili preoccupazioni nelle famiglie e nel personale dell’Istituto. Diciamo, innanzitutto, che, negli anni passati, dalle Amministrazioni modenese e carpigiana sono arrivate precise richieste e sollecitazioni in tal senso (sull’onda anche delle preoccupazioni ingenerate dalle difficoltà che stanno attraversando gli istituti ad Ancona, Livorno e Terni), al fine di dare una assoluta garanzia di continuità a istituti che sono stati e sono vanto culturale e formativo per le due città. Questo non significa che sia mancato, nel passato e nel presente, l’impegno convinto delle Amministrazioni locali nel sostenere il …

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