Tutti gli articoli relativi a: cultura

Carpi, 900mila euro per gli affreschi di San Niccolò

Il 2017 si chiude con un’altra bella notizia per Carpi e il suo patrimonio monumentale sfregiato dal terremoto. La Commissione per la selezione degli interventi relativi al progetto governativo “[email protected] – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” ha concluso, in questi giorni, la propria attività, selezionando 273 progetti, tra le migliaia di segnalazioni provenienti da tutta Italia. Spettava, infatti, ai cittadini segnalare al Governo un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. Tra i progetti finalisti, c’è n’è uno solo modenese: il restauro degli affreschi della chiesa carpigiana di San Niccolò, lesionati dal sisma del 2012. A questo obiettivo vengono destinati 900mila euro. Ancora un preciso segnale di attenzione da parte degli Esecutivi a guida Pd verso il nostro patrimonio storico e culturale, per salvaguardare quella “grande bellezza” che è una delle vere ricchezze di questo nostro Paese

Libera riproducibilità significa che tutti gli istituti devono adeguarsi alla nuova norma

Al momento dell’approvazione della norma, avevo promesso che avremmo continuato a vigilare sulla sua applicazione. Dopo le segnalazioni da parte degli utenti, ho quindi deciso di interrogare il ministro Franceschini sul caso degli Archivi di Stato di Napoli e Palermo che, nonostante l’entrata in vigore della nuova normativa, continuano a frapporre ostacoli alla libera e gratuita riproducibilità dei beni librari e archivistici per motivi di studio e ricerca. Tra l’altro, dopo che in agosto il cosiddetto Dl concorrenza è divenuto legge, la Direzione generale Archivi ha emanato ben due circolari che hanno regolato la materia in dettaglio con l’obiettivo di garantire una applicazione uniforme delle nuove disposizioni. Nonostante ciò, come testimonia il sito web dell’istituto, all’Archivio di Stato di Napoli è ancora necessaria la richiesta di autorizzazione preventiva per la riproduzione con mezzo proprio (smartphone o macchina fotografica digitale). Stessa cosa all’Archivio di Stato di Palermo, con l’aggravante però che, nei fatti, l’autorizzazione viene quasi sempre negata additando la sussistenza del vincolo archivistico che, però, non è certo di ostacolo alla riproducibilità dei documenti. L’unica …

Il saluto romano a Marzabotto e i 60mila xenofobi riunitisi a Varsavia

Il saluto romano e l’aquila della Repubblica sociale ostentati in un campo da calcio a Marzabotto hanno fatto il giro dei media nazionali. Unanime la condanna, netta la presa di distanza della società sportiva, più o meno spontanee le scuse del calciatore che, nelle foto pubblicate dai giornali, ostenta “baffetti” di sospetta memoria storica. Non ha fatto, invece, notizia in Italia (per questo allego il link a Globalist che, invece, ne parla diffusamente), la manifestazione di estrema destra che si è tenuta a Varsavia, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario della ritrovata indipendenza della Polonia. Ben 60mila persone provenienti da tutta Europa si sono date appuntamento nella capitale polacca scandendo slogan razzisti e xenofobi, inneggianti all’Europa bianca e contro i neri e gli ebrei. Più volte, su questa pagina ho richiamato il pericolo di uno “sdoganamento” di ideologie che credevamo definitivamente condannate dalla Storia. Ogni volta, tra l’altro, raccogliendo pareri discordanti, con persone che mi invitavano a guardare avanti, che siamo nel 2017, che le cose sono cambiate, che sono discorsi vecchi agitati per coprire i …

