Tutti gli articoli relativi a: politica italiana

Quelle migliaia di ragazzini già italiani nei fatti, prima ancora che nel diritto

Opporsi a una legge è più che legittimo. In una delle massime sedi istituzionali, come il Senato, i rappresentanti eletti dal popolo sono però chiamati innanzitutto al rispetto dell’altro e del luogo. Non è inscenando bagarre, urlando, spintonando e mandando in infermeria un ministro della Repubblica che si rafforzano le proprie ragioni. Sono passati quasi due anni dall’approvazione, alla Camera, del progetto di legge sulla cittadinanza italiana ai minori stranieri (nota come ius soli): da ottobre 2015 il provvedimento è in attesa in Senato, bloccato dai veti incrociati. Non si tratta di svendere la cittadinanza ad alcuno, come sta argomentando la destra, ma di tutelare un diritto. Davvero un ragazzino che è nato in Italia, che ha frequentato le scuole in Italia, che parla correntemente l’italiano può essere considerato uno “straniero”? Sull’argomento, ha cambiato idea anche il Movimento 5 stelle: la scelta di astenersi – che al Senato equivale ad un voto contrario – è forse il frutto quell’incontro Salvini -Casaleggio, che Repubblica conferma si sia tenuto una decina di giorni fa, ma che ora …

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Un test amministrativo che ci interpella

Il voto amministrativo parziale di ieri, 11 giugno, è un test locale dal quale trarre alcune indicazioni, tanto per il livello nazionale quanto per quello territoriale. Nel modenese tre Comuni sono andati al voto. A Castelnuovo Rangone si è imposto il nostro Massimo Paradisi, candidato uscito da una stagione spesa a ricucire e fare sintesi nel campo del centrosinistra: un candidato che ha convinto e vinto. A lui gli auguri di buon lavoro. Un forte “in bocca al lupo!” a Paola Covili, la candidata sindaco di Vignola che, fra quindici giorni, se la dovrà vedere al ballottaggio con il candidato del centrodestra Pelloni, avanti di qualche punto percentuale. Se, insieme alla sua squadra, riuscirà a far tornare alle urne tutti i cittadini che si riconoscono nei valori del centrosinistra, il risultato non potrà che premiare il suo impegno e la sua competenza. A Novi non è andata secondo le attese, nonostante l’impegno, la passione, la determinazione che Giulia Olivetti ha profuso in questa difficile campagna elettorale. Non è riuscita nell’impresa di guidare l’Amministrazione – che …

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Province, passi avanti ma ancora non sufficienti

I passi avanti per affrontare i problemi delle Province, compiuti in queste ore in Commissione Bilancio a Montecitorio, sono significativi. Grazie alle proposte avanzate dalle Province, tra cui quella di Modena, e agli emendamenti che abbiamo presentato, insieme al collega Baruffi, al decreto in corso di esame alla Camera, sono arrivate alcune risposte attese e importanti. Alle risorse aggiuntive già previste dal decreto vanno, infatti, ad assommarsi alcune poste rilevanti per capitoli cruciali. In particolare ulteriori 170 milioni per il finanziamento delle funzioni fondamentali nel biennio 2017-2018; ulteriori 70 milioni per l’anno in corso per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali; ulteriori 15 milioni per l’edilizia scolastica degli istituti superiori. 255 milioni aggiuntivi, nel biennio in corso, che si aggiungono a quelli già stanziati dal decreto, pari a 290 milioni. Va inoltre ricordato che, a decorrere dal 2019, il contributo alla finanza pubblica degli enti provinciali scende strutturalmente di ulteriori 80 milioni. A questi risultati va infine aggiunto l’esonero dalle sanzioni precedentemente previste per tutte quelle Province (la gran parte delle stesse, in realtà), tra …

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I Neet spiegati dal cinema nel film “Tutto quello che vuoi”

Si sa, il buon cinema ci mette di fronte ai problemi dell’Italia in modo più coinvolgente e diretto di quanto non possa fare un rapporto, sebbene autorevole come quello dell’Istat, che fotografa annualmente l’Italia (presentato ieri alla Camera dei Deputati). E’ la piccola impresa in cui riesce un recente film, molto bello, dal titolo “Tutto quello che vuoi”, che, tra le tante suggestioni, ne offre una che riguarda una “piaga” contemporanea – segnalata dall’Istat – che però è avvertita con minore rilevanza sociale di quanto non meriti: cioè quello dei giovani Neet. Chi cela questa sigla? Ben 2 milioni e 200mila giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non si formano e non lavorano. Costituiscono il 24,3% dei loro coetanei (la percentuale più alta in Europa), e appartengono ai gruppi sociali più deboli: giovani disoccupati (41,7 per cento), famiglie a basso reddito, con stranieri (33,2 per cento) e di soli italiani (31,5 per cento). Uno “spreco” sociale e una “dissipazione” di energie e talenti giovanili imperdonabili, per la vita dei ragazzi …

