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Rifiuti, a Napoli è sempre emergenza. Scontri a Terzigno

Bianchi: “Un altro fallimento del governo, è ora di dire la verità”.
C’è tensione a Terzigno, nel napoletano. A causa di un blocco stradale attuato dai movimenti antidiscarica centinaia di autocompattatori non hanno potuto sversare stanotte i rifiuti nella discarica «Sari» del comune Vesuviano e gli agenti delle forze dell’ordine hanno forzato il blocco dopo diversi scontri. Il presidio è stato attuato dai dimostranti intorno alle 6 in via Passanti, all’altezza di via Cavour, in direzione della stradale statale 268. Centinaia di camion colmi di rifiuti bloccati finché quattro camionette di polizia e dei carabinieri, con altre tre auto, sono riuscite a passare il blocco che i manifestanti avevano realizzato in via Zabatta, per impedire l’accesso alla discarica Sari di Terzigno.

Puntuale arriva la denuncia di stella Bianchi, responsabile Ambiente della segreteria PD: “Ogni atto di forza come quello di questa mattina è il segno del fallimento del governo Berlusconi. Un governo che aveva dato poteri straordinari al commissario Bertolaso per risolvere l’emergenza rifiuti in Campania, e che invece non è riuscito a mettere in sicurezza la gestione ordinaria del ciclo dei rifiuti.
Se nella città di Napoli, Centro compreso, ci sono ancora cumuli di spazzatura sulle strade la colpa è del governo, che non ha avviato un percorso fatto di riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, impianti di trattamento.
Non si può pensare di risolvere l’aggravarsi del problema ignorando le legittime preoccupazioni degli abitanti di quelle zone per la propria salute e per quella dei loro figli. E sottovalutando la necessità di salvaguardare il
Parco nazionale del Vesuvio. Il governo si impegni a ricostruire un clima di dialogo e di partecipazione
con le comunità interessate, cominciando finalmente a dire la verità su ciò che ha fatto e sul perché l’emergenza è riesplosa così drammaticamente”.

Alla rotonda di via Panoramica resta un presidio formato da oltre 200 persone. ”Hanno caricato donne con le mani alzate”, dice uno dei manifestanti, ”una donna si e’ sentita male ed e’ stata soccorsa con l’ambulanza”

Questa notte era stato dato alle fiamme un altro autocompattatore, mentre 15 camion per la raccolta dei rifiuti sono fermi nei pressi della discarica, accanto agli altri. Finora 100 autocompattatori sono stati danneggiati, causando problemi alla raccolta giornaliera dei rifiuti, che rimangono lungo le strade del capoluogo campano, e provocando ingenti danni economici.

Ad un mese circa dalla protesta, ancora non si fa luce sulla possibilità di cambiare il sito della discarica, nè di prendere provvedimenti per la salute dei cittadini. Intanto restano e crescono i cumuli di rifiuti a Napoli, lungo le strade di numerosi quartieri della città. Particolarmente colpito il centro storico.

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