attualità, politica italiana

Italia in piazza per dire «no alla legge bavaglio»

19,58 DACIA MARAINI: UN SEGNO DI REAZIONE IN UN PAESE IN TRANCE
«La manifestazione è un segno di reazione in un paese che sembra tramortito, in stato di trance»: così Dacia Maraini commenta la manifestazione promossa dalla Fnsi a piazza Navona. «È positivo – ha aggiunto – che i giornalisti abbiamo trovato un accordo, un’unanimità per la protesta contro il tentativo di imbavagliare le voci più coraggiose». Per la scrittrice, «è un buon segno. Non so se riusciremo a fermare questa legge, ma siamo già sulla buona strada». E, a una domanda sulla presenza di Patrizia D’Addario nel retropalco della manifestazione, ha affermato: «ha diritto di dire la sua e farsi ascoltare. Sono per la pluralità delle voci. Se stiamo contro il bavaglio dobbiamo esserlo anche per lei. Poi ognuno giudicherà».

19,42 CONSOLO, DA MILANO: UN BOCCAGLIO COME NELL’INQUISIZIONE
Per lo scrittore Vincenzo Consolo si tratta di una «legge boccaglio, un boccaglio di ferro che vogliono metterci in bocca» come durante l’Inquisizione. «È una legge sostanziale che incide su diritti fondamentali – ha detto Piero Ricca, di Qui Milano Libera aprendo l’incontro – Per garantire impunità ai politici corrotti si fa un gran favore ai criminali d’Italia e si espongono i cittadini ancora di più anche ai crimini di strada». Carlo Smuraglia, docente universitario e presidente provinciale dell’Anpi, ha parlato di «legge infame».

19,41, IN DUEMILA IN PIAZZA A MILANO
Bandiere viola e bavagli sulla bocca, cameramen con l’obiettivo delle telecamere oscurato, tanti giornalisti di tv e carta stampata e tanti giovani. Sono tra i 1.500 e i 2.000 i milanesi giunti a piazza Cordusio per la manifestazione contro il ddl sulle intercettazioni organizzata da «Milano contro il bavaglio – in difesa della giustizia e dell’informazione contro la legge Alfano». «Magistrati non mollate, siamo con voi»; «Noi vogliamo essere intercettati perché non abbiamo niente da nascondere»; «La casta degli impuniti ringrazia»; «Tutelate la corruzione, non la privacy». Questi alcuni degli slogan sui cartelli issati dai partecipanti. Tra i manifestanti sventolano bandiere dell’Italia dei valori, della Cgil, di Rifondazione comunista e di Socialismo rivoluzionario e del Movimento 5 Stelle. Hanno aderito alla manifestazione – promossa da un network di associazioni come Qui Milano Libera, Agenda rossa, Libertà e giustizia, e i Grilli di Milano – l’Ordine dei giornalisti, la Cgil, Chiarelettere, e diversi politici dell’opposizione milanese, tra cui Filippo Penati.

19,35 NATALE DELLA FNSI: PIAZZA PIENA, NOI STRASODDISFATTI
«Non diamo i numeri. Ci contino. La piazza è piena e siamo strasoddisfatti». Cosi« Roberto Natale, presidente della Fnsi, risponde quando gli viene chiesto di dare il numero dei partecipanti alla manifestazione.

19,33 FAMMONI DELLA CGIL: IL 29 LUGLIO SAREMO IN PIAZZA MONTECITORIO
«Con un’arroganza straordinaria il governo ha detto che porterà in aula il ddl prima dell’estate, il 29 luglio. Ci saremo anche noi, piazza Montecitorio è già prenotata alle 16, continueremo la battaglia di mobilitazione perché vogliamo che i cittadini siano uguali davanti alla giustizia e che si tolga la cappa che c’è sull’informazione». Lo ha detto il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, intervenendo alla manifestazione contro il disegno diu legge sulle intercettazioni in corso a Piazza Navona. Fammoni ha anche ringraziato Tiziana Ferrario, che sta conducendo la manifestazione, «per il suo coraggio e il suo impegno civile».

