Tutti gli articoli relativi a: Interviste

Ghizzoni: «Candidature? Tocca a iscritti ed elettori», di Andrea Marini

La deputata sta con Bersani e ritiene prematuro parlare ora del suo futuro «In questo momento sono altre le priorità a cominciare da scuola e terremoto». La selezione dei futuri candidati dovrà essere affidata agli iscritti e agli elettori, previa valutazione dell’operato anche degli uscenti. Ma oggi più che del destino dei singoli, ai cittadini interessa sapere cosa i politici fanno per risolvere i problemi del lavoro, della crisi, ripulire moralmente il mondo della politica o nel modenese cosa si intende fare per accelerare la ricostruzione e il ritorno alla normalità. È il pensiero di Manuela Ghizzoni, deputata Pd, interpellata nella nuova tappa del nostro sondaggio tra i parlamentari democratici su primarie e candidature. Ghizzoni, iniziamo con le primarie. Vota Bersani? «Assolutamente sì. Un sì convinto, avvalorato dal fatto che queste primarie non sono di partito, ma ci chiamano a scegliere il premier candidato per il centrosinistra a guidare il paese. Bersani è l’uomo che più di tutti ha le caratteristiche per assolvere questo ruolo. In questi anni ha gestito nel modo migliore un partito …

"Sono mancate le misure di breve periodo". Epifani: "per la ripresa bisognava derogare al patto di stabilità", di Francesca Schianchi

Se il governo dopo l’estate si muove verso temi come l’agenda digitale o le questioni energetiche, si muove nel senso giusto. Il problema però è che tutto questo per andare a regime richiede tempi medi», sottolinea Guglielmo Epifani, per otto anni segretario generale della Cgil: «E intanto a settembre ci saranno cento tavoli di crisi aperti e difficoltà di accesso al credito per le piccole e medie aziende». Quindi ci vorrebbero interventi sull’immediato… «La nostra differenza rispetto ad altri Paesi è che noi non abbiamo realizzato mai nessuno stimolo a breve sull’economia: una contraddizione che ci portiamo dietro dall’inizio della crisi». Più facile a dirsi che a farsi: come si realizzano stimoli a breve sull’economia?«Intanto, il governo aveva preso l’impegno di risolvere il problema dei ritardati pagamenti alle imprese della Pubblica amministrazione. E invece finora non si è sbloccato un euro». E poi? «Ci vorrebbero misure per consentire la deroga al patto di stabilità per gli enti locali, per quei tanti comuni che hanno progetti di investimento che non possono realizzare a causa del blocco …

Ghizzoni (Pd): Alle scuole dell'Emilia i risparmi della Camera

Come si può ascoltare in questo AUDIO con cui Tuttoscuola ha raccolto la presentazione effettuata dal presidente della Commissione Cultura di Montecitorio, Manuela Ghizzoni, destinare i 150 milioni di euro che la Camera risparmierà in tre anni per ricostruire il tessuto scolastico e i beni culturali dell’Emilia terremotata. E’ questa dunque la proposta bipartisan avanzata da tutti i deputati eletti in Emilia Romagna, quasi quaranta. L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il questore di Montecitorio Gabriele Albonetti (Pd), i deputati Tommaso Foti (Pdl), Gian Luca Galletti (Udc), Angelo Alessandri (Lega Nord), Silvana Mura (Idv), Massimo Marchignoli e appunto Manuela Ghizzoni (Pd). Come ha ricordato Albonetti nei giorni scorsi i parlamentari dell’Emilia Romagna hanno scritto al presidente della Camera Gianfranco Fini per chiedergli di appoggiare la richiesta di utilizzare i risparmi del ”Palazzo” per aiutare una terra ”profondamente colpita da un sisma devastante con una ricostruzione celere e procedure legislative e amministrative efficienti ed efficaci”. La terza carica dello Stato ha subito appoggiato l’iniziativa che ha definito …

«Doppi stipendi un’anomalia da sanare», intervista a Valerio Onida di Maria Zegarelli

