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Ricerca, Ghizzoni (Pd): E’ giallo su fondi per ricercatori, Gelmini spieghi

“Comincia a tingersi di giallo il futuro del decreto sui giovani ricercatori”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni che aggiunge: “avevamo salutato favorevolmente le notizia di un immediato decreto Gelmini per la ripartizione tra gli Atenei degli 80 milioni di euro per l’assunzione dei giovani ricercatori, ma già dobbiamo ritornare sui nostri passi: ancora oggi, nonostante gli impegni presi, di quel decreto non c’è traccia. E’ sparito nel nulla. Lo sblocco di quei fondi – conclude Ghizzoni – è urgente e fondamentale per la nostra ricerca e permetterebbe l’assunzione di nuovi ricercatori”

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Pubblichiamo dui seguito il comunicato stampa dell’ADI (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani)

Comunicato stampa del 30 Novembre 2009
Che fine ha fatto il decreto per i giovani ricercatori?

Il 13 novembre il Senato della Repubblica ha trasformato in un
semplice ordine del giorno l’emendamento per sbloccare 80 milioni di
euro destinati all’assunzione a tempo indeterminato di 2.000
ricercatori.

In quell’occasione il Ministro Gelmini ha dichiarato che non si
trattava di un taglio alla Ricerca e che entro due settimane avrebbe
emanato un decreto per trasferire l’intera cifra alle università, per
consentire l’assunzione dei giovani ricercatori.

Le due settimane sono passate. Chiediamo dunque al Ministro Gelmini di
emanare al più presto il decreto.

Il 31 dicembre si avvicina, oltre quella data i fondi andrebbero
irrimediabilmente perduti e ci troveremmo di fronte all’ennesimo
scandalo di un Governo che non sostiene la Ricerca ma continua a
saccheggiarla.

L’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani crede che
sulla vicenda dei fondi per i ricercatori non possa cadere il
silenzio. Ecco perché invita tutti a inviare una cartolina al Ministro
Gelmini per ricordarle di sbloccare i fondi necessari per l’assunzione
di circa 2.000 ricercatori. La trasformazione al Senato
dell’emendamento Possa non elimina il rischio che questi fondi vadano
perduti se non utilizzati entro dicembre 2009. L’ADI chiede perciò
l’immediato stanziamento di tutte le risorse sin qui disponibili e non
una parcellizzazione come ventilato da alcuni organi di stampa.