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Scuola, Ghizzoni “Bene i docenti in più, continua l’impegno per il Fermi” – comunicato stampa – 24.07.15

Bene l’arrivo dei nuovi docenti che consentiranno l’avvio in tranquillità del nuovo anno scolastico, ma ora l’impegno è quello di portare a conclusione il processo di statizzazione dell’Istituto Fermi: la parlamentare modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione della Camera, fa il punto sull’avvio del nuovo anno scolastico nel modenese. Ecco la sua dichiarazione:

“Il nuovo anno scolastico potrà iniziare con un numero di docenti adeguato alle esigenze grazie ai 466 insegnanti in più rispetto all’ organico di diritto garantiti per il modenese dal Ministero della Pubblica istruzione, ben 48 dei quali destinati all’ area del cratere sismico. Si tratta di un ottimo risultato, che tiene giustamente conto anche delle difficoltà di un’area colpita da sisma e alluvioni, frutto di un lavoro corale che ha coinvolto tutti, dalle istituzioni locali ai rappresentanti a Roma del territorio. Speriamo, comunque, che sia l’ultimo anno che si definiscono gli organici necessari all’ avvio dell’anno scolastico a metà luglio. Del resto la nuova programmazione prevista dalla Legge 107 imperniata sull’ organico funzionale dovrebbe garantire una maggiore tranquillità in questo senso a tutti i soggetti interessati. Continua, invece, l’impegno per portare a conclusione il processo di statizzazione dell’Istituto Fermi. Si tratta di un percorso iniziato nel 2007, ma che ora bisogna accelerare in considerazione della riforma istituzionale che ha coinvolto le Province. Da oltre un anno, sto seguendo con continuità la questione: la procedura è avviata, ci sono state visite e verifiche di requisiti, c’è interlocuzione continua tra i livelli istituzionali, in particolare tra il presidente della Provincia Muzzarelli e il Ministero dell’Istruzione. Il nostro impegno è indirizzato ad ottenere l’autorizzazione del Governo e della Ragioneria dello Stato affinché ci sia il passaggio del personale interessato dal ruolo della Provincia a quello dello Stato. Solo in questo modo si potranno garantire quelle certezze che il personale del Fermi, giustamente, sta chiedendo da mesi”.

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