È arrivato il momento di affrontare la questione». Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, nonché docente di Giustizia costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano pensa che sì, sia davvero arrivato il momento di mettere fine alla possibilità per i parlamentari di accumulare altri redditi all’indennità da onorevoli. E non soltanto per una questione morale. Presidente, non solo questione morale o etica. Ma? «Proviamo a ricostruire da dove nasce l’indennità parlamentare. Nasce per motivi di uguaglianza: per consentire a chi non ha altri redditi che gli diano mezzi di sostentamento di impegnarsi a tempo pieno nelle funzioni pubbliche per cui viene eletto. Quando le cariche pubbliche erano gratuite potevano svolgerle soltanto le persone che vivevano di rendita. L’indennità non è altro che questo, nonè uno stipendio, serve a rendere indenne dal danno economico chi si mette a disposizione della società con compiti istituzionali». La motivazione era nobile, ma oggi i parlamentari non solo prendono l’indennità, continuano a svolgere le proprie professioni spesso a danno della loro funzione pubblica. «E questo èun altro profilo, sicuramente …

"Responsabili come chiede il Colle ma il governo accetti confronto", intervista a Dario Franceschini di Annalisa Cuzzocrea

Cambiare la filosofia della manovra, costringere a pagare chi non l`ha mai fatto e pensare – da subito – al dopo Berlusconi. A un governo che faccia recuperare prestigio al Paese, che si occupi delle regole e della crisi prima di aprire – con le elezioni del 2013 – una fase nuova. E` appena tornato dalle vacanze Dario Franceschini, ma il capogruppo del Pd alla Camera ha già bene in mente qual è la svolta che il suo partito deve contribuire a preparare. E non crede affatto a una vera frattura tra Bossi e Berlusconi. Napolitano ha invitato tutto il mondo politico a superare lo spirito di parte per il bene del Paese. Cosa deve fare il Pd? «Abbiamo sempre accolto gli appelli di Napolitano e ci siamo comportati nel modo più responsabile possibile. Abbiamo permesso la conversione di un decreto che non condividevamo in tre giorni. Stiamo affrontando in modo costruttivo la discussione sulla nuova manovra. Ma fare l`opposizione significa anche denunciare le cose che non vanno bene. Nel caso del primo decreto la …

"Finanza fuori controllo. La politica non può limitarla", intervista a Zygmunt Bauman di Andrea Malaguti

Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo, teorizzatore della “società liquida”: la globalizzazione detesta i vincoli, un po’ come la malavita. L’Europa non fallirà e neppure l’Italia, ma il problema è che non si sa chi comanda «Il problema centrale di questa crisi è che c’è un potere, quello finanziario, totalmente fuori controllo. Non esiste un sistema politico internazionale in grado di limitarlo». Dunque siamo destinati al collasso e alla povertà globale? «Non lo so. So che la mia generazione di fronte alle crisi di sistema si domandava una cosa semplice: che cosa dobbiamo fare? Adesso la domanda da porsi è un’altra, e al momento non ha risposta: a chi ci dobbiamo rivolgere per fermare la macchina?». Leeds, Inghilterra del Nord, prima periferia di questo mostro urbanistico da ottocentomila abitanti, otto minuti a piedi dall’Università. In una villetta bianca, su tre piani, circondata da una vegetazione selvaggia, Zygmunt Bauman, 86 anni, sociologo della società liquida, si siede nel salotto soffocato dai libri che fu di sua moglie Janina. «Abbiamo vissuto assieme 63 anni. Non smetterò mai di …

"Anticipare questa manovra significa uccidere il Paese", di Bianca Di Giovanni

Intervista a Susanna Camusso. Il leader Cgil «Circa 24 miliardi reperiti eliminando gli sgravi per il lavoro e per la famiglia. Ai grandi patrimoni non si chiede nulla. È inaccettabile» Con questo governo, con questa manovra, non è possibile nessun patto sociale. Altro che coesione: loro fanno pagare sempre gli stessi e romponol’equilibrio sociale. Accade anche con l’ultima manovra, che noi non chiediamo affatto di anticipare, ma di cambiare ». Susanna Camusso smonta i troppo facili entusiasmi che qualche ministro (tipo Sacconi) ha espresso a margine dell’incontro del governo con le parti sociali. «Non ci hanno mostrato nessuna disconitnuità, anzi. Lo schema del governo è stato lo stesso di sempre». Per la leader Cgil c’è un’incapacità strutturale dell’esecutivo nell’affrontare la crisi mondiale: «Qualsiasi cosa facciano, sarebbero costretti ad ammettere che finora si sono sbagliati, cosa che non possono fare. Così stanno fermi». Intanto si diffondono voci di un intervento in pieno agosto e dopo qualche minuto piomba nello studio al quarto piano di Corso d’Italia la conferenza stampa del premier con il ministro del Tesoro. …