Tutti gli articoli con tag: immigrazione

Per non dimenticare quelle 26 ragazze

Al massimo, un titolo di spalla. 26 ragazze morte, 26 cadaveri di giovanissime tra i 14 e i 18 anni, ma erano nigeriane, viaggiavano sull’ennesimo barcone e, quindi, sembra non scattare l’orrore accorato che la fine prematura di tante giovani vite dovrebbe naturalmente far nascere nelle coscienze. Vince, invece, la paura dell’invasione, il sentimento di accerchiamento, l’incognita di un futuro incerto. Il fenomeno migratorio, l’insicurezza delle periferie, la disillusione verso la politica saranno i grandi temi che accompagneranno le prossime campagne elettorali, peraltro sempre più disertate se le percentuali di voto in Sicilia possono essere un indicatore. Ricette salvifiche non esistono, solo il pragmatismo di una comunità solidale e coesa potrebbe costruire un percorso di azioni, progetti e politiche. Condividi

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Milioni di oriundi possono diventare “cittadini italiani”. Un diritto negato ai minori stranieri che vivono in Italia

L’immagine è tratta dal sito web L’Italia sono anch’io Tutti i discendenti di seconda, terza, quarta generazione ed oltre, di italiani maschi (dal 13/6/1912 fino al 31/12/1947) e di donne italiane (dall’entrata in vigore della Costituzione, anche se c’è voluta una sentenza della Corte Costituzionale del 1983 per ribadire il principio di parità tra uomo e donna anche in questo ambito) sono da considerarsi a tutti gli effetti cittadini italiani e per l’ottenimento della cittadinanza dovranno solamente seguire un determinata procedura (molto italica, data la quantità di documenti da riprodurre…). In altre parole, per lo Stato italiano può diventare cittadino un ragazzo nato e cresciuto, ad esempio, in Sud America da discendenti italiani: poco importa che, essendo magari di quarta generazione, non parli la lingua bensì il dialetto dei nonni probabilmente corrotto dai decenni di contaminazione linguistica con il paese “ospite”, che non conosca la storia e la cultura italiana o che non vi abbia mai messo piede. È di questi giorni la notizia che migliaia venezuelani di origine italiana – stante l’incertezza politica di …

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Walter Veltroni agli operai: «Siamo il partito del lavoro». Il leader del Pd boccia la Bossi-Fini

«Siamo un grande partito del lavoro». Un nuovo patto sociale quello che Walter Veltroni definisce nel suo intervento alla “Conferenza operaia” del Pd organizzata a Brescia, con la presenza dei segretari dei tre sindacati confederali. Veltroni propone poi un nuovo patto tra i produttori per la crescita del paese. «Un nuovo patto tra i produttori perché solo così l’Italia può crescere e la crescita è un obiettivo fondamentale, perché senza non c’è la possibilità di una redistribuzione equa. Questo patto deve coinvolgere anche gli artigiani e i piccoli e medi imprenditori che sono tra coloro -ha continuato il leader del Pd da Brescia- che mandano avanti l’Italia». Veltroni ha poi ribadito «l’assoluto impegno per combattere la precarietà perchè i giovani devono essere giudicati in base al loro talento e non avere le occasioni della vita in base alla dichiarazione dei redditi del loro padre». Tra gli obiettivi primari del Pd, Veltroni ha poi confermato quello di «rendere più forte la capacità di acquisto di salari e pensioni. L’avremmo già fatto ma la destra non ha …

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