Mese: luglio 2015

Sisma, parlamentari Pd “Fabbri come Salvini vittima di un colpo di sole” – comunicato stampa – 23.07.15

I parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari rispondono al consigliere regionale della Lega Nord Alan Fabbri che prova a comparare la situazione dei terremotati e quella dei profughi e arriva a “consigliare” ai parlamentari Pd, le cui richieste sono state accolte solo in parte dal Governo, di lasciare. “Salvini ha sparato la bufala sui condizionatori, Fabbri lo rincorre – dicono i parlamentari Pd – evidentemente sono entrambi vittime delle alte temperature di questi giorni”. Ecco la loro dichiarazione: “Ci dispiace che dopo Salvini anche Fabbri sia stato vittima dell’ondata di calore che sta attanagliando il Paese. Prima la bufala sulla tassa sui condizionatori sparata da Salvini e ora Fabbri che straparla sulle zone terremotate dimenticando due cose: che sulle Zone franche urbane è stato grazie al Pd e a questo Governo che si è raggiunto un importante risultato per le piccole imprese dei centri storici, e che nel Comitato istituzionale, riunitosi ieri, la Regione Emilia-Romagna ha fornito risposte e date sui problemi che riguardano chi ancora è ospitato nei MAP. …

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Università, come leggere le classifiche. L’esempio di Unimore, di Manuela Ghizzoni – 22.07.15

Graduatorie, che passione! E’ ormai invalso l’uso di commentare a caldo le classifiche delle più varie istituzioni pubbliche che ci vengono proposte quasi quotidianamente. Che si tratti di comuni, di ospedali o di università, ecco che fioccano analisi e ragionamenti, in fondo non dissimili da quelli che accompagnano spesso le classifiche del campionato di calcio o di altri sport. Vi è però una grande differenza tra le prime e le seconde. Facciamo il caso delle università. A differenza delle graduatorie sportive, che si basano sull’esito inoppugnabile delle partite, quelle universitarie si fondano, inevitabilmente, su una pluralità di indicatori quantitativi. Per quanto possano essere numerosi e sofisticati – ma spesso è vero il contrario – questi indicatori si limitano a restituire approssimativamente solo alcuni aspetti delle complesse attività di un ateneo e comprimono inevitabilmente in una sintesi le differenze qualitative tra i diversi dipartimenti. Per giunta, non si può ignorare che tali indicatori sono pesati differentemente, per ottenere il punteggio finale, a seconda delle scelte dell’autore della graduatoria. È proprio per questa ragione che tali classifiche …

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Lotti a Fossoli, Ghizzoni “Attenzione concreta ai temi della memoria” – comunicato stampa – 20.07.15

Nella mattinata di oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti, che sovrintende all’Unità di missione sul 70esimo della Liberazione presso la stessa Presidenza del Consiglio, si è recato in visita privata al Campo di Fossoli su invito della Fondazione Fossoli e del Comune di Carpi. Ad accoglierlo, insieme al sindaco Alberto Bellelli, al presidente della Fondazione Pierluigi Castagnetti e alla direttrice Marzia Luppi, c’era anche la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, prima firmataria della risoluzione sul 70esimo anniversario della Liberazione approvata lo scorso marzo dalla Commissione Cultura della Camera. Ecco il suo commento: “Il sottosegretario Lotti ha voluto conoscere oggi uno dei luoghi più importanti della deportazione politica e razziale in Italia. Ci ha dedicato tutta la mattinata e il suo interessamento è stato particolarmente apprezzato. Aver accolto l’invito a visitare il Campo di Fossoli è testimonianza di una nuova attenzione del Governo, che fa ben sperare in un futuro di condivisione (anche degli oneri) e responsabilità sui temi della memoria. Il campo è, infatti, toccato in sorte a Carpi, ma è …

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“La «nuova» università deve partire dalla semplificazione”, di Manuela Ghizzoni – Scuola 24 20.07.15