Sulla riproducibilità degli spartiti e delle partiture musicali

Ecco il testo della interrogazione, a mia prima firma, al ministro Franceschini sul tema della riproducibilità degli spartiti e delle partiture musicali. Forse non tutti sanno che il 60% del patrimonio mondiale dei beni musicali è custodito in Italia e il divieto assoluto di riproduzione stabilito dalla legge sul diritto d’autore del 1941 è un ostacolo per chi fa ricerca in campo musicale e musicologico. Occorre trovare una sintesi che tuteli sì le opere e il diritto d’autore, ma che, al contempo, sostenga il lavoro di ricerca. Al Ministro dei beni e delle attività culturali del turismo – Per sapere – premesso che: Il comma 3 dell’articolo 68 della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di diritto d’autore stabilisce ; tale divieto assoluto di riproduzione di spartiti musicali è stato spesso oggetto di interpretazione a causa della natura del bene e delle diverse applicazioni delle norme sul diritto d’autore; la legge 4 agosto 2017, n. 124 – ha modificato, all’articolo 1, commi 171 e 172, due norme del Codice dei Beni culturali …

Campo Fossoli, importanti risorse per la valorizzazione

Arrivano i fondi attesi per proseguire con buona lena la conservazione e la valorizzazione del Campo di Fossoli. Oggi pomeriggio, la Conferenza unificata (stamane analogo passo era stato compiuto in Conferenza delle Regioni) ha approvato il piano strategico “Grandi progetti per i beni culturali”. Con questo piano, dal Ministero arriveranno a Comuni e Regioni ben 65 milioni di euro, 3 milioni e mezzo dei quali sono destinati al Campo di Fossoli. Questo finanziamento, unitamente al milione di euro stanziato dalla Regione Emilia-Romagna e ai 500mila euro dalla Presidenza del Consiglio, rappresenta un punto di svolta nella tutela e nella valorizzazione del Campo di Fossoli. A questo luogo della Memoria sono stati destinati 3 milioni e mezzo di euro, di cui una piccola parte, 240mila euro, per la progettazione, e la gran parte per la realizzazione pratica delle opere. Ci saranno le condizioni economiche per poter, finalmente, mettere mano a specifici interventi di tutela e salvaguardia (tra i quali illuminazione della struttura, approvvigionamento idrico e sistemazione della pavimentazione). I “Grandi progetti per i beni culturali” sono …

La notte in cui la guerra si fermò

L’uomo non è solo “homo hominis lupus”. Nel dicembre del 1914, all’inizio della prima Guerra Mondiale, nelle trincee delle Fiandre, i soldati inglesi e quelli tedeschi, spontaneamente, sospesero le ostilità per il giorno di Natale, si scambiarono piccoli doni e, incontrandosi nella terra di nessuno, giocarono a pallone. Episodi malvisti dai comandi superiori che si affrettarono a impedirli per le festività successive perché “fraternizzare con il nemico” privava la guerra del suo senso, perverso e immorale, a cui i soldati dovevano sottostare. Ma questo episodi raccontano di una umanità non ancora perduta nell’odio e nella brutalità. Domani sera, a Carpi, quella tregua natalizia verrà ricordata in una pubblica lettura e insieme ad altri presterò la mia voce alle parole scritte dai soldati britannici su quell’inconsueto momento di respiro dalla guerra. L’appuntamento è per domani, domenica 10 settembre, alle ore 21.30, nel cortile delle stele del Museo monumento al deportato, a Carpi (o nella Sala dei Nomi in caso di maltempo).

Libri e archivi, bene l’avvio della libera riproducibilità

Questi primissimi giorni di applicazione della norma sembrano andare nella giusta direzione: al momento è stato segnalato solo un caso – già comunicato al Ministero per i beni culturali – di un grande istituto nazionale che ha impedito la riproduzione di un bene librario secondo le nuove regole. Da martedì, 29 agosto, infatti, è entrata in vigore la norma del Decreto concorrenza che consente la libera riproduzione, gratuita e senza necessità di autorizzazioni preventive, di documenti e contenuti di libri conservati in Biblioteche e Archivi, se eseguita per finalità di studio e ricerca – e, comunque, non per fini di lucro – nel rispetto della normativa sul diritto d’autore e della riservatezza dei dati sensibili (ecco il link). Per riprodurre un documento, infatti, basta ora utilizzare uno smartphone o una macchina digitale, avere cura di non appoggiare l’apparecchio al documento e non usare flash, treppiedi o scanner. Libera è divenuta anche la divulgazione del materiale raccolto con queste modalità. Non sarà quindi più richiesto un canone di riproduzione e non si dovrà più ricorrere ai …