Tutti gli articoli con tag: scuola

Non si gioca sul significato delle parole, in particolare a scuola

Un uso volutamente distorto di parole – che hanno significati precisi – per sottendere azioni che contrastano con i principi sanciti dalla Costituzione. Ecco perché ho sottoscritto una interrogazione al ministro dell’Istruzione Fedeli e al ministro dell’Interno Minniti, presentata dai colleghi Piazzoni e Zan, sulla iniziativa denominata “Il bus della libertà”, promossa dall’associazione Generazione Famiglia e dalla fondazione CitizenGo. Questo bus sta facendo tappa nelle principali città italiane e dove si ferma rinfocola polemiche. Perché? Il titolo della campagna è “Basta violenza di genere”, quindi sembra fare apparente riferimento alla violenza contro le donne. Chi non sarebbe d’accordo nel dire “Basta alla violenza contro le donne”?! Ma c’è un sottotitolo che chiarisce il senso della campagna: “I bambini sono maschi. Le bambine sono femmine. La natura non si sceglie. Stop gender nelle scuole!”. Ecco contro chi si muove questa nuova campagna: non contro chi brutalizza una donna – sconosciuta o compagna di vita – bensì contro chi è omossessuale, transessuale o in cerca di una propria identità sessuale. Tutti costoro sono di fatto “fuori”, ostracizzati …

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Buoni docenti per una Buona scuola (Lavoce.info)

Oggi il sito Lavoce.info ha pubblicato il mio commento all’intervento di Daniele Checchi e Maria De Paola sul nuovo sistema di assunzione e formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria. Ecco il testo pubblicato: Nuovo modello per le assunzioni Nel loro intervento pubblicato l’11 aprile sul nuovo sistema di assunzione e formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria, Daniele Checchi e Maria De Paola hanno espresso un giudizio sostanzialmente positivo, accanto al quale non manca comunque la critica ad alcuni specifici aspetti che possono rappresentarne punti di debolezza e quindi infirmare la positività dei risultati. Prima di dimostrare l’infondatezza delle critiche, ricordo che la riforma rappresenta un vero cambio di paradigma. Ormai da decenni si diventava insegnanti – con modalità cambiate più volte – tramite esperienze dirette sul campo (insegnamenti per supplenza) ed esperienze formative presso le università (Ssis, Tfa, corsi abilitanti, Pas); conseguita l’abilitazione, c’era poi da superare uno dei rari ed erratici concorsi per l’assunzione in ruolo, oppure attendere l’assunzione diretta dalle graduatorie in lento scorrimento. Un sistema che ha causato lunghi e …

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Un concorso e un triennio formativo per i nuovi docenti

Un cambio di paradigma, una svolta talmente sostanziale da imporre di prendersi il tempo necessario per esaurire la situazione pregressa e avviare in maniera ordinata la nuova fase. Il Governo ha approvato in via definitiva il nuovo sistema di formazione iniziale e di accesso al ruolo degli insegnanti della scuola secondaria (medie e superiori, per intenderci), attuativo della delega della legge 107, accogliendo le proposte formulate dalla Commissione Cultura (ero relatrice del provvedimento in Commissione) tese a chiarire, in particolare, le diverse fasi del nuovo percorso e a introdurre modifiche sostanziali al regime transitorio, maturate nel corso della fase di ascolto di enti, associazioni, esperti, organizzazioni sindacali. Con il nuovo percorso, un laureato magistrale che deciderà di dedicarsi all’insegnamento dovrà prima vincere un concorso pubblico nazionale e, poi, affrontare un triennio retribuito di formazione sul campo, tirocinio nelle scuole e inserimento progressivo nella funzione docente, durante il quale acquisirà le competenze (quali, ad esempio, quelle pedagogiche, relazionali, valutative, organizzative, tecnologiche) specifiche della professione. Una volta superate le prove intermedie e quella finale del percorso, l’aspirante …

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L’Ocse certifica la scuola italiana come inclusiva, come Pd vogliamo che lo sia anche l’Università