L’università italiana, oltre ad aver subito negli ultimi anni pesanti tagli finanziari come nessun altro settore pubblico, è stata inoltre imbrigliata da insostenibili vincoli burocratici. Vincoli che sono anche la causa, non ultima, della fuga all’estero di tanti giovani ricercatori. Se uno di loro ottiene un finanziamento internazionale di ricerca preferibilmente sceglie di usufruirne in un’università straniera, con il risultato che il nostro Paese perde d’un sol colpo capitale umano (il ricercatore), scientifico (i risultati della ricerca) e finanziario (i fondi di ricerca). Nel triennio 2010-2012, senza tenere in alcun conto la forma budgetaria del finanziamento statale, sono state imposte alle università riduzioni percentuali alle spese per la formazione del personale, per le missioni, per le relazioni pubbliche e la pubblicità, per i convegni, per i contratti a tempo determinato, per le spese di manutenzione degli immobili, per l’acquisto di mobili e arredi. È stato inoltre ripristinato il controllo preventivo della Corte dei Conti su ogni incarico esterno e introdotto l’obbligo di rivolgersi a Consip e Mepa per tutti gli acquisti. Un delirio di burocrazia …

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“L’Europa unita dagli egittologi”, di Laura Leonelli – Il Sole 24 Ore 19.07.15

Nella trasparenza tutto è possibile, i mondi si avvicinano, i destini si sovrappongono, un sacerdote del dio Amon incontra un archeologo belga, che a sua volta sceglie un restauratore italiano per riportare alla luce il mistero della XXI dinastia e dei suoi sarcofagi. E nella trasparenza di un’immagine al computer lo stesso archeologo segue da Bruxelles il restauro che avviene contemporaneamente sotto una capsula di vetro in una chiesa settecentesca del Castello Aragonese di Ischia. Quel castello su uno sperone di roccia che i greci scelsero come sede del loro primo insediamento in Italia nell’VIII secolo a.C., e che nel 1509 ospitò le nozze di Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, musa di Michelangelo. Sembrerebbe l’inizio di un romanzo, se non fosse che questa ricchezza di coordinate, quest’aria coltissima che spira dall’antico Egitto all’Italia e alle Fiandre, è la cronaca avvincente di una giornata al Musée du Cinquantenaire, istituzione voluta da Leopoldo II nel 1889, e oggi sede di una delle più belle raccolte di arte antica in Europa. Nel laboratorio del museo si sono dati …

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“Il rischio del neorazzismo contro il mondo dei diversi”, di Donatella Di Cesare

Come definire la violenza con cui gli abitanti di Casale San Nicola sono riusciti nell’impresa di allontanare un pullman di 19 immigrati? E che nome dare al plauso espresso dai cittadini di Quinto dopo la cacciata dei profughi? Forse non si deve parlare di «razzismo» perché non teorizzano l’esistenza delle razze? Allora dobbiamo parlare di «nuovo razzismo» e di odio verso l’altro e verso lo straniero. La politica ha le sue responsabilità. Nel corso di questi ultimi decenni è mancato un piano complessivo all’altezza di quell’evento epocale che è oggi l’immigrazione. Ma trovare edifici dismessi per ospitare profughi — come hanno fatto il prefetto Gabrielli o altri prefetti — è una risposta concreta. Che dire invece dei cittadini? C’è chi li assolve sempre e comunque. Scaricare ogni volta tutto su chi governa è comodo, così come è sbrigativo sostenere che non si tratta di un problema culturale. È vero che la campagna massmediatica dell’odio verso gli «stranieri» sembra inarrestabile. Ed è vero che ad approfittarne sono sia quei gruppi fascisti e neonazisti, da CasaPound a …

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“La lezione di Paolo: indagini senza pregiudizi, richieste di condanna puntuali”, di Giuseppe Pignatone – Il Sole 24 Ore 19.07.15

L’eredità più preziosa di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone per i giovani magistrati, ma prima ancora per tutti noi cittadini di questo Paese, è il loro esempio: senso delle istituzioni e senso del dovere spinti fino al limite estremo del sacrificio, oltre che – naturalmente – eccezionali qualità professionali e umane. La prima lezione che ci viene da Borsellino, Falcone e dagli altri magistrati e appartenenti alle forze di polizia di quegli anni è che le indagini vanno fatte a 360 gradi, come spesso si dice, senza mai accettare che ci siano tabù o zone franche. C’è poi un nuovo metodo di lavoro: il lavoro di équipe (anche se nessuno ha mai dubitato del ruolo preminente di Falcone e Borsellino), un lavoro metodico volto a cogliere i nessi e i collegamenti tra una miriade di fatti apparentemente slegati tra loro, l’attenzione –forse per la prima volta- agli aspetti patrimoniali e alle indagini bancarie, la “scoperta” (se così si può dire) e l’utilizzo, tra mille polemiche, dei collaboratori di giustizia. Gli esiti di tutto questo sono …

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