19,23 DARIO FO: BERLUSCONI E’ UN UOMO PERDUTO, AIUTIAMOLO
È stato all’insegna dell’ironia l’intervento telefonico di Dario Fo a Piazza Navona. «Quello che state facendo umilia e mortifica un uomo solo. Cercate di non mostrare così tanto la vostra unità e forza, è un essere umano in fondo. È un uomo che sta perdendo i colpi, che viene tradito anche da chi ha più vicino. Siamo solidali, aiutiamo un uomo perduto, ignoriamo Berlusconi».

19,07 TORINO, PER CALABRESI «LA PRIVACY QUI NON C’ENTRA»
«Il problema della privacy esiste, ma questa legge sulle intercettazioni non c’entra, non risponde a questo problema. È una legge inaccettabile che allontana gli occhi dei cittadini dalla realtà delle cose»: il direttore del quotidiano La Stampa, Mario Calabresi, è tra i molti giornalisti che oggi pomeriggio hanno partecipato e preso la parola al presidio indetto dal sindacato contro la legge bavaglio. «Non ci nascondiamo che ci sono state scelte discutibili sui giornali – ha detto Calabresi alla folla radunata nella centralissima piazza Castello – Ma rendere più difficili le inchieste ai magistrati non ha nulla a che vedere sul diritto alla privacy».

19,02 FINI: UNA DECISIONE PRESA PUO’ ESSERE CONTESTATA
«Non accetto che una decisione non possa essere contestata perché è già stata presa». Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a un dibattito con il ministro dei beni culturali Bondi, ribadisce la sua richiesta di rivedere il disegno di legge sulle intercettazioni. «Non ho intenzione di fare il controcanto, ma su alcune questioni nemmeno far finta di non vedere», ha sottolineato ricordando l’allarme lanciato ieri dal procuratore antimafia Piero Grasso. «Vogliamo fermarci a riflettere? Il tempo è galantuomo e la soluzione si trova se tutti sono in buonafede».

18,56 BERSANI, CHI CRITICA IL DDL NELLA MAGGIORANZA SIA COERENTE
«Io sono perchè il ddl venga ritirato perchè una legge del genere andrebbe riformulata da capo». Lo dice Pier Luigi Bersani sul ddl intercettazioni. «In ogni caso – aggiunge il segretario del Pd – noi combatteremo punto per punto». E sulla maggioranza: «A un certo punto si arriva al dunque: ci sono le parole e poi ci sono i voti. E credo che al momento del voto sia giusto chiedere coerenza a chi nella maggioranza ha sollevato dubbi e obiezioni senza ottenere alcun risultato».

18,51 FIORELLA MANNOIA: «FINIANI E LEGHISTI CON UN PO’ DI COSCIENZA, DITE NO»
Fiorella Mannoia, dal palco di piazza Navona, si è appellata «ai parlamentari di tutti gli schieramenti, dall’opposizione ai finiani, alla Lega, perché se gli rimane un po’ di coscienza civile non facciano approvare questa legge vergognosa». La cantante, molto applaudita dalla piazza, ha spiegato che ha ritenuto importante «oggi essere qui per unirmi allo sdegno dei cittadini per una legge che va contrastata».

18,45, POPOLO VIOLA FARA’ APPELLO A USA E UE CON PAGINE SUI GIORNALI
Il Popolo viola farà appello a Governi e cittadini degli Stati Uniti e dell’Unione europea perché sostengano la battaglia contro il ddl sulle intercettazioni. Lo annunica Gianfranco Mascia, uno dei fondatori della mobilitazione di opposizione nata su Internet: «Vogliamo comprare – dice da piazza Navona – due pagine sul New York Times e sull’Herald Tribune per chiedere questo sostegno. Per questo lanciamo un nuovo sito per raccogliere fondi con una sottoscrizione popolare per l’acquisto degli spazi pubblicitari». Sul sito www.helpitaly.it, si spiega che «l’idea è di pubblicare le pagine prima possibile, comunque prima del 29 luglio, giorno nel quale è previsto il ritorno del Ddl intercettazioni alla Camera».

