Autore: Manuela Ghizzoni

La nostra regione ha il più basso tasso di abbandono scolastico

Una volta tanto, fa piacere commentare una buona notizia che ci riguarda. La regione Emilia-Romagna è quella, in Italia, a più basso tasso di abbandono scolastico sia alle medie che alle superiori. Ci si ferma allo 0.5% (al cui recupero, naturalmente, bisogna continuare a lavorare), testimonianza dell’impegno che, negli anni, è stato praticato nel contrasto alla dispersione. Il dato è riportato da uno studio dell’Ufficio statistica e studi del Ministero dell’Istruzione ed è relativo all’anno scolastico 2015-2016. Lo studio, ancora una volta, riflette l’immagine di un’Italia a due velocità, con divari sia geografici (nord-sud del Paese), ma anche sociali (tra studenti di origine straniera e studenti italiani, ad esempio). Sono temi dirimenti per una ripresa efficace del nostro Paese. Ma ancora una volta, possiamo andare orgogliosi dell’incisività delle politiche scolastiche e sociali attuate in questa Regione! Condividi

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Ponteggi scuola

Scuole sicure, oltre 6 milioni di euro per il modenese

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Istruzione che distribuisce alle Regioni le risorse previste dal programma “Scuole sicure”. Sono previsti, in totale, a livello nazionale, 321 milioni di euro da destinare a interventi di edilizia scolastica in 478 istituti. La nostra regione beneficerà di quasi 30 milioni di euro, nel modenese ne arriveranno 6 milioni e 635mila. 1 milione e 335mila euro serviranno per il primo stralcio degli interventi di miglioramento e adeguamento alla normativa antisismica dell’Istituto Barozzi di Modena; 2 milioni di euro sono destinati all’ampliamento del polo scolastico degli istituti superiori Levi e Paradisi di Vignola; 2 milioni e 100mila euro per l’ampliamento del polo scolastico degli istituti modenesi Selmi e Corni; infine, 1 milione e 200mila euro vengono indirizzati alla ristrutturazione dell’edificio, con messa in sicurezza e adeguamento sismico, funzionale ed energetico, che ospita lo Spallanzani di Castelfranco Emilia. Spetta ora alle Province e alle Città metropolitane approvare le progettazioni esecutive degli interventi ed effettuare l’aggiudicazione almeno in via provvisoria entro dodici mesi dalla pubblicazione del decreto. Si …

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Di nuovo a scuola da soli

E’ finalmente in via di risoluzione il problema, sollevato da una sentenza della Cassazione, dell’uscita autonoma da scuola dei minori di 14 anni. La Commissione Bilancio del Senato ha infatti dato il proprio ok a uno specifico emendamento al Dl Fisco, a prima firma dei senatori Pd Marcucci e Puglisi. Nell’emendamento si stabilisce che i genitori, o comunque chi esercita la responsabilità genitoriale, possano autorizzare le scuole a consentire l’uscita autonoma dei minori di 14 anni dai locali della scuola al termine dell’orario delle lezioni: l’autorizzazione in questione esonera il personale scolastico dalla responsabilità connessa all’adempimento dell’obbligo di vigilanza. Un emendamento di buon senso che riporta la decisione sul se andare o meno a prendere il proprio figlio all’uscita della scuola in capo ai genitori, gli unici che sono in grado di valutare il grado di autonomia dei ragazzi e il contesto logistico in cui si muovono (vivere in un piccolo paese o in un quartiere tranquillo è, ad esempio, molto diverso che in una grande metropoli). Il tema è molto sentito anche nel modenese ed …

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Il saluto romano a Marzabotto e i 60mila xenofobi riunitisi a Varsavia

