Tutti gli articoli relativi a: cultura

Beni culturali, è legge la libertà di riproduzione

Una norma di civiltà richiesta a gran voce dagli studiosi e dai ricercatori. Da oggi, infatti, è legge dello Stato la possibilità per i privati di riprodurre liberamente beni bibliografici e archivistici, senza necessità di autorizzazioni o del pagamento di un canone, sempre che l’uso sia per motivi di studio e ricerca e non a fini commerciali. Si tratta di un risultato “sfiorato” nel Decreto Art Bonus del 2014, nel quale fu liberalizzata la riproducibilità per le opere d’arte, finalmente, e che quindi arriva dopo 3 anni di pressioni e azioni parlamentari. Nel 2015, insieme al collega Rampi, ho presentato una specifica proposta di legge in merito (link), anche sostenuta dal movimento Foto libere per i beni culturali che, alla fine dell’anno scorso, ha raccolto 3mila firme in calce a un appello al Governo italiano (https://fotoliberebbcc.wordpress.com/) e avvallato anche dal Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici: Nello scorso gennaio, ho presentato una interrogazione al ministro Franceschini in cui chiedevo che, nell’attesa di una norma nazionale, si potesse almeno intervenire in via amministrativa (link). La norma …

Condividi

Formazione artistica, pari dignità dei percorsi Afam e di quelli universitari

Mercoledì 28 giugno, il quotidiano Il Manifesto ha pubblicato un intervento di Vincenzo Vita che porta di nuovo all’attenzione dell’opinione pubblica un tema da troppo tempo trascurato, quello dell’equipollenza dei corsi dell’Alta formazione artistica e musicale (Conservatori, Ex Istituti Musicali pareggiati come il nostro Vecchi-Tonelli, Accademie di belle arti, Istituti di industrie grafiche nonché l’accademia di danza e quella di arte drammatica) con quelli universitari: la finalità diretta è l’accesso ai concorsi pubblici ma è innegabile che si tratta di intervento teso a certificate la “pari dignità” dei percorsi formativi del settore AFAM a quelli universitari. La norma c’è, risale addirittura alla legge istitutiva del settore AFAM, cioè al 1999, ma necessitava di un decreto attuativo mai emanato: pertanto nel 2012 è intervenuto il Parlamento con l’approvazione di una apposita norma, ma che ha avuto esiti effettivi solo per quanto riguarda l’equipollenza dei diplomi di I livello con le lauree (entrambi triennali). Purtroppo così non è per i diplomi accademici di II livello (da rendere equipollenti alle lauree magistrali) perché sono attivi in forma meramente …

Condividi

Beni culturali, gli studiosi possano riprodurli liberamente

L’uso semplice, diffuso e non dannoso di smartphone impone che venga sbloccato in via definitivo l’impasse con cui si scontrano gli studiosi di tutto il mondo quando si trovano a fare ricerche nelle biblioteche o negli archivi italiani. Al momento, infatti, per fare anche una semplice fotografia digitale da un libro o da un documento di archivio occorre una specifica autorizzazione e può venire chiesto il pagamento di un canone. Su questo tema, particolarmente sentito tra i ricercatori, il movimento Foto libere per i beni culturali aveva già raccolto 3mila firme in calce a un appello al Governo italiano. Io mi ero fatta interprete di quella esigenza, tra l’altro avvallata anche dal Consiglio superiore dei Beni culturali e paesaggistici, presentando, nello scorso gennaio, una interrogazione al ministro Franceschini in cui chiedevo che, nell’attesa di una norma, si potesse almeno intervenire in via amministrativa. Ora quella norma è stata inserita nel disegno di legge per il mercato e la concorrenza, di cui sono stata relatrice in Commissione Cultura alla Camera. Il provvedimento esplicitamente inserisce tra le …

Condividi

Italia Oggi – il nuovo reclutamento chiude con il passato Ma per avere stabilità e continuità il percorso è lungo

Oggi martedì 9 maggio 2017 il quotidiano Italia Oggi ha pubblicato un mio articolo dal titolo “Il nuovo reclutamento chiude con il passato. Ma per avere stabilità e continuità il percorso è lungo” sul nuovo sistema di formazione e accesso al ruolo di docente alle medie e alle superiori. Ecco il testo integrale dell’articolo: Il nuovo sistema di formazione iniziale e accesso al ruolo degli insegnanti della scuola secondaria opera un mutamento di paradigma: mai più defatiganti precariati a cui seguivano abilitazione e concorso, ma subito un concorso per accertare le competenze disciplinari e poi, solo per i vincitori, un percorso triennale retribuito di formazione, tirocinio e inserimento progressivo nella professione fino all’assunzione a tempo indeterminato. Molta attenzione ha suscitato la disciplina transitoria, che condizionerà il successo del nuovo sistema se riuscirà a chiudere con il passato con equità, vale a dire avendo riguardo per i diritti degli attuali docenti precari, formati sul campo, dotati di esperienza e spesso in possesso dell’abilitazione all’insegnamento. Si tratta di una sfida complessa, che deve contemperare anche i diritti …

Condividi
Romano Prodi

Invito alla lettura: Romano Prodi “La prova di forza come nuova diplomazia”

Mentre ancora ricordiamo gli auguri pasquali, l’analisi di Romano Prodi sui venti di guerra ci costringe a non trascurare il contesto internazionale. E a non dimenticare che tutti “insieme” abitiamo la Terra Ecco il link al pdf dell’articolo del Messaggero di domenica 16 aprile dal titolo “La prova di forza come nuova diplomazia” di Romano Prodi Romano Prodi Condividi

Condividi

Invito alla lettura: Walter Veltroni su “Sinistra e popolo”

«Il Presidente degli Stati Uniti intervistato da Fox Business spiega la sua decisione di «lanciare 59 missili sull’Iraq». L’intervistatrice lo corregge: «Forse voleva dire sulla Siria, li ha lanciati sulla Siria». «Ah già, sulla Siria». Sembra una sequenza de Il dottor Stranamore o di Una pallottola spuntata e invece è la realtà di questi giorni caotici e pericolosi.» Sì, soprattutto pericolosi. Un invito alla lettura. Ecco il link al pdf dell’articolo che Walter Veltroni ha scritto su l’Unità di domenica 16 aprile dal titolo “Sinistra e popolo” Sinistra e popolo Condividi

Condividi

Donne dell’Est, con le colleghe della Commissione Cultura interroghiamo la Vigilanza Rai

Le scuse del direttore della Rete Rai sono già arrivate, la stessa presidente della Rai Monica Maggioni ha bollato come “inaccettabile” il servizio mandato in onda, e discusso in studio, nel corso della trasmissione “Parliamone sabato”, sulla presunta escalation di gradimento del maschio italiano verso le donne dell’est. La resipiscenza, però, è arrivata solo dopo che, sui social, era partita una caterva di critiche per una trattazione dell’argomento becera e lesiva della dignità delle donne (tutte, italiane e dell’est europeo). Quello che è davvero “inaccettabile” non è tanto che qualcuno abbia avuto un’idea balzana, può capitare, ma che nessuno – né durante la preparazione del programma, né durante il suo svolgimento – si sia alzato per sottolinearne la intrinseca stupidità. Questo significa che in Rai c’è un terreno fin troppo fertile per questo tipo di “scivoloni”, non c’è sufficiente consapevolezza culturale né del ruolo di Servizio pubblico né del rispetto verso l’altro (chiunque sia l’altro: donna, minore, immigrato etc…), valore base di qualunque discorso pubblico. E’ per questa serie di ragioni che, come deputate Pd …

Condividi