18,30 DA PALERMO A LONDRA IN PIAZZA
Dal popolo viola: a Torino una bella piazza viola! A Palermo centinaia i manifestanti in via Generale Magliocco! circa 2 ore fa. La protesta arriva a Londra. Il punto d’incontro è a Westminster, South Bank Centre, Royal festival hall (dalle 18.

18,23 LA FNSI: INIZIA LA RESISTENZA CIVILE
«Oggi si inaugura la giornata della resistenza civile del 21 secolo che mai avremmo pensato di inaugurare. Non la faremo clandestinamente ma alla luce del sole ripeteremo che la libertà è un bene fondamentale, che è conoscenza, chi considera l’informazione un pericolo sarà sconfitto». Lo ha detto Franco Siddi, segretario Fnsi, durante il discorso che ha aperto la manifestazione di Piazza Navona.

18,20 BONELLI DEI VERDI: ITALIA COME COREA DEL NORD
«Siamo in piazza contro il furto di democrazia del governo Berlusconi che con l’ennesimo blitz vuole imbavagliare i giornalisti e legare le mani ai magistrati nella lotta alla mafia». Lo dichiara il leader dei Verdi Angelo Bonelli da piazza Navona. «Con questo governo l’Italia corre il rischio di diventare come la Corea del Nord».

18,14 FASSINO: I FINIANI MANIFESTINO I LORO DUBBI
«Mi auguro che le riserve e le critiche che vengono da settori della maggioranza trovino il modo di manifestarsi al momento del voto sul provvedimento». Lo dice Piero Fassino alla manifestazione a piazza Navona a proposito dei dubbi dei finiani sul Ddl.

18,10 VELTRONI: FACCIAMO E FAREMO TUTTO IL POSSIBILE CONTRO QUESTO DDL
«Il Pd sta facendo il possibile contro questo provvedimento. Lo ha già fatto al Senato e lo farà ancor di più alla Camera». Lo dichiara Walter Veltroni, che è in piazza Navona alla manifestazione contro il ddl intercettazioni a piazza Navona. «Questa norma impedisce la libera manifestazione del pensiero e mette a rischio la possibilità della magistratura di condurre un’azione investigativa efficace».

18,09 DI PIETRO: PRONTI A OCCUPARE IL PARLAMENTO
L’Idv è pronta ad occupare il Parlamento ad agosto. Lo garantisce il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro a piazza Navona. Che il provvedimento sia stato calendarizzato a Montecitorio a fine luglio è per Di Pietro «una truffa, un raggiro per fare in modo che i cittadini non sappiano quello che sta accadendo nelle segrete stanze del palazzo. Ma noi ci saremo, saremo in aula e ci resteremo anche a costo di occupare il Parlamento ad agosto. E se sarà approvato raccoglieremo firme per un referendum abrogativo».

18,05 GIA’ CENTINAIA I MANIFESTANTI
Sono già alcune centinaia i manifestanti radunati in piazza Navona. Il programma si apre con una esibizione dei percussionisti dell’Accademia di Santa Cecilia. Successivamente si alterneranno giornalisti e rappresentanti della società civile che illustreranno le ragioni della protesta. Molti degli interventi saranno sotto forma di interviste condotte da Tiziana Ferrario del Tg1 e dall’attrice Ottavia Piccolo.