Il saluto romano e l’aquila della Repubblica sociale ostentati in un campo da calcio a Marzabotto hanno fatto il giro dei media nazionali. Unanime la condanna, netta la presa di distanza della società sportiva, più o meno spontanee le scuse del calciatore che, nelle foto pubblicate dai giornali, ostenta “baffetti” di sospetta memoria storica. Non ha fatto, invece, notizia in Italia (per questo allego il link a Globalist che, invece, ne parla diffusamente), la manifestazione di estrema destra che si è tenuta a Varsavia, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della ritrovata indipendenza della Polonia. Ben 60mila persone provenienti da tutta Europa si sono date appuntamento nella capitale polacca scandendo slogan razzisti e xenofobi, inneggianti all’Europa bianca e contro i neri e gli ebrei. Più volte, su questa pagina ho richiamato il pericolo di uno “sdoganamento” di ideologie che credevamo definitivamente condannate dalla Storia. Ogni volta, tra l’altro, raccogliendo pareri discordanti, con persone che mi invitavano a guardare avanti, che siamo nel 2017, che le cose sono cambiate, che sono discorsi vecchi agitati per coprire i …

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L’eccezionale scoperta del professor De Luca e della sua équipe

Un bambino può camminare, correre, vivere una vita normale, grazie al lavoro dei ricercatori del Centro di medicina rigenerativa Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia guidati dal professor Michele De Luca. Il “bambino-farfalla” si stava letteralmente esfoliando, senza speranza alcuna di guarigione: il professor De Luca e la sua équipe sono riusciti a ricostruire, rigenerandoli, ampi lembi di pelle che poi è stata trapiantata in Germania, a Bochum, dove vive il bambino affetto da questa rara patologia. La rivista internazionale Nature ha dato conto di questo incredibile risultato. Vent’anni di ricerche si sono tradotti in una soluzione terapeutica innovativa e mai sperimentata che apre inedite speranze a tanti malati nel mondo. Siamo di fronte a un’eccezionale conquista scientifica nel campo della medicina rigenerativa tutta “Made in Mo”. Mi unisco anch’io alla grande mole di ringraziamenti che arrivano da tutto il mondo scientifico, accademico e politico nazionale e internazionale. Ora occorre unire le forze per far sì che questo centro di eccellenza mondiale sia messo in condizioni di continuare a lavorare al meglio delle sue …

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Per non dimenticare quelle 26 ragazze

Al massimo, un titolo di spalla. 26 ragazze morte, 26 cadaveri di giovanissime tra i 14 e i 18 anni, ma erano nigeriane, viaggiavano sull’ennesimo barcone e, quindi, sembra non scattare l’orrore accorato che la fine prematura di tante giovani vite dovrebbe naturalmente far nascere nelle coscienze. Vince, invece, la paura dell’invasione, il sentimento di accerchiamento, l’incognita di un futuro incerto. Il fenomeno migratorio, l’insicurezza delle periferie, la disillusione verso la politica saranno i grandi temi che accompagneranno le prossime campagne elettorali, peraltro sempre più disertate se le percentuali di voto in Sicilia possono essere un indicatore. Ricette salvifiche non esistono, solo il pragmatismo di una comunità solidale e coesa potrebbe costruire un percorso di azioni, progetti e politiche. Condividi

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Bologna diventa “Polo mondiale del meteo”, una scelta, per molti versi, rivoluzionaria

Costruire opportunità di crescita per il futuro. E’ questo uno degli obiettivi più lungimiranti che ci aspettiamo si pongano le amministrazioni pubbliche. A Bologna, grazie all’impegno di Regione e Governo, ci stanno (stiamo) riuscendo. Perfino gli addetti ai lavori sono rimasti piacevolmente sbalorditi dal “doppio colpo” messo a segno sul fronte della meteorologia. Dopo aver ottenuto il trasferimento sotto le Due Torri della sede del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine che lascerà la città inglese di Reading entro il 2020, Bologna ospiterà anche la nuovissima Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ribattezzata «ItaliaMeteo». L’Emilia-Romagna, quindi, si candida a diventare il centro mondiale di una disciplina, lo studio del clima e le previsioni meteo, che incide profondamente sulla vita dei cittadini, come le preoccupazioni per la siccità nelle nostre campagne e l’inquinamento stagnante sulle nostre città dimostrano anche in questi giorni. Perché Bologna e non altri? Perché qui si è saputo costruire le condizioni sia di competenze che di logistica necessarie a impiantare il nuovo “polo del meteo”. C’è il Cineca …

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