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La selezione della classe dirigente e le peripezie giudiziarie di alcuni politici

Giusto un anno fa, di questi tempi, scrivevo un post sul mio blog dedicato al tema – secondo me cruciale per il futuro non solo nella vita dei partiti, ma anche del valore della rappresentanza politica dei cittadini – della selezione della futura classe dirigente (a questo link http://www.manuelaghizzoni.it/2016/05/05/sulla-questione-morale-sulla-selezione-della-classe-dirigente-sulla-trasparenza/). E lo facevo partendo da tre casi di cronaca che avevano portato tre amministratori, legati al Pd, ad essere o indagati o condannati o arrestati. Sono ancora assolutamente convinta di quanto scrissi allora, del fatto cioè che “la politica, se vuole salvare la propria bellezza, deve essere in grado di selezionare, con modalità stringenti, la propria classe dirigente, a livello territoriale e nazionale”, e che “a chi vuole entrare in politica deve essere fatto lo screening non solo delle competenze, ma soprattutto dei sogni e dei valori”. Il mio era, e rimane, un ragionamento generale che ha trovato, ad esempio, nuova linfa nella recente decisione del confermato segretario nazionale del Pd Matteo Renzi di inserire, in Direzione nazionale del partito, un piccolo plotone di giovani, 20 …

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Da Swg un contributo per leggere la società: risentimento e apprensione generata da un “futuro corto”

Sul nostro Paese, pur in relativa e lenta uscita dalla congiuntura economica, aleggia la “triade del risentimento”, ovvero disgusto, tristezza e rabbia. Sono impressionanti, ma anche decisamente illuminanti, i risultati dell’indagine condotta da Swg dal titolo “Il clima sociale che aleggia in Italia”. La società di ricerca ha tracciato il quadro di quelle che definisce “forme di apprensione generate dal futuro corto”. In sostanza, se le preoccupazioni strettamente economiche si stanno alleggerendo, se è in crescita il numero di coloro che si dicono relativamente sereni (ma c’è ancora un 40% che si definisce semplicemente “infelice”), si innestano sul clima sociale e personale una serie di emozioni viscerali negative che spiegano tanta parte di quegli “odi” che, ad esempio, vediamo sgorgare liberamente in Rete e che costituiscono il nutrimento di quella sorta di “sindrome di accerchiamento” che sembra paralizzare la vita e il pensiero di tanti. Swg dice: “frenano le speranze, lievitano i sentimenti rancorosi, radicalizzanti e intolleranti”. E il malcontento viene intercettato dalle forze politiche che vengono definite correntemente “antisistema”: il Movimento 5 stelle raccoglie …

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Ong, la “fanghiglia” e i produttori di polemiche

Ogni anno faccio una donazione a Medici senza frontiere (insieme ad UNICEF e Banco alimentare). Sono, quindi, una delle migliaia di persone che permette all’associazione, in assoluta trasparenza finanziaria, di essere dove c’è bisogno di soccorso umanitario e sanitario. Aiutano le persone, soprattutto, “a casa loro” in Africa, in Asia e anche in Italia. E nel mare Mediterraneo. Le ragioni le ha spiegate, martedì 2 maggio, il presidente di MSF (link) in Italia audito in Commissione Difesa del Senato in merito alla recente polemica (al momento, di questo si tratta) che vorrebbe le ONG, tutte, colluse con i trafficanti di vite umane. Questa “fanghiglia” sarebbe stata impastata sulla.scorta di presunte informative dei Servizi segreti, dai quali sempre martedì è arrivata la smentita circa la loro esistenza. E questo è un dato del quale dovranno rendere conto i produttori di polemiche . Che comunque hanno raggiunto gli obiettivi proposti che mi pare, a bene vedere, siano estranei alla ricerca della verità, puntuale e circostanziata: discredito generale di associazioni che da sempre operano sulla base del rapporto …

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