17,58 NAPOLITANO: «NON SONO STATO ASCOLTATO»
«Non sono stato ascoltato su ddl intercettazioni», così il Capo dello Stato Napolitano. «I punti critici della legge sulle intercettazioni nel testo approvata dal Senato risultano chiaramente», ha detto il presidente della Repubblica, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulla manifestazione di protesta dei giornalisti in corso a Roma. Ha aggiunto che il Quirinale non ha il compito di formulare modifiche e che si riserva una valutazione finale nell’ambito delle prerogative proprie del Capo dello Stato. «A noi non spetta indicare soluzioni da adottare e le modifiche da approvare nel corso del dibattito parlamentare sulle intercettazioni. Valuteremo obiettivamente se verranno apportate modifiche adeguate alla problematicità di quei punti che sono stati indicati già in evidenza», ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispondendo alle domande dei giornalisti a conclusione della visita di Stato a Malta. «Ci riserviamo – ha concluso – la valutazione finale nell’ambito delle nostre prerogative».

17,40 SI PARTE CON L’ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE
L’inno d’Italia e poi la lettura dell’art. 21 della Costituzione, quello sulla libertà di stampa. Si è aperta così la manifestazione organizzata dalla Fnsi a piazza Navona contro il ddl intercettazioni. Molta la gente in piazza. Bandiere del Pd, dell’Idv, di Sinistra e Libertà, dei Verdi. E tanti gli striscioni, uno su tutti: ‘No alla legge bavaglio’. molti manifestanti espongono il post-it, lanciato da Repubblica. Altri hanno il bavaglio in faccia.

17,20 IDV: MARONI CHIARISCA SU MAFIA
«Spesso intercettando uno spacciatore si arriva ad arrestare un mafioso. Maroni o non sa di cosa sta parlando, o è in malafede o ha svenduto la sicurezza degli italiani per fare un favore a Berlusconi. Dato l’incarico che ricopre dovrebbe chiarire le sue parole o dovrebbe avere almeno la dignità di dimettersi». Lo afferma il portavoce dell’Italia dei valori, Leoluca Orlando.

17,14 L’ASSOCIAZIONE MAGISTRATI CON LA MANIFESTAZIONE
In una lettera inviata a Franco Siddi e Roberto Natale, rispettivamente segretario generale e presidente della Fnsi, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Luca Palamara ha espresso sostegno alla manifestazione. «I magistrati uniti ai giornalisti nella difesa dei fondamentali principi della libertà d’informazione e della legalità messi a rischio dal ddl sulle intercettazioni. L’Associazione in piena sintonia con la Federazione nazionale della stampa italiana, ha ripetutamente denunciato i gravissimi rischi per la sicurezza dei cittadini e la libertà d’informazione derivanti dal disegno di legge del Governo in materia di intercettazioni».

17,11 IN PIAZZA ANCHE A MILANO
«In difesa della giustizia, dell’informazione e della libertà di espressione su internet», si svolgerà alle 18,30 a Milano una manifestazione contro il disegno di legge Alfano. L’iniziativa è in programma in piazza Cordusio. Sul palco si alterneranno giornalisti, intellettuali, giuristi, rappresentanti di associazioni e movimenti della società civile attiva. Tra i relatori già confermati ci sono: Carlo Smuraglia, Peter Gomez, Guido Besana, Vincenzo Consolo, Daniele Biacchessi, Mimmo Lombezzi, Federico Sinicato, Guido Scorza, Lorenzo Fazio, Gilberto Pagani, Piero Colaprico. Tra i promotori, Arci Milano, Libera, Libertà e Giustizia, i ‘grillinì, Senza bavaglio e il Popolo Viola. L’iniziativa si svolgerà in concomitanza e diretto collegamento con la manifestazione nazionale di Roma. Durante la giornata, prima dell’appuntamento in piazza Cordusio, sono previsti momenti di informazione in vari punti della città.