Per la scuola italiana arriva una importante certificazione internazionale: assolve pienamente all’art. 3 della Costituzione, rispetto alla rimozione degli ostacoli “di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. L’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, a seguito di una valutazione delle competenze di lettura e di matematica dei quindicenni, conferma infatti che la scuola italiana è una istituzione inclusiva, in grado di colmare i divari sociali tra gli alunni (https://www.compareyourcountry.org/pisa/), capace cioè di insegnare ed educare tutti, indipendentemente dalla famiglia di provenienza dell’alunno e dall’agiatezza economica o dal livello di scolarizzazione dei genitori. Per di più, dal 2006, sono in aumento i cosiddetti “studenti resilienti”, cioè coloro i quali hanno buone performance scolastiche, nonostante provengano da un background svantaggiato. Un grandissimo riconoscimento il cui effetto, però, si disperde progressivamente dopo l’uscita dal mondo della scuola. La stessa valutazione ripetuta a 25/27 anni (http://oecdeducationtoday.blogspot.it/2017/03/how-inequalities-in-acquiring-skills.html), dimostra come tornino a pesare – e a scavare solchi – elementi quali il titolo di …

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In cammino, anche la formazione dei nuovi docenti

E’ stato pubblicato sul blog “In cammino” a sostegno della candidatura di Matteo Renzi a segretario nazionale del Pd, questo mio articolo sul sistema di formazione iniziale e di accesso alla professione dei docenti delle scuole medie e superiori. Entra in dirittura d’arrivo il nuovo sistema di formazione iniziale e di accesso alla professione dei docenti delle scuole medie e superiori, già prevista dalla legge 107 “Buona scuola”. Dopo il voto favorevole delle Commissioni parlamentari, condizionato dall’accoglimento di alcune, significative, richieste di modifica, basterà attendere l’approvazione definitiva del decreto legislativo da parte del Governo, affinché si passi da un affastellarsi ventennale di norme e iniziative, anche contraddittorie, ad un nuovo sistema organico con procedure prestabilite, chiare e regolari nel tempo. Cosa si prevede? Innanzitutto, concorsi per laureati magistrali i cui vincitori, e solo loro, accederanno ad un contratto triennale retribuito di formazione (nuovo percorso FIT), tirocinio e progressivo inserimento nella funzione docente, con valutazioni in itinere e finali delle competenze e delle attitudini professionali degli aspiranti docenti. Un vero cambiamento di paradigma: prima la selezione …

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Educazione sessuale, la positiva esperienza di una scuola modenese

Quando un progetto locale approda alla ribalta nazionale diventa occasione per riscoprire, visto con occhi altri, quanto di buono, nonostante i tagli alle risorse e i rigurgiti conservatori, si continua a fare sul nostro territorio, nelle scuole e nei servizi. Oggi la Repubblica indaga il progetto sull’educazione sessuale che una scuola media modenese, la Marconi, sta portando avanti insieme alla Azienda USL di Modena. Si tratta del pezzo d’appoggio ai risultati dell’indagine sulla sessualità degli adolescenti e dei cosiddetti millenials condotta dal Censis. Dall’indagine esce un quadro, per molti versi differente, ma per altri molto simile a quello delle risposte fornite dai ragazzi vent’anni fa sugli stessi temi. I giovani d’oggi sono più franchi, meno vergognosi nel parlare di temi anche molto intimi, ma non poi così informati come la diffusione di Internet e una morale più aperta, forse, farebbero pensare. In questi ragazzi convivono tenerezza e spregiudicatezza, curiosità e paure, voglia di crescere in fretta spinti anche dalle pressioni dei social e desideri favolistici. Insomma, in fondo, gli stessi sentimenti, gli stessi pudori e …

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Docenti, un concorso e poi la formazione iniziale retribuita

Sono la relatrice della delega, prevista dalla legge 107, sulla formazione iniziale e l’accesso al ruolo di insegnante di scuola secondaria. Il provvedimento, che introduce un vero e proprio ribaltamento del sistema precedente, è stato incardinato oggi. Il nuovo meccanismo di ingresso nella professione di docente prevede prima la partecipazione a un concorso pubblico e, poi, a seguire, un triennio retribuito di formazione e di tirocinio, al termine del quale è prevista l’automatica immissione in ruolo.   Formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado Schema di D.lgs. n. 377 Bozza di relazione Lo schema di decreto legislativo di cui oggi avviamo l’esame recepisce la delega prevista dalla legge 107/2015, in materia di nuovo sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria. Il nuovo sistema è profondamente diverso da quello, anzi da tutti quelli previgenti, anche se si può pensare che ne costituisca una naturale evoluzione motivata dalle esperienze e dalle riflessioni degli ultimi decenni. Si tratta però di un vero ribaltamento di paradigma: …

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