17,05 ALESSANDRA MUSSOLINI: SENZA INTERCETTAZIONI CHI SAPEVA DI LAZIOGATE?
«Io sono a favore della libertà di stampa». Alessandra Mussolini, deputato del Pdl, spiega a CnRmedia la sua posizione sul ddl intercettazioni: «È vero che si è arrivati a norme alcune volte discutibili perché le notizie escono già nella fase delle indagini preliminari e non dovrebbe essere così perché viene inficiato lo stesso processo. Quindi il vizio è a monte. Nel caso del Laziogate, però, sono venuta a conoscenza di tutto quello che avevano fatto Storace e compagnia bella solo dalle pubblicazioni fatte da alcuni quotidiani. Questo deve essere un principio fondamentale: non si possono assolutamente eliminare le notizie o pubblicare solo quelle che fanno comodo».

17,01 IERVOLINO: MEGLIO ARRESTI CHE RISERVATEZZA
Esprime la sua totale contrarietà al Ddl del Governo che limita le intercettazioni, il sindaco di Napoli Rosa Iervolino Russo e lo fa durante la cerimonia di consegna al Comune di Napoli della villa di Posillipo confiscata al boss della camorra napoletana Michele Zaza. Per il sindaco di Napoli, la lotta alla malavita passa anche dall’uso delle intercettazioni: «C’è chi si dice contrario perchè pensa alla riservatezza dei cittadini – dice Iervolino riferendosi al Ddl – ma tra la mia riservatezza e l’uso delle intercettazioni per avere la possibilità di arrestare malviventi, opto sempre per le intercettazioni e ribadisco un fermo ‘nò al Ddl del Governo».

17,00 NASCE PIZZA ANTI-BAVAGLIO
Il dissenso contro il ddl del Governo sulle limitazioni alle intercettazioni passa dalle Aule parlamentari alle pizzerie di Napoli: oggi, in uno dei più famosi locali della città, sarà offerta la pizza «No al bavaglio», su iniziativa del segretario campano dei Verdi Francesco Saverio Borrelli e del presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli. La singolare manifestazione contro la cosiddetta «legge bavaglio» vede anche la partecipazione di alcuni rappresentanti dell’università, che hanno manifestato contro il ddl del Governo. La pizza – trasformata da pietanza universalmente conosciuta a simbolo della protesta – è stata consegnata ai manifestanti da una delle più famose pizzerie della città di Napoli, la Sorbillo, che per tutto il giorno servirà ai suoi clienti soltanto pizze con la scritta «No al bavaglio».

16,55 IN PIAZZA SOTTO IL VESUVIO
Anche Napoli si mobilita e protesta, come in tutta Italia, contro il disegno di legge che intende limitare le intercettazioni telefoniche: «Il consiglio dell’Ordine della Campania – spiega il presidente Ottavio Lucarelli – ha votato all’unanimità l’adesione alla manifestazione di oggi a Roma e continueremo a partecipare a tutte le inziative a sostegno della libertà di stampa e dell’informazione». «Abbiamo scelto la pizza come simbolo della nostra protesta perchè è il prodotto culinario più famoso del mondo – dice Francesco Saverio Borrelli – e deve essere simbolo del contrasto alla limitazione della libertà di stampa». La protesta si è svolta nella sede dell’università Federico II del corso Umberto I e vi hanno aderito anche i rappresentanti degli studenti, Andrea Sola e Dimitri Paipais, oltre al proprietario della storica libreria Treves Rino De Martino. Decine le adesioni anche provenienti dalla destra cittadina. «L’italia è al 73esimo posto nel mondo per libertà di informazione – dice Borrelli – in un territorio come quello campano inoltre limitare le intercettazioni significherebbe lasciare tutto in mano alla camorra. Inoltre vogliamo proprio capire chi è stato leso dalle pubblicazioni delle intercettazioni, quello che si sta tentando di fare è di tutelare i potenti. La situazione è talmente calda ormai che la gente è esaspetata e questo sistema continuare a coprire le malefatte dei potenti potrebbe anche sfociare nella violenza».

L’Unità 01.07.10